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La prevenzione del diabete
 
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Diabete: mangia in modo equilibrato e muoviti!

Cattiva alimentazione, aumento ponderale, sedentarietà. Sempre più frequente, il diabete è una malattia insidiosa che si manifesta senza preavviso e che passa per lungo tempo inosservata. Tuttavia, le sue conseguenze possono essere drammatiche. Se le cure sono certamente indispensabili per prevenire le complicanze più gravi, un corretto stile di vita permette di contenere i rischi.

Il diabete: sport e alimentazione!
© Getty Images

Di sicuro conosci il diabete! Ma forse credi ancora che questa malattia riguardi solo poche persone. Devi ricrederti, perché quasi 3 milioni di italiani ne sono colpiti, così come 150 milioni di persone in tutto il mondo. E queste cifre inquietanti non cessano di aumentare, al punto che oggi si parla di una vera e propria epidemia.

Bisogna sapere che questa malattia è caratterizzata da un eccesso di glucosio nel sangue, poiché l'organismo non secerne abbastanza insulina per assimilare lo zucchero presente negli alimenti. Se il diabete di tipo 1 richiede un trattamento quotidiano a base di insulina, quello di tipo 2, che colpisce 9 pazienti su 10, può essere curato con farmaci, con un'alimentazione equilibrata e con un'attività fisica regolare. La terapia per il diabete di tipo 2 comincia con il solo antidiabetico orale, che successivamente verrà integrato o sostituito da iniezioni di insulina, se il controllo della glicemia non sarà soddisfacente.

La dieta, parte integrante del trattamento

La diffusione del diabete è in grandissima parte legata all'evoluzione dei nostri stili di vita, quindi il cambiamento dei nostri comportamenti è parte integrante del trattamento di questa malattia, indipendentemente dalla terapia farmacologica. L'idea non è sempre facile da accettare perché, nei primi stadi della patologia, il paziente non manifesta alcun sintomo e sottovaluta l'importanza di un cambiamento delle proprie abitudini. Tanto più che i risultati non potranno essere percepibili nell'immediato. Eppure, il rischio è che la malattia si evolva verso forme più gravi. Ma parlare di modifica dei comportamenti non è affatto sinonimo di regime draconiano! Un'alimentazione equilibrata e diversificata è la chiave di un modo corretto per affrontare il diabete e che permetterà di ritardarne le complicanze.

Se i diabetici non riescono a impiegare consapevolmente lo zucchero per fare funzionare il loro organismo, nel regime alimentare occorrerà nondimeno concentrarsi essenzialmente sui grassi. Per quanto possa sembrare sorprendente, gli alimenti grassi sono nocivi per i malati tanto quanto i cibi che aumentano il livello di zuccheri nel sangue, poiché favoriscono i rischi cardiovascolari, maggiori nei soggetti diabetici. In un diabetico, infatti, la probabilità di sviluppare un infarto del miocardio è da 2 a 4 volte maggiore e questi infarti sono mortali nel doppio dei casi. Allo stesso modo, i diabetici sono 2 volte più soggetti a sviluppare un'arterite agli inferiori rispetto alle persone non diabetiche. Infine, questo tipo di pazienti è più spesso colpito da incidenti vascolari cerebrali, anche in questo caso generalmente più gravi che nei non diabetici.

Da qui l'importanza di una vita sana che associ accorgimenti dietetici e attività fisiche.

Alcune regole di buona condotta

Mangiare in maniera equilibrata e praticare regolarmente un'attività fisica sono abitudini che dovrebbero adottare tutti, e non soltanto le persone diabetiche. Ma per i malati più che per gli altri è d'obbligo seguire alcune regole:

  • Non saltare i pasti ed evitare di piluccare;
  • Per cucinare, prediligere il più possibile le modalità di cottura senza grassi e sostituire i grassi animali, soprattutto il burro, con quelli di origine vegetale. Imparare a gustare la cucina a vapore.
  • Limitare il consumo di carni grasse e salumi, preferendo le carni magre (coniglio, pollo, anatra) e inserendo il pesce nel proprio menù;
  • Non associare più alimenti grassi nello stesso pasto;
  • Suddividere il consumo di glucidi tra diversi pasti;
  • Consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdure ricche di fibre! Non dimenticare i legumi secchi e i cereali integrali;
  • Eliminare le bibite zuccherate;
  • Se si è in sovrappeso, cercare di perdere qualche chilo in modo da favorire l'azione dell'insulina;
  • Smettere di fumare;
  • E, infine, muoversi! Fare sport: sono consigliati gli sport di resistenza, come la camminata, la corsa a piedi o la bicicletta, soprattutto se praticati regolarmente. In caso di dubbi sull'attività fisica che desideri praticare, parlane con il tuo medico.

Non dimenticare di portare sempre con te dei prodotti zuccherati da assumere in caso di ipoglicemia.

Queste indicazioni non devono farti dimenticare che è indispensabile seguire con scrupolosità la tua terapia e consultare regolarmente il medico. Non nascondere la tua malattia, anzi avverti le persone che ti stanno intorno e i colleghi di lavoro, spiegando loro la condotta da tenere nel caso di un tuo malessere.

Aude Maréchaud

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04/12/2012

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