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Il diabete in cifre

Sia che si tratti di tipo 1 o 2, il diabete comporta un aumento anomalo del livello di glucosio nel sangue. Questa anomalia è dovuta ad insufficienza o utilizzo inadeguato dell'insulina. Il diabete è una malattia grave che, se non trattata adeguatamente, può provocare malattie cardiache, cecità, impotenza e perfino amputazioni.

Il diabete in cifre
© Getty Images

In un fisico normale, i valori della glicemia oscillano costantemente fra 0,50 e 1,50 g per litro di sangue. A partire da quale valore si può parlare di diabete? Di ipoglicemia?

La glicemia

Il glucosio apporta energia ai vari tessuti dell'organismo. Se il livello di glucosio nel sangue rimane stabile anche dopo un pasto o uno sforzo fisico, ciò è dovuto ad un complesso sistema regolatore nel quale l'insulina gioca un ruolo essenziale.

La glicemia è il livello di zucchero nel sangue.

  • Valore medio: 1 grammo al litro (5,5 mmol/l).
    Varia fra 1 e 1,4 g/l due ore dopo un pasto.
    Varia fra 0,8 e 1,26 g/l al mattino a digiuno.
  • Secondo i criteri dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il diabete è definito da almeno due rilevazioni ripetute dei livelli di glicemia a digiuno superiori o pari a 7 mmol/l o 1,26 g/l.
  • L'ipoglicemia corrisponde ad una glicemia inferiore a 0,45 g/l.
  • L'emoglobina glicata o HbA1C, è un indicatore di equilibrio del diabete. Si misura ogni tre o quattro mesi. Permette di stimare la media della glicemia dei 2 mesi precedenti e indica il rischio di complicazioni a lungo termine.
  • La glicemia capillare è una delle tecniche di autosorveglianza. Si misura mediante una puntura sulla punta del dito. La goccia di sangue ottenuta viene depositata su una striscia immediatamente leggibile con il lettore tascabile del paziente.
  • La glicosuria è il livello di zucchero nelle urine. Quando la glicemia raggiunge la concentrazione pari a 1,60 g/l, lo zucchero passa nelle urine

Il diabete nel mondo

Nel 1998, si contavano 143 milioni di diabetici. Si prevede che nel 2025 i diabetici saranno 300 milioni, di cui 2,4 milioni in Francia.

Nel mondo

  • Si contano oltre 100 milioni di diabetici.
  • Ne è affetto circa il 2,8% della popolazione adulta.
  • Ne è affetto fra il 6 e il 10% della popolazione americana. Le più interessate sono le minoranze nere, indiane e ispaniche.
  • Il DID (Diabete insulino-dipendente) non è distribuito in modo uniforme nel mondo. La Francia è fra i paesi con una percentuale molto bassa. La Finlandia ha una percentuale 3 volte maggiore della Francia, mentre Cina e Giappone hanno percentuali più basse.
  • Il DNID (Diabete non insulino-dipendente) nelle popolazioni rurali attive è due volte inferiore rispetto alle popolazioni urbane sedentarie.
  • Il numero dei trapianti delle isole pancreatiche è stimato intorno a 300, mentre 7000 sono i trapianti di pancreas effettuati fino ad oggi e che hanno avuto un certo successo.
  • Senza distinzione di forma, la frequenza del diabete nella popolazione aumenta rapidamente a partire dai 45 anni, per culminare fra i 55 e i 75 anni. L'invecchiamento della popolazione fa prevedere un sensibile aumento del numero di pazienti diabetici di età avanzata.
  • Secondo le previsioni, nel 2025 i diabetici saranno 300 milioni, ovvero il 5,4% della popolazione mondiale.

Ereditarietà

Il diabete di tipo 2 sembra proprio avere un'origine genetica. Tuttavia, la malattia insorge solo quando si verifica un'associazione di fattori genetici e ambientali che peggiorano il quadro.

In caso di gemelli veri (omozigoti), se uno è diabetico di tipo 1, l'altro ha una possibilità su 3 di diventarlo; se uno è diabetico di tipo 2, l'altro ha una possibilità di diventarlo superiore al 90%.

Complicanze

Lo squilibrio che si verifica con il diabete è responsabile di complicanze degenerative, la più inquietante delle quali è l'alterazione delle pareti dei vasi arteriosi e capillari. Si tratta della causa principale di mortalità nei diabetici

  • Il rischio di malattie cardiache è fra 3 e 6 volte più elevato nel diabetico che nell'insieme della popolazione.
  • Si stima che i diabetici rappresentino il 25% di tutti i casi nuovi di malattie degenerative renali che richiedono emodialisi cronica.
  • Il diabete è la causa principale di cecità acquisita nei paesi industrializzati.
  • Il diabete è responsabile di più della metà di tutte le amputazioni della gamba eseguite nel mondo.
  • Oltre il 30% dei diabetici sotto osservazione sono affetti da complicanze isolate e/o diversamente associate fra loro (retinopatie, cataratte, nefropatie, neuropatie, arteriopatie). Ma i pazienti ben equilibrati a lungo termine ne sono indenni.

Queste schede sono state realizzate dall'Association Française des Diabétiques (AFD - Associazione Francese dei Diabetici, N.d.T.), il cui obiettivo è mettere in opera per assistere, tutelare e informare le persone affette da diabete.

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04/12/2012

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