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Bambini diabetici e dolci: come comportarsi?

Dare caramelle a un bambino diabetico: un'eresia? Non necessariamente, se si sa come comportarsi. Quando e come dargliene senza correre dei rischi? Doctissimo fa chiarezza sulla situazione.

Il diabete infantile e i dolci
© Getty Images

Il diabete di tipo 1 insorge spesso in età pediatrica. Circa 100.000 bambini e ragazzi in Italia hanno il diabete di tipo 1 e sono seguiti da una rete di Servizi di Diabetologia Pediatrica all'interno dei quali team specializzati sono in grado di prescrivere le terapie più appropriate e soprattutto di educare la famiglia e i ragazzi a una corretta gestione del diabete. Le conseguenze psicologiche e sociali di questa malattia sono già serie nell'adulto, che è costretto a rivedere a fondo le sue abitudini alimentari di base e, molto spesso, a rinunciare ad alcuni alimenti, limitandone quantomeno l'assunzione. Nei bambini, invece, grandi appassionati di dolciumi, le regole alimentari possono rivelarsi un autentico rompicapo: come organizzare una festa di compleanno, il carnevale o la Pasqua senza i dolci?

Zucchero a un bambino diabetico? Sì, ma ad alcune condizioni…

A differenza dei luoghi comuni, lo zucchero e i dolci non sono completamente vietati ai piccoli diabetici. Basta semplicemente sapere quando, come e quali dolci dare al bambino.

  • "Quando": durante o dopo il pasto. Infatti, "l'assunzione di una caramella o di qualsiasi altro dolce durante un pasto misto può attenuarne l'effetto iperglicemizzante", precisa Nathalie Jaupitre, dietologa. Altro momento possibile: durante o prima di un'attività fisica, dove biscotti e barrette di cereali possono rivelarsi indicati.
  • "Come": le caramelle, sì, ma a certe condizioni: si tratta di giocare d'anticipo regolando l'insulina iniettata PRIMA del pasto in funzione della quantità da consumare. Come spiega il Dr. Marc de Kerdanet, diabetologo pediatrico presso il CHU (Centro Ospedaliero Universitario) di Rennes (Francia), "da un punto di vista fisiologico, in presenza di insulina, il glucosio ottenuto con la digestione verrà integrato alle riserve (in particolare nel fegato). Ma questo non sarà possibile se non sono state praticate prima delle iniezioni di insulina".

Secondo la spiegazione del diabetologo, "Per affrontare una salita in bicicletta, meglio accelerare prima, non dopo! Inoltre, questa situazione costringe il bambino a un certo rigore, evitando così ai genitori di sorbirsi i capricci dei figli. È meglio evitare le iniezioni dopo i pasti, altrimenti si dà al bambino la possibilità di fare i capricci…".

Un dolce vale l'altro!

Si tratta quindi di adeguare l'insulina iniettata alla quantità di zucchero consumato. Ma, ovviamente, non tutti gli zuccheri sono uguali. In base alle raccomandazioni dell'I.S.P.A.D. (Società internazionale per il diabete in età pediatrica), il consumo di zucchero bianco (saccarosio) è assolutamente compatibile con un diabete equilibrato, purché non superi il 10% dell'apporto energetico giornaliero. Questo tipo di zucchero è contenuto nelle caramelle. Le bevande gassate, invece, sono da evitare, tranne in caso di ipoglicemia.

"Le raccomandazioni fornite dall'Associazione per l'aiuto ai giovani diabetici (AJD, Aide aux Jeunes diabétiques) indicano l'assunzione di un dolce nel caso di un bambino del peso di 20 kg, ma si può arrivare al consumo di un dolce anche nel caso di un bambino del peso di 10 kg", conclude il diabetologo. "Ad esempio, un adolescente potrà consumare da 3 a 4 dolci al giorno".

Cosa dare al bambino che chiede di mangiare dei dolci? Si può cedere dandogli le sue caramelle preferite particolarmente ricche di zuccheri? Sì, rispondono all'unisono il diabetologo e la dietologa. Durante il pasto, ad esempio, per sostituire un frutto puoi dargli "due palline di sorbetto, un cremino, una mousse al cioccolato, una o due caramelle o un quadrato di cioccolato", elenca il Dr. de Kerdanet. "Questi dolci contengono in genere da 2 a 4 grammi di glucidi".

È anche possibile dare dei dolci a merenda, ma è consigliabile preferire le barrette di cereali o, più semplicemente, della pasta da spalmare o dei biscotti. Ricordiamo ancora una volta che l'iniezione - adeguata alla quantità di zucchero da consumare - deve essere praticata PRIMA dei pasti. Per quanto riguarda il succo di frutta, anche in questo caso non bisogna abusarne a causa del tasso di zucchero che contiene. Occorre servirlo al momento del pasto e sostituisce un frutto, senza esserne un'aggiunta. "Bisogna dargliene solo un bicchiere, non due", precisa la dietologa.

Anche nel caso di feste e festicciole è possibile fare un'eccezione.

Infine, in caso di ipoglicemia, evita di dargli caramelle, prediligendo una zolletta di zucchero. Perché? "Perché questo rischia di confondere il bambino: deve capire che i dolci devono essere innanzitutto un piacere", aggiunge la dietologa.

Obiettivo: no ai sensi di colpa e alle frustrazioni

In gran parte dei casi, la preoccupazione dei genitori consiste principalmente nel vietare ai figli di mangiare dolci… I bambini possono quindi rimanere sconcertati da questo tipo di raccomandazioni. "In effetti, a volte è difficile convincere i genitori e chi si prende cura dei bambini, perché ritengono formalmente vietato il consumo di dolci", dichiara il Dr. de Kerdanet. "Dal punto di vista medico, l'obiettivo è mantenere nel bambino un livello di emoglobina glicata (Hba1c) intorno al 7,5%. In seguito, questo valore può differire in funzione dei diversi casi (8,5% nei piccolissimi e 8% nei più grandicelli)".

Dal punto di vista del benessere del bambino, un accesso ai dolci, anche limitato, è un bisogno, per così dire, primordiale. Il desiderio di zucchero è sempre presente nei bambini e privarli finisce per diventare fonte di frustrazione. Molto spesso dal divieto scaturisce la trasgressione, che in questi casi può rivelarsi pericolosa. Ciò consentirebbe di mantenere un migliore equilibrio e di favorire un migliore sviluppo del bambino: "Meglio concedere un dolce ogni tanto piuttosto che vietarlo, causando una frustrazione nel bambino e molto spesso una trasgressione, completamente fuori controllo", ribadisce il diabetologo. "Il pediatra deve poter guidare i genitori e aiutare il bambino a imparare le abitudini alimentari corrette. Insomma, si tratta di una forma di insulinoterapia razionale, più che funzionale", conclude.

Prima di deliziare tuo figlio, cerca innanzitutto di parlarne con il suo pediatra.

Yamina Saïdj

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13/12/2012

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