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Diabete di tipo 2
 
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Diabete di tipo 2: ancora troppi pazienti ignorano la loro malattia!

Il diabete di tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete nel mondo. Sovrappeso, sedentarietà... questa malattia avanza silenziosamente nelle nostre società moderne. Come si fa a sapere se si è a rischio? Quali sono i pericoli? Tutte le risposte per evitare gravi complicanze.

Il diabete ignorato
© Getty Images

Secondo il parere dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), se non si prendono provvedimenti urgenti, il numero dei decessi dovuti al diabete nel mondo raddoppierà da qui a dieci anni. All'origine di queste complicanze si trovano ancora troppe diagnosi tardive.

Il diabete: una malattia da non trascurare

Troppo spesso è una complicanza del diabete che consente di rivelarlo. Fra i disturbi associati al diabete, si collocano la retinopatia diabetica (una delle cause principali di cecità) e neuropatie che, associate ad una circolazione compromessa, sono all'origine di ulcere del piede. Queste ultime possono talvolta complicarsi al punto da richiedere l'amputazione. Le amputazioni dovute al diabete sono più di un milione all'anno, 10.000 solo in Francia.

E non sono questi gli unici pericoli: il diabete è anche responsabile dell'aumento dei rischi d'insufficienza renale, di malattie cardiovascolari e di incidente cerebrovascolare. Il diabete non controllato e non trattato raddoppia il rischio globale di decesso. Allora, come reagire? Quali sono i primi sintomi che possono rivelare il diabete?

Il diabete si sviluppa silenziosamente

Nelle nostre società occidentali, il sovrappeso e l'assenza di attività fisica sono molto frequenti. Questi cambiamenti di stile di vita possono gettare le basi delle malattie cardiovascolari, come anche del diabete. La malattia può quindi svilupparsi silenziosamente per dieci anni prima di farsi notare attraverso le sue gravissime complicanze. Risultato: troppe persone ignorano di essere affette da diabete di tipo 2. Ancora più grave è il fatto che, se un tempo il diabete di tipo 2 si sviluppava solo negli adulti, oggi questa malattia si presenta sempre più spesso nei bambini.

I sintomi del diabete di tipo 2 sono generalmente una sete intensa (polidipsia) e una secrezione di urine superiore al normale (poliuria). Talvolta, si osserva anche fame costante, alterazione della vista, stanchezza... Questi primi segni sono poco caratteristici, la diagnostica può quindi affidarsi solo a questi indici. Pertanto, in presenza di fattori di rischio, è molto importante sottoporsi a controlli mediante esami ematici del livello del zucchero nel sangue: la misurazione della glicemia.

Diabete: pensate ai controlli!

Sia che siate interessati in prima persona o che lo siano i vostri genitori, amici, nonni, ecc... chiunque sia a rischio va incoraggiato a controllare i livelli di glicemia. Ma chi sono le persone suscettibili al diabete? In un rapporto* del 2003, la Haute Autorité de Santé (Istituto Superiore della Sanità, N.d.T.) raccomanda l'esame alle persone di età superiore ai 45 anni che hanno anche uno dei seguenti fattori di rischio:

  • Origine non caucasica o nomade;
  • Segnali di sindrome metabolica (obesità, aumento del peso…);
  • Sovrappeso con un indice di massa corporea o IMC superiore a 28;
  • Ipertensione arteriosa: oltre 14 per la pressione sistolica o oltre 9 per la pressione diastolica se la persona non è in cura;
  • Disturbi del colesterolo (HDL-colesterolo o colesterolo buono inferiore a 0,35g/L e/o trigliceridi superiori a 2g/L se la persona non è stata trattata per la sua dislipidemia);
  • Precedenti di diabete in famiglia (parenti di primo grado);
  • Precedenti di diabete gestazionale durante una gravidanza o parto di un bambino di peso superiore ai 4 kg.

Il controllo del diabete si effettua per mezzo di un esame non troppo costoso: la misurazione della glicemia a digiuno (il livello di zucchero nel sangue). Ripetuto due volte a distanza di qualche settimana, questo esame – se positivo – permette di stabilire la presenza del diabete e di prendere i provvedimenti necessari per il trattamento e la prevenzione delle complicanze che si presentano.

Se l'esame è negativo, la Haute Autorité de Santé raccomanda di ripeterlo ogni 3 anni nelle persone a rischio e ogni anno se esiste più di un fattore di rischio.

D'altra parte in farmacia si trovano ormai test che permettono di effettuare l'autocontrollo della glicemia su una goccia di sangue estratta dalla punta del dito. Se il test è positivo, dovrà essere confermato da un prelievo ematico e, in ogni caso, sarà necessario prendere un appuntamento dal medico per fare il quadro della situazione.

Le buone abitudini antidiabete

Ma è possibile agire prima della comparsa del diabete: fate attenzione a mantenere un peso ragionevole e fate esercizio fisico sostenuto almeno 30 minuti al giorno. E queste regole di stile di vita valgono anche per i diabetici, rimane davvero il primo passo per controllarlo. Solo nel caso in cui il regime e l'attività fisica siano insufficienti, il vostro medico vi proporrà un trattamento farmacologico.

Anne-Aurélie Epis de Fleurian

* - Principi di controllo del diabete di tipo 2 - Febbraio 2003 – Haute Autorité de Santé

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04/12/2012

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