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Altre vaccinazioni

Esistono iniezioni immunizzanti contro la scarlattina?

Sì, ma non sono usate spesso, in quanto gli antibiotici si dimostrano così efficaci nel trattamento di questa malattia da renderle superflue.

Esiste qualche vaccino contro la rosolia?

Sì; un vaccino a base di virus vivi attenuati, efficace in circa il 95% dei casi, che dovrebbe essere somministrato a tutti i bambini e alle donne in età feconda che non abbiano ancora contratto la malattia.
Queste devono però non essere gravide al momento della vaccinazione e fare attenzione a non restare incinte nei primi tre mesi dopo la vaccinazione.

Esiste la possibilità di immunizzarsi contro la parotite epidemica?

Sì, è disponibile un vaccino molto efficace che dovrebbe essere iniettato a tutti i bambini a eccezione di quelli allergici alle uova.

Quando è opportuno vaccinarsi contro il tifo?

Quando ci si trova in una zona dove esiste il pericolo di contagio, in particolare certi paesi dove tale malattia è endemica. La vaccinazione può essere praticata sia a bambini sia a adulti. In Italia questa vaccinazione è obbligatoria per tutti i lavoratori che manipolano a qualsiasi titolo sostanze alimentari.

Come viene abitualmente eseguita la vaccinazione contro il tifo?

Con una serie di 3 iniezioni sottocutanee di vaccino a base di batteri (salmonelle) inattivati, praticate alla distanza di una settimana l'una dall'altra; esiste anche un vaccino, da assumere per bocca, che può essere somministrato anche a bambini minori di 10 anni.

Le iniezioni immunizzanti contro il tifo sono veramente efficaci?

Sì.

Possono provocare reazioni?

Sì; il braccio può diventare rosso e gonfio e si può avere per vari giorni un certo rialzo febbrile. Il vaccino orale provoca raramente reazioni.

Come si curano queste reazioni?

Con riposo a letto e antipiretici, qualora vi sia rialzo febbrile.

Dopo la vaccinazione tifoidea si rendono necessarie iniezioni di richiamo?

Sì; se il paziente deve ritornare in una zona dove c'è pericolo di contrarre la malattia, si dovrebbe praticargli annualmente un'iniezione di vaccino, in piccola dose.

Ci sono vaccinazioni efficaci contro il comune raffreddore?

No; i vaccini oggi in commercio non sono molto utili, sia a causa dell'elevato numero di virus che possono causare tale affezione, sia per la breve durata dell'immunità che conferiscono.

Esistono vaccini contro l'influenza?

Sì.

Esistono vaccini contro la tubercolosi?

Sì, il vaccino chiamato BCG.

La vaccinazione antitubercolare è efficace?

Vi sono notevoli controversie su questo argomento; in Italia, comunque, tale vaccinazione non è praticata abitualmente, ma soltanto in casi specifici.

In quali casi è consigliabile?

Quando un soggetto è sottoposto al rischio di contagio da parte di malati di tubercolosi o vive in zone in cui esiste la tubercolosi bovina.

Esiste una vaccinazione antirabbica veramente efficace?

Sì.

In quali casi è necessario praticarla?

Quando un soggetto è stato morsicato da animale che sia ritenuto idrofobo quale cane, gatto, volpe, scoiattolo, coniglio, topo, lupo ecc.

Dopo quanto tempo si manifestano i sintomi della rabbia?

In generale il periodo d'incubazione va da 30 a 70 giorni, ma eccezionalmente può essere molto più breve (10-12 giorni) o assai più lungo.

La vaccinazione antirabbica deve essere praticata ogni volta che si ha morsicatura da parte di un cane?

No, soltanto nel caso in cui il cane sia notoriamente affetto da idrofobia (o soltanto sia ritenuto tale).
L'animale deve essere quindi portato in un istituto apposito, dove sarà seguito ed esaminato per alcuni giorni, e ciò al fine di notare se si manifesta l'idrofobia. Se però il cane si rivela sano, la vaccinazione non è più necessaria.

Se non è possibile trovare il cane che ha inferto il morso, è comunque necessario praticare la vaccinazione?

Sì, a scopo cautelativo.

Come viene praticata la vaccinazione?

Attualmente si impiega un vaccino con virus inattivato, somministrato mediante iniezione nella parte esterna del braccio al 1°, 3°, 7°, 14°, 28° 90° giorno dall'esposizione al contagio, con richiamo ogni due anni. Se l'animale che ha inferto il morso è solo sospetto, la vaccinazione va iniziata subito e sospesa al 5° giorno nel caso l'animale risulti sano; qualora l'animale risulti rabido, la vaccinazione va continuata e deve essere associata la somministrazione di immunoglobuline specifiche umane.

Ci sono misure terapeutiche efficaci contro l'idrofobia, una volta che questa si è manifestata?

No; in simili casi, la malattia risulta purtroppo letale.

Qual è il miglior trattamento locale della ferita prodotta dal morso del cane?

Il lavaggio con acqua e sapone per almeno 5-10 minuti e successivamente disinfettarla con alcol o tintura di iodio.

Una simile ferita deve essere cauterizzata?

No; questo trattamento era in uso anni fa, quando non esisteva protezione alcuna contro la malattia.

Se la pelle non è stata lesa dal morso del cane, esiste pericolo di infezione?

Di solito no, ma è opportuno lavare la parte con acqua e sapone per 5-10 minuti e disinfettarla.

Il morso di un cane deve essere denunciato alle autorità?

Sì. In quasi tutti i Paesi esiste una legge che ne impone la denuncia alla polizia o all'ufficio d'igiene.

È importante il punto in cui viene inferto il morso?

Sì, poiché risulta tanto più grave quanto più è vicino al capo.

La vaccinazione antirabbica è pericolosa?

No, ma è una procedura fastidiosa.

Ci sono vaccini efficaci contro il tifo esantematico, il colera, la febbre gialla e la peste?

Sì, vi sono vaccini oltremodo efficaci contro tutte queste malattie.

Quando dovrebbero essere effettuate le vaccinazioni contro tifo esantematico, colera, febbre gialla ecc.?

Solo quando ci si reca in zone dove esiste il pericolo di contrarre simili malattie.

Quali vaccinazioni sono necessarie per compiere viaggi all'estero?

a) tifo e paratifo: tali vaccinazioni sono opportune in caso di viaggio in Paesi ove tali malattie sono endemiche;
b) anticolera: è richiesta per recarsi in Paesi dove il colera è endemico;
c) febbre gialla: è richiesta per recarsi in Paesi dove questa malattia è endemica.

Dove ci si può informare sulle vaccinazioni necessarie per potersi recare all'estero?

Gli uffici d'igiene dei comuni danno le esatte informazioni sulle vaccinazioni consigliabili e obbligatorie. L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce inoltre, tramite il ministero della sanità, una pubblicazione contenente tutte le informazioni circa i tipi di vaccinazione consigliabili ai turisti, nonché un certificato internazionale di vaccinazione, che deve essere compilato dal medico o dall'ufficiale sanitario che pratica la vaccinazione stessa.

Esiste un vaccino contro l'epatite virale?

Sì, esiste un vaccino contro l'epatite virale sia di tipo A, sia di tipo B. Il vaccino antiepatite B è un vaccino ricombinante in tre dosi e il suo impiego è obbligatorio dal 1991 per i neonati e i bambini al 12° anno di età.

Cosa significa vaccino ricombinante?

Si tratta di un vaccino formato da proteine antigeniche ottenute mediante tecniche di ingegneria genetica, che non presenta rischio di reazione tossica o di trasmissione di infezione.

È utile per gli adulti la vaccinazione contro l'epatite B?

La vaccinazione è consigliata a coloro che per attività professionale (personale medico, infermieri, tecnici di laboratorio, addetti alla raccolta o allo smalti mento dei rifiuti) o per malattia (emofilici e dializzati) o perché conviventi con malati o portatori del virus o per abitudini di vita (tossicodipendenti, omo-bisessuali) possono facilmente entrare in contatto col virus B.

Esistono precauzioni da prendere per effettuare vaccinazioni nei bambini che risultino positivi al test per l'AIDS?

È stata emanata una direttiva del ministero della sanità, che esclude dall'obbligo delle vaccinazioni di legge questi bambini, anzi vieta qualsiasi vaccinazione nei bambini positivi per l'AIDS che abbiano meno di nove mesi.

Il bambino può essere vaccinato successivamente?

Se dopo i nove mesi il bambino non appare più sieropositivo (e quindi la sieropositività era un fenomeno di immunità passiva dovuto alla madre), il bambino può essere vaccinato; tuttavia, per precauzione, le vaccinazioni si devono eseguire con virus morti (per esempio, il vaccino Salk, nel caso
della poliomielite) e non con vaccini preparati con virus vivi attenuati (per esempio, sempre nel caso della poliomielite, il vaccino Sabin).

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