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Igiene del paziente diabetico

Il diabetico può condurre una vita normale?

Sì; naturalmente deve rispettare qualche accorgimento, particolarmente a tavola e nell'osservanza di una vita regolare.

Il diabetico può guidare l'auto?

Certamente, è però consigliabile che porti con sé sempre dello zucchero o delle bevande ad alto contenuto di zucchero, in quanto, se avverte sintomi di ipoglicemia, deve fermarsi, prendere lo zucchero e aspettare che la crisi passi.

Il diabetico può viaggiare?

Non esiste alcun motivo per il quale un diabetico non possa viaggiare. È importante che si porti sempre dietro le medicine necessarie e conduca una vita abbastanza regolare.

In caso di vacanza in paesi tropicali sono compatibili le vaccinazioni antitifica e anticolerica?

Sì, però vanno attuate da un medico che sia a conoscenza della condizione del paziente.

La donna diabetica può avere figli?

Se non ha già complicanze in atto può senza alcun dubbio avere figli, a patto che il suo diabete sia ben compensato nei tre mesi precedenti alla fecondazio ne e nei primi tre mesi di gravidanza. Questi sei mesi sono i più importanti per evitare eventuali malformazioni del feto. Logicamente durante la gravidanza la donna diabetica deve essere assistita con particolare cura dal diabetologo, dall'ostetrico e dal perinatologo.

I figli nati da madre diabetica sono normali?

purché la diabetica sia in compenso metabolico, altrimenti corre il rischio di malformazioni.

La diabetica può fare uso di mezzi contraccettivi?

Sì, purché sotto controllo diabetologico e ginecologico. Una diabetica che voglia attuare la contraccezione deve parlarne prima con il suo diabetologo, dal momento che il giudizio deve tenere conto di diversi fattori, per esempio, complicanze in atto, obesità ecc.

Nel diabetico l'ipertensione è più frequente?

Sì, l'incidenza è maggiore. E l'ipertensione espone a pericoli. L'infarto del miocardio è 10 volte più frequente nel diabetico iperteso che in quello non iperteso.

È vero che i diabetici sono particolarmente inclini alle infezioni?

Soltanto se non esiste un buon compenso metabolico.

Perché nel diabetico le ferite si cicatrizzano con maggiore difficoltà?

Perché sono diminuiti i processi di rigenerazione dei tessuti, quindi della cicatrizzazione.

Perché è importante una buona igiene del piede?

Per evitare che si formino ulcerazioni superficiali, che nel diabetico guariscono più difficilmente.

I diabetici possono venire operati senza pericolo?

Sì, purché in compenso metabolico. L'intervento chirurgico non comporta per questi pazienti particolari rischi.

Un diabetico può praticare ginnastica o sport?

Sicuramente, purché sia ben compensato. Nel diabete di tipo II l'esercizio fisico unitamente alla dieta è essenziale per il controllo della malattia e anche nel diabete di tipo I è un fattore importantissimo. L'esercizio fisico deve essere regolare e ne va tenuto conto sia nell'alimentazione sia nella terapia.

Che cosa si intende per iperinsulinismo?

Con tale termine si indica una condizione patologica per cui le isole di Langerhans producono e immettono nella circolazione sanguigna una quantità eccessiva di insulina.

Quali azioni ha l'insulina?

Questo ormone riveste una funzione determinante nel metabolismo degli zuccheri, quale principale regolatore della glicemia (o tasso glicemico), cioè della quantità di
glucosio presente nel sangue. In condizioni normali, tale quantità viene mantenuta costante dall'azione regolatrice sia, e soprattutto, dell'insulina sia di altri meccanismi, in cui intervengono il fegato, altre ghiandole endocrine, il sistema neuro-vegetativo ecc. Uno squilibrio prodottosi nella produzione di insulina provoca tuttavia un'alterazione del tasso glicemico; più precisamente: se nella circolazione sanguigna viene immessa una quantità troppo bassa di questo ormone, si ha un aumento del tasso glicemico, cioè iperglicemia, che costituisce un fattore determinante del diabete; per contro, se la quantità di insulina prodotta eccede la norma, il tasso glicemico si abbassa e si ha ipoglicemia.

Da che cosa può trarre origine l'iperinsulinismo?

In taluni casi può essere causato da un tumore (adenoma), sviluppatosi nel pancreas in seguito a una proliferazione (iperplasia) delle isole di Langerhans.
In altri casi è invece dovuto a una disfunzione metabolica della ghiandola, con conseguente abnorme immissione di insulina nel sangue.

Qual è la sua sintomatologia?

Improvvisi accessi di fame violenta, tremito alle mani, aumento della sudorazione, percezione di macchie nere dinanzi agli occhi, confusione mentale e svenimenti; nei casi più gravi, convulsioni e perdita della coscienza. Se, in occasione di un simile attacco, si compie un prelievo e un esame del sangue, si riscontra un tasso glicemico estremamente basso, che aumenta non appena si pratica al soggetto un'iniezione di glucosio.

Quali persone sono colpite con maggior frequenza da iperinsulinismo?

Gli individui nella prima fase dell'età adulta sono maggiormente inclini degli anziani a questo disturbo.

L'iperinsulinismo è sempre associato alla presenza di un tumore del pancreas?

No. Sovente l'analisi dell'organo non rileva alcuna alterazione patologica; in taluni casi, peraltro, l'esame microscopico di una porzione di pancreas pone in evidenza un'iperplasia delle isole di Langerhans, senza una vera e propria formazione tumorale.

Come si cura l'iperinsulinismo?

Dopo aver accertato che la disfunzione non sia dovuta ad alterazioni di altre ghiandole endocrine, per esempio l'ipofisi, la tiroide o le surrenali, si applicano anzitutto misure mediche, facendo seguire al paziente una dieta povera di zuccheri allo scopo di non stimolare o provocare un'eccessiva produzione di insulina.
Nel caso questa terapia non ottenga alcun risultato, si provvede ad accertare se nel pancreas si sia formato un adenoma.

Un adenoma benigno del pancreas può essere asportato chirurgicamente?

Sì; si tratta di un'operazione che non comporta pericoli e porta la maggior parte dei pazienti a guarire dall'iperinsulinismo.

Se non si accerta la presenza di un tumore pancreatico, esistono misure chirurgiche contro l'iperinsulinismo?

Taluni chirurghi ritengono che sia comunque opportuno asportare una porzione della ghiandola, nella misura di un terzo o della metà; altri considerano un simile intervento troppo rischioso e inutile.

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