Chirurgia dell'ipofisi
Quali condizioni consigliano un intervento operatorio sull'ipofisi?
La presenza di tumori. Questi possono manifestarsi con riduzione progressiva della vista, mal di testa, progressiva erosione dei bordi della sella turcica rilevabili con radiografie del cranio; oppure con l'insorgere dei sintomi caratteristici del morbo di Cushing, dell'acromegalia o del gigantismo.
Le operazioni sull'ipofisi sono pericolose?
Sono operazioni abbastanza serie, tuttavia non troppo rischiose.
Quali sono le possibilità di guarigione dopo un intervento all'ipofisi?
Circa il 90%.
Dove si interviene per raggiungere l'ipofisi?
Generalmente l'incisione viene fatta quasi completamente all'interno dell'attaccatura
dei capelli (via transfrontale) e ne risulta una cicatrice quasi invisibile.
Talvolta l'ipofisi viene raggiunta tramite un'incisione praticata attraverso il naso (via transfenoidale), e anche in questo caso la cicatrice residua è praticamente invisibile.
L'ipofisi sede di un tumore è sempre asportata completamente?
No; attualmente, grazie anche all'impiego del microscopio operatorio, il neurochirurgo può asportare il tumore e lasciare la parte di ghiandola sana.
Quanto tempo bisogna rimanere in ospedale dopo un'operazione all'ipofisi?
Da dieci a quindici giorni.
I tumori ipofisari possono riformarsi una volta rimossi?
In qualche caso sì. Si può allora adottare una terapia a base di raggi X, oppure operare di nuovo.
I tumori ipofisari producono facilmente metastasi in altre parti del corpo?
No, è un fenomeno molto raro. La maggior parte dei tumori dell'ipofisi sono infatti benigni.
L'ipofisi può essere sede di metastasi originate da tumori che si sono sviluppati in altri organi?
Si; le metastasi possono raggiungere l'ipofisi, esattamente come ogni altro distretto del corpo.
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