Artrite gottosa o uricemica
Che cos'è la gotta?
Una malattia caratterizzata da una disfunzione metabolica, per la precisione un'alterazione del ricambio delle purine, che porta a una produzione abnorme di urati (sali dell'acido urico) e all'aumento del tasso di questo acido (iperuricemia) nel sangue. Tali quantità eccessive di urati si depositano in cartilagini, ossa, reni, borse sierose e in altri tessuti, dando origine ad attacchi dolorosissimi in corrispondenza delle articolazioni colpite. La malattia iperuricemica può anche colpire individui che producono una normale quantità di urati ma stentano a eliminarli a causa di uno specifico difetto nella funzione renale.
Questi depositi di urati provocano disfunzioni e danni agli organi colpiti?
Sì.
La gotta può talvolta portare alla perdita di un arto?
No.
Che cos'è l'artrite gottosa?
Con tale termine si indica il complesso di alterazioni e manifestazioni patologiche provocate dal depositarsi di urati in cartilagini, ossa ecc. (da cui il nome di artrite uricemica), che di solito insorgono sotto forma di attacchi dolorosissimi a carico delle articolazioni di mani e piedi, in particolare alla prima articolazione metatarsofalangea.
È possibile curarla con successo?
Si, sia con medicinali specifici atti a contrastare l'attacco acuto sia con farmaci che, agendo sul ricambio dell'acido urico, riducono l'entità dei depositi di urati nelle articolazioni e in altri organi. La colchicina, il triamcinolone (un corticosteroide) e i FANS si impiegano nel trattamento degli attacchi acuti, mentre per la loro prevenzione si utilizzano gli uricosurici, che favoriscono l'eliminazione dell'acido urico, e l'allopurinolo, che ne blocca la produzione
Il trattamento tempestivo della gotta e dell'artrite gottosa può prevenire il formarsi di danni permanenti e il ripetersi di attacchi?
Sì.
La gotta tende a ricorrere nell'ambito familiare?
Sì, nello sviluppo della gotta la componente genetica è dominante.
Colpisce gli uomini più frequentemente delle donne?
Si, nel rapporto di venti a uno.
Quali fattori possono provocare un attacco acuto di gotta?
Di solito questi attacchi si verificano dopo interventi chirurgici, abuso di carni rosse e di alcolici, turbamenti emotivi ed esposizione a basse temperature; talvolta anche in seguito all'assunzione di certi medicinali, diuretici in particolare, che evidentemente elevano il tasso uricemico del sangue, causando quindi attacchi acuti. Questi, tuttavia, non vengono sempre e necessariamente provocati da uno dei fattori citati.
La gotta è effettivamente una "malattia dei ricchi"?
Lo era quando il consumo (e l'abuso) delle carni rosse era un privilegio delle classi più abbienti. Oggi assolutamente no; la si riscontra in tutti i ceti sociali.
Quali manifestazioni patologiche locali provoca la gotta?
Dolori, sensibilità alla pressione e gonfiore in corrispondenza dell'articolazione colpita.
Se non curata, quale decorso assume tale malattia?
Un attacco acuto può durare per un arco di tempo variabile dai due ai quattordici giorni; di quando in quando possono aversi ricadute, intervallate da periodi (variabili da parecchi mesi a un anno o più) durante i quali il paziente non avverte di solito alcun dolore o disturbo articolare. Se non si interviene con una terapia appropriata, dopo alcuni anni questi attacchi divengono sempre più frequenti e prolungati, causando profondi danni articolari, finché possono prodursi gravi deformazioni e danni irreparabili alle articolazioni, delle mani e dei piedi in particolare.
Come può essere confermata la diagnosi di artrite gottosa?
Riscontrando un aumento del tasso uricemico.
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