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Morbo celiaco

Che cosa si intende per morbo celiaco?

Il morbo celiaco, o celiachia, è una malattia autoimmune del sistema digestivo, che compromette principalmente la digestione di amidi e grassi, e si manifesta a seguito dell'assunzione di glutine.

Da che cosa è provocato?

Dall'intolleranza o idiosincrasia nei confronti di una sostanza proteica contenuta nei cereali: il glutine, o meglio, la gliadina. Assunta con il cibo, questa proteina provoca nei bambini ipersensibili alterazioni dell'attività digestiva, per cui la mucosa intestinale non è più in grado di assorbire adeguatamente, e quindi diffondere nel sangue, molti elementi nutritivi, i grassi in particolare. A ciò si aggiunge uno squilibrio nell'attività di taluni enzimi demandati alla digestione.
Questo porta a una sindrome da malassorbimento.

Qual è la sua incidenza?

Di circa 1 su 1000 bambini nati agli inizi degli anni Novanta. Studi epidemiologici recenti hanno portato al riscontro di 1 caso ogni 180 studenti.

Che cosa si intende per sindrome da malassorbimento?

Una condizione in cui gli alimenti (zuccheri, proteine, grassi) vengono assorbiti con difficoltà dall'intestino. Il fenomeno può essere determinato da diversi fattori, sia anatomici sia funzionali.

Perché c'è malassorbimento nel morbo celiaco?

L'intolleranza alla gliadina provoca una reazione infiammatoria che porta alla scomparsa dei villi intestinali. Vi è quindi un'impossibilità anatomica all'assorbimento degli alimenti.

Il morbo celiaco tende a ricorrere nell'ambito familiare?

Sì, perché la predisposizione all'intolleranza al glutine è trasmessa geneticamente.
La predisposizione non è però sufficiente a indurre la malattia: vi sono infatti soggetti che, pur avendo i geni per l'intolleranza, non producono anti corpi specifici contro la gliadina (AGA) e autoanticorpi particolari (EMA), e perciò non ammalano.

Vi è correlazione tra morbo celiaco e ipersensibilità allergica del bambino?

Sì; sembra infatti che i casi di morbo celiaco siano più frequenti nelle famiglie in cui l'allergia è un disturbo comune e ricorrente.

Quando insorge la celiachia?

Di solito alla fine del primo anno di vita. All'inizio il bambino appare in molti casi normale, ma tra il sesto e il diciottesimo mese comincia a presentare i sintomi della malattia.

Come si manifesta?

Con periodi di diarrea, caratterizzati dall'emissione di grandi quantità di feci schiumose e maleodoranti, arresto dell'aumento o addirittura perdita di peso, addome voluminoso, inappetenza e talvolta anche vomito. A volte le feci possono essere normali non diarroiche, e raramente può esserci stipsi. Inoltre possono verificarsi altre manifestazioni patologiche secondarie, quali anemia, osteoporosi, epilessia.

Il morbo celiaco può insorgere con diversi gradi di gravità?

Sì; vi sono forme leggerissime e perciò difficili da diagnosticare, e forme di notevole gravità che possono essere individuate facilmente.

Quali esami consentono di fare la diagnosi?

La diagnosi precisa si raggiunge attraverso un prelievo (biopsia) di un frammento di mucosa intestinale, che dimostra la mancanza dei villi. Generalmente la biopsia viene ripetuta un anno più tardi, dopo aver mantenuto una dieta priva di cereali contenenti gliadina. Questa seconda biopsia dimostra un normale sviluppo della mucosa intestinale. Dopo altri 3-6 mesi, in cui la dieta viene liberalizzata, si ripete la biopsia, che dimostra una nuova atrofia dei villi. Oggi viene impiegato anche il dosaggio nel sangue degli anticorpi AGA e degli EMA.

Gli esami radiografici del tratto gastrointestinale risultano utili?

No.

Come si cura il morbo celiaco?

Soprattutto facendo osservare per lungo tempo al bambino una dieta speciale che deve essere ricca di proteine, povera di grassi e assolutamente priva di cereali e loro derivati che, contenendo glutine o gliadina, potrebbero provocare un nuovo attacco della malattia.

Che tipo di latte è possibile dare al bambino?

Latte scremato, ma ricco di proteine.

Quali sono i cereali da proibire?

Grano, avena, segale e orzo.

Quali tipi di cibi tollera il bambino affetto da morbo celiaco?

Tutti gli alimenti, purché escludano la presenza di grano, avena, segale, orzo.

La celiachia comporta controindicazioni per quanto riguarda la somministrazione di preparati vitaminici?

No, ma di solito si preferisce in questi casi ricorrere ai preparati polivitaminici solubili in acqua che, a causa della minor capacità di assorbimento dei villi intestinali, vengono somministrati al bambino in quantità leggermente superiore alla norma.

Per quanto tempo deve essere osservata la dieta?

Teoricamente per tutta la vita. Si è visto che l'intolleranza per i cereali diminuisce con la crescita; tuttavia negli adulti affetti da celiachia che seguono una dieta libera (cioè comprendente anche i cereali vietati) vi è un maggior rischio di linfomi intestinali e di malassorbimento cronico.

Come reagisce il bambino al fatto di dover osservare una dieta particolare?

Taluni piccoli vi si adattano senza alcuna difficoltà, per cui mangiano volentieri e abbondantemente, in molti casi soprattutto latte e banane, altri invece si stancano rapidamente e rifiutano disgustati il cibo, costringendo la madre a ricorrere ai più diversi accorgimenti per indurli a mangiare.

Il morbo celiaco può essere guarito definitivamente?

Il morbo celiaco non guarisce. Ma per condurre una vita normale basta escludere dalla dieta i cereali proibiti.

Possono verificarsi ricadute?

Tutte le volte che nella dieta si introducono i cereali proibiti si ha una ricaduta.

Il morbo celiaco può essere curato efficacemente anche a casa?

Sì; spesso il ricovero in ospedale si rende necessario solo all'inizio della malattia per sottoporre il bambino alla serie di esami atti a consentire di stilare con sicurezza la diagnosi.

Questa malattia comporta il riposo a letto?

Tranne durante gli attacchi acuti, no.

Il morbo celiaco può guarire spontaneamente?

No; se al bambino non viene fatta osservare la dieta specifica, la defecazione peggiora, il peso diminuisce ulteriormente e possono insorgere con maggiore facilità gravi infezioni.

Il pancreas può essere interessato dai processi patologici del morbo celiaco?

No. Le eventuali alterazioni pancreatiche sono secondarie allo stato di malassorbimento.

Il morbo celiaco non curato predispone al cancro?

Sì: al linfoma non Hodgkin e, in misura minore, al cancro del faringe, dell'esofago e dell'intestino tenue.

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