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Tonsillectomia

Quando è indicata l'asportazione delle tonsille (tonsillectomia) e delle adenoidi (adenoidectomia)?

Un tempo alcuni medici raccomandavano questo tipo di operazione per tutti i bambini al raggiungimento dei 3-5 anni d'età. Attualmente, si consiglia l'ope razione solo quando le tonsille sono cronicamente infiammate o quando le adenoidi malate causano complicazioni a livello del naso o dell'orecchio.

Quali sono le indicazioni assolute per la tonsillectomia e l'adenoidectomia?

a) Impedimento alla respirazione;
b) infiammazioni ricorrenti dell'orecchio medio;
c) faringiti ricorrenti;
d) quando si suppone che le tonsille agiscano come focolaio infettivo per malattie di altri organi;
e) quando vi è un'infiammazione cronica delle tonsille, che non svolgono più la loro funzione e sono soggette a forme acute ricorrenti.

Sono necessarie misure speciali preoperatorie prima di asportare le tonsille o le adenoidi?

Alcuni medici prescrivono antibiotici prima dell'intervento, al fine di eliminare la
possibilità di infezioni. Altri prescrivono vitamina K per ridurre al minimo il rischio di emorragie intra- e postoperatorie.

È importante eseguire esami del sangue prima di asportare le tonsille e le adenoidi del bambino?

Sì, per essere sicuri che il bambino non sia affetto da malattie della coagulazione.
Questo esame può essere fatto il giorno precedente o il giorno stesso dell'operazione, controllando anche il tasso di emoglobina in modo da rimandare l'intervento se il bambino è molto anemico.

Si deve dire al bambino che sta per essere operato di tonsillectomia?

Si, è importante dirgli la verità; bisogna spiegargli che l'operazione non è dolorosa, che dormirà durante l'intervento e che i genitori saranno al suo fianco quando si risveglierà.

Qual è la tecnica usata per la tonsillectomia e l'adenoidectomia?

Il tessuto tonsillare viene separato dagli strati sottostanti e sezionato vicino alla lingua con un apposito strumento; le vegetazioni adenoidi sono asportate con un bisturi cui è applicata una sorta di cestello. In genere tutta la procedura è portata a termine in circa mezz'ora.

Dopo la tonsillectomia e l'adenoidectomia bisogna togliere i punti?

No. L'intervento non prevede l'applicazione di punti di sutura.

Quali sono le comuni conseguenze postoperatorie di questi interventi?

Possono persistere, per una settimana-dieci giorni dopo l'operazione, dolori alla gola o alle orecchie, o a entrambe, che si accentuano spesso col mangiare, col bere o solamente col deglutire. Si può ridurre il dolore e portarlo a un livello sopportabile con l'uso di analgesici e di cibi molto freddi.

È normale che alcuni bambini abbiano un tono di voce particolare, dopo l'asportazione delle tonsille e delle adenoidi?

Sì, ciò accade molto frequentemente ma non deve suscitare alcuna preoccupa zione poiché si tratta di un fenomeno che permane solo per alcune settimane o al massimo, qualche mese.

Tonsille e adenoidi vengono sempre asportate contemporaneamente?

Nel bambino, di regola, si operano sia le tonsille sia le adenoidi nel medesimo intervento. Comunque, nei bambini piccoli con infezioni a livello dell'orecchio può essere consigliabile asportare solo le adenoidi senza rimuovere le tonsille.
Poiché le adenoidi tendono a ridursi di volume dopo i dieci anni d'età, negli adulti vengono generalmente asportate le sole tonsille.

La tonsillectomia e l'adenoidectomia sono operazioni pericolose?

Sono considerate tra gli interventi chirurgici più sicuri.

Quale tipo di anestesia viene impiegato per questi interventi?

L'anestesia generale per i bambini e l'anestesia locale, o anche generale, per gli adulti.

I bambini allergici, o appartenenti a una famiglia con soggetti allergici, possono sottoporsi alla tonsillectomia o all'adenoidectomia?

Sì. Comunque non si deve sperare che l'intervento possa avere il risultato di guarire l'allergia.

Le tonsille e le adenoidi, una volta asportate, possono ricrescere?

Sì, ma soltanto nei casi in cui non siano state rimosse completamente.

I figli di genitori allergici possono essere operati di tonsillectomia o adenoidectomia in primavera o in estate?

È meglio di no. Si è infatti dimostrato che la tonsillectomia aumenta la probabilità che questi soggetti soffrano di pollinosi (rinite allergica, asma) in tali stagioni.

Ora che la vaccinazione antipoliomielitica è obbligatoria, è ancora opportuno evitare la tonsillectomia durante l'estate?

Molti medici ritengono che attualmente non abbia più importanza la stagione in cui sono asportate le tonsille, poiché la paralisi infantile è stata praticamente debellata.
Comunque, siccome si verifica ancora un piccolissimo numero di casi di tale malattia, è forse meglio che si continui la pratica di asportare le tonsille in periodi che non siano compresi tra giugno e ottobre, stagione in cui il virus della poliomielite è più virulento.

La rimozione delle tonsille e delle adenoidi cronicamente infiammate può migliorare l'udito del bambino?

Sì, se la sordità è causata da tale infiammazione.

Quanto tempo dopo un'infezione acuta delle vie respiratorie superiori o delle tonsille si può procedere alla tonsillectomia?

Si dovrebbe aspettare almeno due o tre settimane. In generale, prima e dopo questa operazione vengono prescritti antibiotici per ridurre al minimo le possibilità di infezioni.

Se si teme che un bambino abbia contratto una malattia contagiosa, si deve posticipare la tonsillectomia?

Sì, fino a quando non si è sicuri che non abbia contratto tale malattia, cioè fino al termine del periodo dell'eventuale incubazione.

Quanto tempo dopo l'operazione il paziente può ricominciare a parlare?

Anche se risulta doloroso, più presto il paziente inizia a parlare meglio è, in quanto si permette così ai muscoli della gola di riabituarsi a lavorare.

Quanto tempo il paziente deve restare a letto dopo la tonsillectomia e l'adenoidectomia?

Uno o due giorni.

I bambini richiedono cure particolari dopo queste operazioni?

È necessario assisterli attentamente per alcune ore dopo l'operazione, in modo da essere sicuri che abbiano una respirazione normale e che non stia sopravvenendo un'emorragia.

Quanto tempo bisogna rimanere in ospedale dopo la tonsillectomia?

Un giorno.

Dopo quanti giorni dall'operazione si può fare il bagno al bambino?

Dopo cinque-sette giorni.

Con quale frequenza compaiono emorragie postoperatorie dopo la tonsillectomia e l'adenoidectomia?

Nel 4% dei casi.

Quali tipi di emorragie postoperatorie si possono verificare?

a) Un'emorragia immediata, che si verifica durante o subito dopo l'operazione e può essere prontamente controllata prima che il bambino lasci la sala operatoria o lo studio del chirurgo;
b) un'emorragia postoperatoria ritardata, che può verificarsi tra il quinto e l'ottavo giorno dopo l'operazione. È dovuta al distacco della crosta che si è formata nel luogo dell'intervento: un piccolo vaso o un capillare può essere esposto, e quando il coagulo si stacca, il vaso si apre, con conseguente emorragia.

È pericolosa l'emorragia conseguente alla tonsillectomia?

No, ma alcuni rari casi richiedono l'intervento del chirurgo che, per controllare prontamente l'emorragia, rimuove il coagulo e applica una compressione.

Come si può riconoscere un'emorragia conseguente alla tonsillectomia?

Alcune ore dopo l'operazione, la maggior parte dei bambini normalmente vomita sangue misto a succhi gastrici. In seguito non si dovrebbe notare altro sangue né dalle narici, né dalla bocca o dalla gola. Se, una volta a casa, il bambino vomita e il vomito contiene del sangue, bisogna chiamare subito il medico.

Dopo questi interventi è necessaria una dieta speciale?

No, all'infuori del fatto di evitare nei primi giorni cibi solidi, che provocano dolore alla deglutizione, e caldi, che favoriscono le emorragie perché possono provocare il distacco del coagulo. Durante il primo giorno, per esempio, si può dare acqua, latte, gelati ecc. in piccole quantità; il secondo giorno si possono aggiungere fiocchi d'avena, latte con malto, gelatina di frutta, ricotta, budini, creme, brodi ecc.; durante il terzo e quarto giorno si possono aggiungere patate, uova, pane ecc.; il quinto giorno si può riprendere una dieta normale.

Quando è necessario usare antibiotici prima e dopo la tonsillectomia?

Si devono somministrare prima quando il bambino ha avuto episodi ricorrenti di infiammazione alla gola e raffreddori non intervallati da almeno due o tre settimane di buona salute. Attualmente è divenuta inoltre una pratica abituale prescrivere antibiotici per tutta la settimana seguente l'operazione.

Si devono applicare impacchi di ghiaccio attorno alla gola per calmare i dolori e l'infiammazione successivi alla tonsillectomia?

Questa misura è inutile per calmare i dolori, ma può ridurre il rischio di emorragie e diminuire il gonfiore.

Quanto tempo dopo l'operazione si può uscire di casa?

Attorno al quinto giorno, tempo permettendo.

Quanto tempo dopo la tonsillectomia il bambino può tornare a scuola?

Dopo una settimana, se la temperatura del corpo è normale.

Un adulto che abbia subito una tonsillectomia, quando può riprendere la sua piena attività?

Dopo dieci-quattordici giorni.

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