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Sinusite

La sinusite è una condizione morbosa frequente?

La sinusite è una delle malattie più frequenti che si incontrano in medicina.
Consiste in un'infiammazione della mucosa che riveste uno o più seni paranasali; quando sono interessate tutte le cavità, si parla di pansinusite.

Quali sono le cause della sinusite?

In genere le sinusiti sono secondarie a un'infezione della cavità nasale, sebbene il seno mascellare possa infettarsi anche per il propagarsi di un'infezione di un dente dell'arcata superiore, specialmente il canino. Possono causare l'insorgere di un'infiammazione anche il nuoto, i tuffi e le lesioni o fratture delle ossa che delimitano i seni paranasali. Inoltre possono predisporre alle sinusiti le malformazioni anatomiche che ostruiscono le aperture dei seni (deviazioni del setto) e le condizioni allergiche che provocano la formazione di polipi nasali. In questi casi la sinusite ha di solito andamento cronico.

Le infezioni dei seni paranasali compaiono più frequentemente in alcune particolari situazioni climatiche?

Sì. È più facile che abbiano infezioni dei seni paranasali coloro che vivono in climi umidi e afosi, oppure in zone nelle quali vi sono forti escursioni termiche.
Hanno maggior tendenza ad ammalarsi di sinusite anche coloro che respirano continuamente aria inquinata. La più bassa incidenza di infezioni dei seni paranasali la si riscontra tra coloro che vivono in climi temperati, caldi e secchi.

Quali sono i sintomi della sinusite?

Variano in rapporto al seno paranasale interessato; i più comuni sono:
a) viva sensibilità cutanea al di sopra del seno infiammato;
b) voce di timbro nasale;
c) ostruzione nasale, con secrezione di muco o di pus dal naso all'esterno o dalle coane al retrobocca;
d) forte cefalea, che si accentua abbassando la testa;
e) rialzo febbrile.

Come si compie la diagnosi di sinusite?

Si sospetta l'esistenza di una sinusite quando un raffreddore persiste da più di una settimana. La presenza di dolore o sensibilità accentuata nella regione corrispondente al seno infiammato, il mal di capo e gli altri sintomi elencati, portano alla formulazione della diagnosi con relativa sicurezza. Questa può essere confermata con transilluminazione del seno in camera oscura (diafanoscopia: il seno infiammato appare opaco) e con la TC.

Quali sono i seni paranasali che si infiammano più facilmente?

I seni mascellari e frontali (sinusite mascellare e frontale); meno frequentemente quelli etmoidali e il seno sfenoidale (sinusite etmoidale e sfenoidale).

Come si cura la sinusite?

La maggior parte dei casi risponde bene alla terapia medica; questa consiste in inalazioni, applicazione di compresse calde sulla zona corrispondente al seno malato, instillazioni nasali per diminuire la congestione della mucosa e impiego di antibiotici, antistaminici e antinfiammatori. Quando la temperatura è elevata, si deve assumere aspirina o farmaci similari. Quando il dolore è acuto, si possono usare analgesici, come la codeina. Altri trattamenti da effettuarsi nell'ambulatorio medico consistono in impacchi sinusali, insufflazioni e metodi atti a rimuovere la secrezione nasale mediante aspirazione. Frequentemente si esegue la coltura del secreto nasale per determinare con precisione il tipo di germe responsabile e la sua sensibilità ai diversi antibiotici (antibiogramma).

In quali casi la sinusite richiede un intervento chirurgico?

Quando le terapie mediche citate, dopo un lungo periodo di tempo, non ottengono alcun risultato.

Quali risultati si prefiggono gli interventi chirurgici?

Lo scopo di tutte le operazioni è di ottenere un adeguato drenaggio e, nei casi ripetutamente recidivanti, di rimuovere la mucosa e il tessuto osseo malato. La maggior parte di questi interventi vengono eseguiti in anestesia locale, ma alcuni possono anche richiedere l'anestesia generale.

Quali operazioni vengono generalmente eseguite a livello del seno mascellare?

a) La semplice puntura del seno attraverso il naso, con irrigazione e aspirazione del contenuto;
b) l'incisione di un'ampia finestra sulla parete laterale del naso, verso il seno mascellare, per favorire il drenaggio;
c) la sinusotomia radicale con la quale viene staccata dal tessuto osseo cui ade risce e raschiata via la mucosa che riveste il seno. In questa operazione l'incisione viene eseguita dall'interno della cavità orale dietro il labbro superiore al di sopra della radice del canino;
d) l'endoscopia chirurgica rinosinusale, solitamente per via transnasale, per eseguire la pulizia del seno.

Quali operazioni vengono eseguite sul seno frontale?

Un tempo veniva praticata l'irrigazione del seno frontale attraverso il naso, ma questa tecnica attualmente viene impiegata molto raramente. Se è assolutamente necessario un intervento chirurgico, si pratica un'incisione cutanea sul tetto della cavità orbitaria e si ricava una piccola apertura nel pavimento osseo del seno frontale, attraverso la quale si introduce un drenaggio che può essere lasciato in loco per alcuni giorni. Se invece l'infezione ha interessato il tessuto osseo sottostante, può essere necessario provvedere a una sinusotomia frontale radicale.
In questo caso, si pratica un'ampia incisione nella stessa sede e si rimuove interamente il pavimento osseo del seno frontale. Sebbene le operazioni a livello del seno frontale siano operazioni importanti, i risultati che si ottengono sono generalmente buoni e la maggioranza dei pazienti guarisce completamente.

Quali operazioni vengono eseguite sui seni etmoidali?

Su questi seni si può intervenire direttamente attraverso il naso. Se vi è un'infezione grave o se è interessato anche il seno sfenoidale, oppure se l'infezione si è estesa ai tessuti che circondano l'occhio, può rendersi necessaria l'esecuzione di un'etmoidectomia esterna. In tal caso si pratica lo stesso tipo di incisione che viene eseguita per l'intervento sul seno frontale, prolungandola verso il basso.

Quali operazioni si praticano in caso d'infiammazione del seno sfenoidale?

Questo seno paranasale può essere esplorato e irrigato attraverso il naso, in anestesia locale. Poiché una grave infezione del seno sfenoidale può portare a un'infezione cerebrale o a cecità, in alcuni casi è necessario eseguire un intervento radicale associato a etmoidectomia.

La chirurgia endoscopica laser è impiegata per questi interventi?

Sì, il laser a potassium-titanyl-phosphate tratta efficacemente alcune sinusiti, in particolare le forme croniche.

Qual è l'efficacia della chirurgia dei seni paranasali?

Nella grande maggioranza dei casi si ha un netto miglioramento in seguito all'intervento; frequentemente la guarigione è permanente.

Per quanto tempo bisogna restare in ospedale dopo un'operazione impegnativa a livello dei seni paranasali?

Generalmente, dai sette ai dieci giorni.

Le sinusiti possono dare ricadute anche dopo l'intervento?

Sì, ma in una piccola percentuale di casi.

In che modo va curata una sinusite ricorrente?

Viene considerata come una nuova infezione e quindi trattata allo stesso modo della prima manifestazione, prendendo in considerazione, se non già eseguito, il trattamento chirurgico in endoscopia.

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