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Raffreddore

Che cos'è il raffreddore comune?

Il raffreddore comune, chiamato anche corizza, è un'infiammazione acuta, di origine virale, della mucosa nasale e faringea.

Il raffreddore e la "costipazione" sono la stessa cosa?

No; il termine "costipazione" indica la stitichezza.

Da che cosa sono provocati il raffreddore e le altre malattie da raffreddamento?

Da virus.

Il raffreddore è contagioso?

Sì, moltissimo.

Come viene trasmesso?

Il contagio avviene per via aerea dal malato o portatore sano, per mezzo delle gocciolino emesse con gli sternuti o i colpi di tosse (gocciolino di Pflugge). Anche le mani trasmettono il virus.

Quali fattori rendono un individuo particolarmente ricettivo alle malattie da raffreddamento?

a) Un cattivo stato di salute o uno stato di debilitazione organica che comporta un deficit delle risposte immunitarie del soggetto;
b) presenza di tonsille o adenoidi ingrossate e infette, che riducono la capacità dell'organismo di contrastare le infezioni rino-faringee;
c) qualsiasi altra malattia delle mucose delle alte vie respiratorie;
d) reazioni allergiche circoscritte al naso e alla gola, che diminuiscono la capacità di resistenza locale.

Raffreddore e influenza sono la stessa cosa?

No, anche se l'agente patogeno dell'influenza è parimenti un virus.

Che differenza esiste tra influenza e raffreddore?

Anche l'influenza interessa primitivamente le prime vie respiratorie, ma si accompagna a manifestazioni cliniche sistemiche più marcate: malessere generale, febbre anche elevata, cefalea, fotofobia, faringodinia, artromialgie diffuse, talora vomito, diarrea e dolori addominali.

L'influenza inizia sovente come un comune raffreddore?

Sì.

Il "banale" raffreddore è molto frequente?

È in assoluto il disturbo più comune: ne è affetta una persona su otto.

Quali altre malattie hanno sintomatologia iniziale simile al raffreddore?

Morbillo, rosolia, pertosse e varie altre affezioni delle vie respiratorie superiori, nonché il raffreddore da fieno e altre reazioni allergiche.

Quale decorso assume di solito il raffreddore?

Se non dà origine a complicazioni, questo processo infettivo dura generalmente dai 4 ai 7 giorni; nel caso provochi invece complicazioni di lieve entità, queste possono persistere per alcuni altri giorni.

È in qualche modo possibile prevenire l'insorgenza del raffreddore e delle altre malattie da raffreddamento?

No, non esiste alcun rimedio preventivo veramente efficace. La reale validità delle vaccinazioni non è stata ancora dimostrata ma, ciononostante, proseguono lo studio e la preparazione sperimentale di vaccini, ottenuti da virus sia vivi sia attenuati o da combinazioni di virus, per cui è auspicabile che un giorno si raggiungano risultati veramente positivi.

Le vitamine possono contribuire a evitare l'insorgenza del raffreddore?

No, a meno che il soggetto sia specificamente carente di una di queste sostanze.

Gli antistaminici svolgono un'efficace azione preventiva contro il raffreddore?

No, gli antistaminici non svolgono alcuna azione preventiva; questi preparati (associati a vasocostrittori) diminuiscono soltanto la secrezione nasale e hanno una certa efficacia su alcune forme a genesi allergica, talora erroneamente considerate come un raffreddore comune.

Il prendere abbondanti quantità di vitamina C o di spremute di frutta è utile per prevenire il raffreddore?

Nonostante molti consiglino tale misura, la maggioranza dei medici ritiene che non abbia alcun valore preventivo.

Gli antibiotici sono utili per curare le banali malattie da raffreddamento?

No; essendo tali infezioni respiratorie sostenute da virus, che sono insensibili a questi farmaci. Il loro uso indiscriminato, inoltre, può causare la selezione di ceppi di batteri resistenti ai comuni antibiotici e, quindi, potenzialmente responsabili di infezioni di difficile trattamento.

Qual è il miglior sistema di cura per il comune raffreddore?

La terapia più efficace è probabilmente quella di osservare un opportuno riposo fin dalla comparsa dei primi sintomi: avendo cura della propria salute e vivendo per qualche tempo isolato, il paziente non solo aiuta se stesso, ma evita anche di contagiare le persone con cui verrebbe altrimenti in contatto.
Semplici farmaci, quali aspirina, gocce nasali e antistaminici servono soltanto ad alleviare la sintomatologia, ma non hanno alcun effetto curativo specifico.
Come per ogni altra malattia delle vie respiratorie superiori, è consigliabile, qualora si verificasse un rialzo febbrile oppure insorgesse una tosse violenta, farsi visitare dal medico, per accertare che non si sia sviluppata una complicazione.

Quali complicazioni possono insorgere da un raffreddore?

Nella maggioranza dei casi, questo processo infettivo non dà luogo ad alcuna complicazione. Tenuto tuttavia conto che la mucosa che riveste naso e gola si estende anche nei seni paranasali, nell'orecchio, nella trachea e nei bronchi, il processo virale può finire per interessare anche ciascuno di questi organi. Complicanze faringotonsillitiche, otitiche, tracheobronchitiche possono talora verificarsi nei bambini; negli adulti sono più frequenti, invece, le riacutizzazioni di processi cronici delle basse vie aeree o complicanze sinusali.

In quali casi insorgono con maggior frequenza simili complicazioni?

Quando particolari situazioni locali predispongono a una più lenta risoluzione del processo infiammatorio, oppure quando, per qualunque causa, la capacità di resistenza dell'organismo sia ridotta (per es., quando si sia da poco superata una malattia debilitante).

È opportuno misurarsi la temperatura, quando si è affetti da raffreddore?

Sì; un rialzo febbrile notevole o persistente può essere uno dei sintomi di una incipiente complicazione.

Dopo il raffreddore, quanto tempo è bene lasciar trascorrere prima di riprendere le normali attività?

È consigliabile rimanere a riposo almeno per altri due giorni dopo la scomparsa dei sintomi e della febbre.

Una volta superato, il raffreddore conferisce una certa resistenza ad altre malattie analoghe?

No; il ruolo protettivo degli anticorpi sintetizzati durante la malattia è limitato soltanto al virus specifico che ha causato l'infezione (perciò virus diversi possono causare sintomi analoghi anche in tempi immediatamente successivi) e perdura per un periodo di tempo limitato.

Il raffreddore richiede un particolare regime alimentare?

No; la persona raffreddata deve nutrirsi normalmente.

Può risultare utile bere abbondanti quantità di superalcolici oppure latte caldo?

No.

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