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Polipi nasali

Che cosa sono i polipi nasali?

Sono masserelle, simili ad acini d'uva, costituite da tessuto rigonfio, che sporgono dal seni paranasali nelle cavità del naso. Si distinguono: le forme prepolipoidi, nelle quali l'edema è limitato al meato medio delle fosse nasali; quelle minori moriformi; le poliposi deformanti di Woakes, familiari, caratteristiche degli adolescenti e associate a intolleranza all'aspirina; le forme radiologiche con interessamento dei seni.

Quali sono le cause dei polipi nasali?

Sono chiamati in causa allergie, infezioni, turbe metaboliche, disfunzioni neurovascolari.
In particolare si ritiene che fenomeni di immunoflogosi rivestano un ruolo fondamentale nello sviluppo della poliposi nasale.

La poliposi è associata all'asma bronchiale?

Nel 15-20% dei casi la poliposi è associata a intolleranza all'aspirina e all'asma bronchiale (ASA trial).

Quali sintomi provocano?

Se i polipi sono piccoli e non numerosi possono essere asintomatici. Spesso sono abbastanza grandi da ostruire in parte il passaggio dell'aria e provocare difficoltà alla respirazione; di rado sono tanto grandi da sporgere dalle narici.

Come si curano?

Quando provocano un'ostruzione bisogna rimuoverli chirurgicamente. Il trattamento di base è comunque condizionato dalla rimozione delle cause che hanno provocato il formarsi dei polipi, e dalla prevenzione di ricadute.

Quale operazione si esegue per la rimozione dei polipi?

La polipectomia, che viene generalmente praticata in anestesia locale. I polipi vengono affrontati con un elettrobisturi e asportati il più vicino possibile al loro punto di attacco alla parete. Spesso si impiega la chirurgia endoscopica laser.

Questo tipo d'operazione costringe ad astenersi dal lavoro per molto tempo?

No. Per lo più si può riprendere il lavoro il giorno dopo.

È necessaria una terapia farmacologica postoperatoria?

Sì, con antistaminici, farmaci topici, cicli di corticosteroidi per ridurre il rischio di recidive.

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