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Tumori ossei

Di quali tumori primitivi possono essere sede le ossa?

a) Condromi, cioè tumori benigni del tessuto cartilagineo; osteomi, o tumori benigni del tessuto osseo; tumori a mieloplassi o tumori a cellule giganti, neoformazioni benigne che colpiscono di solito le ossa lunghe ecc.;
b) osteosarcomi, o tumori maligni che tendono a localizzarsi nelle ossa lunghe e mascellari in particolare.

Quali manifestazioni patologiche indicano la presenza di un tumore?

a) Una tumefazione prodottasi nell'area circostante la neoformazione, rilevabile mediante ispezione e palpazione;
b) una struttura ossea anomala, rilevabile con esame radiografico.

Come si può accertare se un tumore osseo è benigno o maligno?

Di solito, valutando attentamente la modalità d'insorgenza della neoformazione, il risultato della visita specialistica e il dato caratteristico dell'esame radiografico.

Come può il medico pronunciarsi definitivamente sull'esatta natura del tumore osseo?

Sottoponendo a esame istologico la neoformazione o un frammento di suo tessuto, previa asportazione chirurgica (biopsia).

Come si curano condromi, osteomi e altri tumori ossei benigni?

Mediante intervento chirurgico, con cui si provvede a rimuovere con martello e scalpello l'osso colpito, dopo aver praticato un'incisione nell'area della formazione tumorale.

L'escissione di un tumore benigno è un'operazione grave?

No, e nella quasi totalità dei casi consente di raggiungere la guarigione senza incidenti.

Come si curano i tumori ossei maligni?

Una volta che la diagnosi è stata confermata dal referto della biopsia, si rende sovente necessaria, per salvare la vita del paziente, l'amputazione dell'arto colpito, cui nella maggioranza dei casi si fa seguire una terapia a base di raggi X o di uno dei più recenti isotopi radioattivo una chemioterapia, talora associata a ipertermia.

I tumori ossei maligni risultano sempre letali?

No; il continuo perfezionamento delle tecniche diagnostiche e chirurgiche consente di salvare un numero sempre maggiore di pazienti.

Oltre all'amputazione, la terapia di queste neoformazioni maligne contempla altre tecniche?

Sì; per talune neoplasie ossee si dimostra molto efficace la terapia a base di raggi X, per altre l'applicazione di isotopi radioattivi. Inoltre esistono tecniche di ricostruzione (per esempio, autotrapianti) delle articolazioni o delle altre strutture colpite.

A quale età si è maggiormente colpiti da tumori ossei?

Per motivi tuttora ignoti, queste neoformazioni maligne insorgono nei bambini e nei giovani assai più frequentemente che negli adulti.

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