Piede torto
Che cos'è il piede torto?
Una malformazione congenita per cui il piede è in un particolare atteggiamento definito equino - cavo - varo - supinato - addotto, per retrazione del tendine di Achille.
Da che cosa trae origine?
Da una predisposizione ereditaria: il piede torto ricorre infatti con una certa frequenza nelle famiglie nel cui ambito si sono già riscontrati casi di malformazioni congenite, mentre è assai raro nelle famiglie in cui non esistono simili malformazioni.
Come si cura?
a) Mediante terapia medica, volta a riportare il piede nella posizione naturale tramite opportune manipolazioni; in tal caso sia il piede, dopo essere stato messo in posizione corretta, sia la gamba devono rimanere immobilizzati per mesi, a periodi alterni, in un apparecchio gessato;
b) mediante intervento chirurgico, che consiste nel recidere precocemente il tendine di Achille e intervenire più tardivamente, se necessario, sui legamenti e sullo scheletro.
Il piede torto può essere curato con successo?
Sì; tanto la terapia medica, se applicata con costanza e opportunamente, quanto la terapia chirurgica portano al conseguimento di risultati oltremodo positivi.
Affinché questi siano permanenti, è tuttavia essenziale la collaborazione dei genitori. In particolare è necessaria molta costanza e quindi una opportuna preparazione psicologica per attuare la cura medica, che è molto lunga e richiede molta pazienza.
In che modo possono collaborare i genitori?
All'inizio della cura, seguendo scrupolosamente e con costanza le indicazioni del medico che chiederà loro di manipolare in modo opportuno (come lui stesso insegnerà ai genitori), più volte al giorno tutti i giorni, il piede torto. Più tardi, controllando che non si manifestino difetti della deambulazione ed eventualmente facendo eseguire al bambino opportuni esercizi ginnici.
Garzantina medicina
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