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Lombalgie

Che cos'è la lombalgia?

Con tale termine si indica un dolore localizzato nella regione lombare.

Quali sono le cause più comuni delle lombalgie?

a) Lesioni prodottesi, per esempio, nel sollevare oggetti pesanti, oppure in conseguenza di una caduta che abbia causato uno stiramento della muscolatura dorsale;
b) affezioni articolari della colonna vertebrale (spondilite anchilosante, spondiloartrosi);
c) ernia o appiattimento di un disco intervertebrale.

Che cos'è la lombaggine?

Con il termine lombaggine si indica una sindrome dolorosa localizzata nella parte inferiore del dorso (regione lombare) e caratterizzata da gravi e prolungati spasmi muscolari, che è dovuta alla contrattura dolorosa dei muscoli di tale regione e insorge in conseguenza di una lesione o di una delle cause citate.
Può essere associata a sciatalgia.

Che cos'è la sciatalgia?

Una sindrome dolorosa, definita anche ischialgia e sciatica, che nella maggioranza dei casi è provocata da un'irritazione o dalla pressione esercitata sulle radici del nervo sciatico, sovente da un'ernia del disco. Sintomi caratteristici sono i violenti dolori che, dalla regione lombare, si irradiano alla coscia, al polpaccio e al piede, cioè lungo il decorso del nervo sciatico.

Come si sviluppa un'ernia del disco?

I dischi intervertebrali sono corpi di tessuto fibro-cartilagineo, recanti al centro il cosiddetto nucleo polposo ed esternamente l'anello fibroso; essi sono inseriti tra le singole vertebre con funzioni paragonabili a quelle di un cuscinetto idraulico, cioè ammortizzano gli urti e le pressioni, sovente abnormi, cui è esposta la colonna vertebrale. Per simili sollecitazioni, una parte del disco (il nucleo polposo) può spostarsi dalla sua sede e, scivolando all'in dietro, finire per comprimere le strutture limitrofe (per esempio, le terminazioni nervose) provocando, a ogni movimento del paziente, violenti dolori .

Vi sono persone particolarmente inclini alle lombalgie?

Sì; gli individui con difetti congeniti (debolezza o anomalie) della struttura sia delle vertebre lombari sia dell'osso sacro, oppure le persone dotate di una muscolatura dorsale insufficiente o troppo sviluppata, con squilibrio funzionale della cerniera lombo-sacrale.

È possibile, e in che modo, sapere se si ha una predisposizione alla sciatalgia o all'ernia del disco?

Di solito, no; in taluni casi, tuttavia, l'esame radiografico mette in evidenza malformazioni (come la emisacralizzazione della V vertebra lombare), che dovrebbero sconsigliare le attività fisiche troppo faticose.

Chi ha avuto un attacco di lombalgia, può essere in seguito soggetto a ricadute o a disturbi cronici?

Sì; in questi casi le cure protratte nei momenti liberi da dolore sono fondamentali: per esempio, ginnastiche dolci, rieducazione posturale ecc.

L'uso di un busto semirigido o di un altro supporto ortopedico può prevenire la recidiva di una sacralgia?

Sì, in quanto, sostenendo opportunamente la colonna vertebrale, si evitano improvvise torsioni della colonna stessa e al contempo ci si ricorda di evitare gli sforzi fisici.

Qual è la differenza tra lombaggine, sciatalgia ed ernia del disco?

A parte le differenze nelle cause sopra descritte, la lombaggine è caratterizzata da forti dolori dei muscoli lombari, localizzati al centro o su un lato della regione lombare.
Sciatalgia ed ernia del disco provocano invece dolori a uno o a entrambi gli arti inferiori.

Come si curano generalmente le lombalgie croniche?

a) Anzitutto, dormendo su un materasso ortopedico o avendo cura di interporre una tavola di legno tra il materasso "normale" e la rete ;
b) mediante somministrazione, a intervalli regolari, di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e decontratturanti;
c) con la fisioterapia evitando i movimenti improvvisi o bruschi e gli sforzi fisici.

Vi sono terapie chirurgiche atte a curare con successo le lombalgie croniche?

Se i dolori sono dovuti a una malformazione congenita della colonna vertebrale, oppure a un'ernia al disco, l'intervento operatorio porta sovente alla guarigione.

Che cos'è la chimonucleolisi?

Una metodica di trattamento dell'ernia del disco mediante introduzione e iniezione nell'ernia stessa di una soluzione di chimopapaina, una sostanza enzimatica ricavata da un frutto tropicale, la papaya.

Tale metodica è sempre efficace?

No. Occorre selezionare i casi in cui è indicata, di solito ernie piccole e non espulse, e tale scelta può essere oggi più accurata grazie a esami quali la TC o la RMN.

Le persone magre sono più inclini delle grasse a lombalgie croniche?

No.

I fattori emotivi possono essere causa di simili malattie?

Sì, ma prima di attribuirle a un fattore emotivo, è ovviamente necessario compiere un'accurata visita generale ed esami radiologici, onde poter escludere con certezza qualsiasi causa di natura organica. Ciò detto, è necessario insiste re sugli aspetti psicosomatico-igienici delle lombalgie, che sono uno dei casi più tipici di disturbo disfunzionale circolare del tipo: contrattura muscolare riflessa dolore alterazione posturale cronica sovraccarico "schiacciamento" strutture neurali e connettive accorciamento ipertrofia muscolare cronica Va inoltre ribadita l'utilità degli esercizi di allungamento muscolare e la controindicazione, per evitare di aggravare il danno, degli esercizi di rinforzo muscolare brutale quando i muscoli paravertebrali sono già ipertrofici e accorciati.

Cosa bisogna quindi fare?

La cura causale è riequilibrare la muscolatura e rieducare la postura.

Le attività fisiche defatiganti si addicono a persone affette da lombalgie croniche?

No.

Quali movimenti provocano con particolare frequenza ricadute di affezioni lombari?

a) Bruschi piegamenti in avanti;
b) improvvise rotazioni o torsioni del busto;
c) sollevamento di oggetti pesanti.

I processi infettivi, per esempio ascessi dentari, tonsilliti o sinusiti, giocano un ruolo importante nell'insorgere di lombalgie croniche?

No; un tempo si credeva esistesse una certa correlazione tra i processi infettivi di questo tipo e le affezioni, sia muscolari sia ossee, della regione lombo-sacrale, mentre oggi si è generalmente convinti che tra i due fenomeni esistano ben pochi rapporti.

I metodi fisioterapici, quali elettroterapia, idroterapia o ginnastica medica, risultano efficaci contro le affezioni lombari croniche?

Sono fondamentali. Se applicati opportunamente, questi sistemi terapeutici contribuiscono in larga misura a eliminare la sintomatologia dolorosa a carico della regione lombo-sacrale.

L'uso di busti o altri supporti ortopedici deve essere permanente o vi si può rinunciare dopo un certo periodo di tempo?

Se per 1-2 mesi non si sono più avuti dolori né disturbi, è possibile interrompere gradualmente l'uso di simili mezzi, rinunciandovi all'inizio solo durante la notte e infine definitivamente se non si è provato per varie settimane alcun disturbo.

L'esame radiografico è sempre in grado di rilevare qualsiasi alterazione patologica prodottasi nella regione lombo-sacrale della colonna vertebrale?

Non sempre. In determinate condizioni, per accertare la presenza o meno di processi morbosi in questa regione, è necessario ricorrere a esami radiologici specializzati (per esempio la TC), e anche questi non sempre consentono di chiarire l'esatta natura della singola affezione. In tal caso, è giusto ricorrere a terapie conservative.

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