Tracoma
Che cos'è il tracoma?
Una grave e contagiosa malattia cronica della congiuntiva, definita anche con giuntivite tracomatosa o congiuntivite granulosa, che finisce per interessare anche la cornea e le palpebre.
Da che cosa trae origine?
L'agente eziologico è la Chlamydia trachomatis, che appartiene al gruppo di virus atipici PLT (psittacosi, linfogranuloma, tracoma). La malattia si diffonde per contagio sia attraverso l'uso di biancheria infetta, sia attraverso insetti che funzionano da veicolo.
Dove è diffusa tale malattia?
Soprattutto nell'Europa orientale e nel Nordafrica; in Italia è presente in Sicilia.
In generale, tuttavia, nei Paesi sviluppati è oggi debellata.
Quali sono i suoi sintomi?
Nella fase iniziale, arrossamento e lacrimazione degli occhi; se il processo infettivo coinvolge anche la cornea, insorgono dolori, incapacità di tollerare la luce e riduzione dell'acuità visiva (cheratite).
Come si cura il tracoma?
I sulfamidici si dimostrano in genere assai efficaci a combatterlo.
Il tracoma può portare alla cecità?
Nelle forme gravi, sì.
È possibile curarlo con successo?
Negli stadi iniziali, sì.
Quanto dura tale malattia?
Se non curata tempestivamente, può durare tutta la vita.
È possibile, e in che modo, prevenire l'insorgere di un tracoma?
Sì:
a) mediante un'alimentazione capace di soddisfare il bisogno dell'organismo, soprattutto per quanto riguarda le sostanze proteiche, e l'adozione di norme igieniche appropriate;
b) evitando il contatto con persone che ne siano già infette;
c) se si vive in un paese in cui tale malattia è endemica, sottoponendosi a una visita oculistica non appena si riscontri una sia pur minima irritazione degli occhi.
Garzantina medicina
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