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Presbiopia

Che cosa si intende per presbiopia?

Un'anomalia dell'occhio definita anche vista senile, che consiste nella perdita del potere di accomodazione, ossia della capacità di mettere a fuoco gli oggetti più prossimi. L'occhio sano e normale provvede a adattare la visione in base alla distanza degli oggetti modificando opportunamente la convessità del cristallino; tale processo viene controllato dal muscolo ciliare, il cui rilassamento provoca un appiattimento del cristallino e quindi l'accomodazione per la visione a distanza, mentre la sua contrazione fa aumentare la convessità del cristallino stesso, consentendo la visione degli oggetti vicini. Col procedere degli anni, il fisiologico processo di invecchiamento, rende il cristallino sempre meno elastico e via via meno capace di rispondere all'azione del muscolo ciliare, per cui l'adattamento alla visione ravvicinata si fa sempre più imperfetto; il presbite, di conseguenza, continua a vedere normalmente gli oggetti distanti, mentre dei vicini ha una percezione sempre più sfocata. Il primo sintomo di un'incipiente presbiopia è costituito dal dover leggere, scrivere o cucire a una distanza superiore alla norma.

Presbiopia o ipermetropia sono la stessa cosa?

No; l'ipermetropia è di solito dovuta a un'insufficiente lunghezza del bulbo oculare e insorge già nell'infanzia o nell'età giovanile, mentre la presbiopia è la conseguenza della perdita di elasticità da parte del cristallino, strettamente legata al processo fisiologico d'invecchiamento.

Come si corregge la presbiopia?

Con l'uso di lenti positive, come pure l'ipermetropia.

Il presbite deve portare costantemente gli occhiali?

No, di solito soltanto per leggere e per le altre occupazioni che richiedano una visione nitida degli oggetti vicini.

Il presbite deve sostituire frequentemente le lenti correttive?

Ogni due o tre anni, o anche più frequentemente, e ciò finché il processo della perdita di elasticità da parte del cristallino non si è concluso.

Quando inizia tale processo?

Benché la progressiva perdita di elasticità del cristallino abbia inizio fin dall'infanzia, la presbiopia comincia a rendersi manifesta quando l'incapacità di mettere a fuoco giunge a interessare la distanza delle mani, disturbando così la lettura del giornale, la manipolazione di oggetti ecc. Ciò di solito accade intorno ai quarant'anni.

Tutte le persone sono destinate a divenire presbiti?

Fondamentalmente sì, trattandosi di un processo naturale, ma il grado del difetto visivo varia enormemente da individuo a individuo e inoltre risente notevolmente dell'eventuale presenza di una precedente miopia.

Può risultare dannoso l'adottare troppo presto lenti correttive?

No; il processo segue il proprio decorso del tutto indipendentemente dall'età in cui si cominciano a usare gli occhiali.

I presbiti necessitano talvolta di occhiali di diverso tipo?

Sì, quando sono affetti anche da un altro difetto visivo oppure, per ragioni professionali o di comodità, devono disporre di una visione nitida per varie distanze.
In simili casi è possibile ricorrere all'uso di occhiali forniti di due lenti correttive, bifocali oppure progressive, che permettono di mettere a fuoco correttamente a varie distanze.

Che effetto ha la presbiopia sull'ipermetropia?

Gli ipermetropi, di solito, diventano presbiti assai prima delle persone dotate di vista normale.

E sulla miopia?

Nella maggioranza dei casi, i miopi vengono colpiti da presbiopia assai tardi o addirittura non ne risentono le conseguenze, in quanto non hanno affatto o hanno meno bisogno dell'accomodazione del cristallino per vedere da vicino.

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