Home  
  
  
    Lesioni corneali che cos'è
Cerca

Oculistica (enciclopedia)
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Lesioni corneali

Quali misure di pronto soccorso occorre adottare qualora un corpo estraneo entri nell'occhio?

La cosa più semplice è coprire l'occhio e recarsi da un oculista. Se ciò non è possibile, si instilla un collirio anestetico e con l'ausilio di un batuffolo di cotone idrofilo, preventivamente bollito (per una sterilizzazione di massima) e av volto all'estremità di un bastoncino, è possibile nella gran parte dei casi estrarre il corpo estraneo.

Che cosa occorre fare, nel caso ciò si verifichi di notte e non si riesce a raggiungere l'oculista?

In questo caso, è necessario usare un antidolorifico per calmare il dolore, e tenere l'occhio pulito e bendato fino al mattino, quando sarà possibile trovare il medico. Per evitare di lasciare il corpo estraneo nell'occhio per tutta la notte, è tuttavia consigliabile lavare l'occhio con abbondante acqua fredda preventivamente bollita e, qualora se ne abbia la possibilità, recarsi al pronto soccorso del più vicino ospedale.

L'occhio può riportarne gravi conseguenze, se si attende qualche ora prima di recarsi dal medico?

In generale, no; in ogni caso non si dovrebbero però lasciar trascorrere più di 12 ore, prima di sottoporsi alla visita oculistica.

La presenza di un corpo estraneo, per esempio di un frammento di carbone o di acciaio, costituisce un grave pericolo per l'occhio?

Se il corpo estraneo è rimasto in superficie, di solito no; qualora sia invece penetrato nell'interno, l'occhio ne è gravemente minacciato.

Come si cura un'abrasione (per esempio un graffio) o un'ulcerazione della cornea?

Con colliri o, meglio, con pomate a base di antibiotici e successivo bendaggio dell'occhio. È comunque indispensabile consultare l'oculista per una più accurata valutazione del danno.

È possibile suturare con successo una lacerazione della cornea?

Sì; tale procedimento viene di solito applicato per le lacerazioni profonde o estese.

Le abrasioni e le lacerazioni della cornea possono anche guarire in maniera spontanea?

Le abrasioni di lieve entità, di solito sì; le lacerazioni richiedono invece, nella maggioranza dei casi, una terapia appropriata.

È possibile, e in che modo, evitare che abrasioni o lacerazioni lascino, guarendo, una cicatrice?

Sì, pulendo molto bene la ferita e accelerando la guarigione con l'applicazione di una pomata adeguata.

Le lesioni di questo tipo possono pregiudicare la capacità visiva?

Se si tratta di un'abrasione superficiale e non infetta, di solito no.

Quanto impiegano a guarire le abrasioni della cornea?

Se curate in modo appropriato, di solito dai 2 ai 4 giorni.

E le lacerazioni?

Normalmente due o tre settimane.

Da che cosa traggono origine le ulcere croniche della cornea?

Nella maggioranza dei casi, da una diminuzione della capacità di resistenza individuale, per esempio quando l'organismo del paziente sia già debilitato in conseguenza del diabete o di altre gravi malattie; talvolta possono trarre origine anche da un processo infettivo sviluppatosi in un'abrasione.

Come si curano le ulcere croniche o ricorrenti della cornea?

Mediante somministrazione di antibiotici, cauterizzazione dell'ulcera e applicazione di una benda che, coprendo l'occhio, lo protegge da ogni possibile contaminazione o infezione esterna.

È possibile sostituire una cornea la cui capacità visiva sia stata irrimediabilmente danneggiata dalla formazione di cicatrici?

Sì, mediante innesto di una cornea sana (cheratoplastica): tecnica che negli ultimi anni è stata applicata con notevole successo. Attualmente esistono le cosiddette "banche degli occhi", nelle quali cornee sane e normali possono essere conservate a lungo (settimane), per essere messe a disposizione di chi necessiti di un simile trapianto.

La cornea innestata riesce di solito a sopravvivere?

Sì; nella maggioranza dei casi, la cornea proveniente da un donatore viene
ottimamente tollerata dall'occhio dell'operato e presenta una funzione del tutto normale.

È possibile ripristinare la capacità visiva con una cheratoplastica?

Sì, molto spesso; vi sono migliaia di persone che, un tempo cieche, possono ora vedere grazie al trapianto di cornea.

Esistono altre metodiche, oltre al trapianto da donatore?

Sì, il trapianto di cornea coltivata in vitro a partire da cellule germinali dello strato superficiale.

Nel caso che la cheratoplastica si concluda con un insuccesso, il paziente può essere sottoposto a un secondo intervento chirurgico?

Sì; qualora la cornea trapiantata si opacizzi, come avviene in casi sporadici, è possibile praticare con successo un secondo innesto.

Tutte le persone cieche possono trarre vantaggio da un trapianto corneale?

Purtroppo no; la cheratoplastica può risultare utile soltanto per quell'esiguo numero di persone – si valuta, circa il 5% degli individui affetti da cecità – che hanno perduto la vista in conseguenza della formazione di cicatrici o di opacità corneali.

È possibile trapiantare un intero occhio?

No.

Commenta

Per saperne di più:



Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale