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Congiuntiviti

Che cos'è la congiuntivite?

L'infiammazione della congiuntiva, cioè della sottile membrana mucosa che riveste la parte anteriore del bulbo oculare e la superficie interna delle palpebre.

Da che cosa può essere provocata?

Da traumi, irritazioni, processi infettivi o reazioni allergiche; a loro volta, le ir ritazioni possono essere dovute all'azione della luce solare, del vento o della polvere, i processi infettivi possono essere causati da batteri (streptococchi, stafilococchi e gonococchi) o da virus.

Quali sono i suoi sintomi?

Dipende dalle forme: in quella definita traumatica, quando cioè la congiuntivite è causata da traumi o irritazioni, la sintomatologia è costituita da arrossamento, prurito, bruciore e lacrimazione degli occhi; nella forma infettiva si può aggiungere ai sintomi elencati anche una secrezione muco-purulenta. La sintomatologia della forma allergica, infine, è rappresentata da arrossamento, bruciore, lacrimazione e prurito sia degli occhi sia delle palpebre, ed è sovente associata alla comparsa di una sintomatologia allergica a carico di naso e gola.

Come si cura la congiuntivite?

Con l'uso di colliri blandi e antiflogistici, per la forma traumatica; a base di antibiotici, per quella infettiva; a base di cortisone o antistaminici per la forma allergica.
Importante è un'igiene oculare accurata con acqua bollita.

È una malattia contagiosa?

Soltanto nella forma infettiva.

È possibile, e in che modo, evitare la trasmissione della congiuntivite infettiva?

Sì, isolando il paziente e facendogli usare esclusivamente oggetti da toeletta personali.

Quanto impiega a guarire la congiuntivite?

Se non insorgono complicazioni, di solito da due a quattro giorni. Alcune forme impiegano però anche settimane (congiuntivite virale epidemica).

La congiuntivite può causare danni visivi permanenti?

No, purché non sopraggiungano complicazioni.

Qual è la complicazione più comune di tale processo infiammatorio?

Lo sviluppo di un'ulcera corneale; questa può lasciare una cicatrice, che provoca un offuscamento più o meno accentuato della visione.

È possibile curare con successo la congiuntivite dovuta a un'infezione gonococcica?

Sì, mediante un'opportuna terapia a base di antibiotici, di solito penicillina.

Quali misure è possibile adottare per evitare l'insorgere di una simile forma di congiuntivite?

Se si soffre di gonorrea, è assolutamente indispensabile una rigidissima igiene personale; per evitare di prolungare l'infezione agli occhi, è necessario non toccarli con le mani e usare, a scopo precauzionale, un collirio a base di penicillina.
Questa forma di congiuntivite sta diventando però molto rara.

Che cosa si intende per congiuntivite epidemica?

Con tale definizione si indica una forma contagiosissima di congiuntivite, provocata da virus (adenovirus).

Quali sono i suoi sintomi?

Gli stessi della forma infettiva.

Come si cura la congiuntivite epidemica?

Con l'uso di colliri sintomatici, che portano alla guarigione nell'arco di due o tre settimane e prevengono la sovrainfezione batterica.

Questa forma di congiuntivite può danneggiare permanentemente la capacità visiva?

Nella gran parte dei casi no, anche se residuano piccoli infiltrati corneali.

Che cos'è la "congiuntivite del nuotatore"?

Una particolare forma di infiammazione della congiuntiva, che colpisce con particolare frequenza le persone use a recarsi in piscina.

Tale forma di infiammazione può causare danni permanenti agli occhi?

No.

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