Home  
  
  
    Tripanosomiasi che cos'è
Cerca

Malattie infettive e parassitarie
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Tripanosomiasi

Che cos'è la tripanosomiasi africana o malattia del sonno?

Una malattia causata da un parassita unicellulare, chiamato tripanosoma, e trasmessa da insetti ematofagi, le cosiddette mosche tsé-tsé (Glossina palpalis).
È una malattia molto seria, di cui si conoscono due forme e che risulta spesso letale, a meno che la cura specifica si effettui nel primo stadio. È detta anche malattia del sonno, per il sintomo più appariscente che essa determina.

Che decorso ha?

Durante il primo stadio, di durata variabile da qualche settimana ad alcuni mesi, si ha soprattutto febbre alta intermittente, edemi localizzati e ingrossamento delle linfoghiandole del collo, a volte anche del fegato e della milza. Nel secondo stadio, che dura parecchi mesi, compaiono una serie di disturbi neurologici, tremori e soprattutto una sonnolenza sempre più profonda, che finisce col trasformarsi in un vero coma.

Che cosa sono i nematelminti?

Sono vermi a corpo cilindrico, di dimensioni assai variabili (le specie più piccole sono a malapena visibili a occhio nudo, le maggiori hanno il diametro di una matita e raggiungono una lunghezza di circa 30 cm), che nell'aspetto esteriore presentano una certa affinità con i comuni lombrichi. Questo li distingue dai platelminti, che sono invece vermi piatti, a nastro.

Gli elminti inducono il fenomeno dell'immunità?

Soltanto in misura ridotta. Gli elminti sono infatti parassiti extracellulari, a bassa carica infettante e la cui moltiplicazione non avviene nell'organismo ospite, per cui il contatto con il sistema immunitario è limitato.

Quali specie parassitano l'uomo?

Tra le più note, ricordiamo la Trichinella spiralis, che provoca la trichinosi; l'Ascaris lumbricoides o verme dei bambini; il Necator americanus, diffuso nel Nordamerica; l'anchilostoma (Anchylostoma duodenale), una specie tipica del Vecchio Mondo; l'Enterobius [Oxyuris] vermicularis e il Trichuris trichiura.

Come si contrae la trichinosi?

Attraverso l'ingestione di carne di maiale, cruda o poco cotta, contenente le larve di Trichinella spiralis.
Questi parassiti formano infatti nei muscoli dei suini delle cisti, dove sono annidate le larve: una volta penetrate nell'intestino umano, queste raggiungono lo stadio adulto e, dopo la fecondazione delle femmine, si formano degli embrioni che, attraverso la parete intestinale e la circolazione sanguigna o linfatica, raggiungono i muscoli, insediandovisi. Nei punti prescelti, si formano cisti, nelle quali le larve si accrescono, continuando il ciclo.

La trichinosi è comune?

Non molto. Pur essendo presente in tutto il mondo, ormai è una malattia rara, e anche negli USA, dove fino a non molti anni fa era frequente, è diventata sporadica.

È una malattia pericolosa?

Astraendo dai casi di infezione massiva, risulta raramente letale.

La trichinosi può essere curata con successo?

Solo nel primo stadio, quando i parassiti si trovano ancora nell'intestino e provocano disturbi, dei risultati si possono ottenere con la somministrazione di tiabendazolo; una volta che gli embrioni si sono annidati nei muscoli, non esiste alcuna terapia specifica.

È possibile prevenirla?

Sì, cuocendo con cura la carne di maiale e i suoi derivati prima di consumarli (è necessaria una temperatura non inferiore ai 60° e una cottura prolungata, per distruggere anche le larve eventualmente annidate in profondità), oppure congelandole (a –15° per tre settimane o a –18° per un giorno).

In quali organi del corpo umano si annida il Trichuris trichiura?

Di solito nell'intestino cieco, nell'appendice e nel colon.

Attraverso quali vie questi parassiti penetrano nel corpo dell'uomo?

Tramite l'ingestione di cibi contenenti le loro uova; queste si trovano solitamente in terreni contaminati da escrementi umani.

Come viene diagnosticata l'infezione provocata da questi parassiti?

Accertando la presenza delle uova nelle feci del paziente.

I Trichuris trichiura possono provocare un'appendicite?

Occasionalmente possono agire da fattore scatenante, ma si tratta di un fenomeno abbastanza raro.

È possibile, e in che modo, prevenire l'insorgere di simili infezioni?

Sì, con l'adozione di opportune misure igienico-sanitarie: veramente efficaci in tal senso sono il lavarsi con cura le mani prima dei pasti e l'eliminazione tempestiva, perfettamente rispondente alle norme igieniche, delle feci.

Attraverso quali vie si introduce il Necator americanus?

Le forme larvali viventi allo stato libero possono penetrare attraverso la pelle sana, di solito della zona interdigitale dei piedi, il che si verifica quando si cammina a piedi nudi su un terreno contaminato da escrementi umani.

L'infezione provocata da questi parassiti è una malattia grave?

Sì. I Necator americanus sono anchilostomi ampiamente diffusi in varie regioni caratterizzate da clima caldo-umido, nelle zone settentrionali, soprattutto nei territori montani, in Africa, Asia e Americhe, e provocano infezioni che causano grave anemia, attacchi di diarrea, dimagrimento e perdita delle forze.
Nei bambini infestati da questi parassiti si riscontra molto spesso un accentuato rigonfiamento dell'addome.

Quali alterazioni locali provocano le larve nei punti di penetrazione?

Prurito, bruciore, arrossamento, formazione di vescicole e pustole.

In quale organo del corpo umano si insediano i parassiti allo stadio adulto?

Nell'intestino tenue.

Come viene diagnosticata un'infezione provocata dai Necator americanus?

Determinando la presenza delle loro uova nelle feci del paziente.

Che tipo di infezione provoca l'Anchylostoma duodenale?

Un'infezione uguale a quella provocata dal Necator americanus. Infatti in entrambi i casi la malattia viene chiamata anchilostomiasi. L'Anchylostoma è presente nel bacino del Mediterraneo, in Cina, Giappone e India.

Quali misure preventive si possono adottare contro simili infezioni?

Come per la maggior parte delle parassitosi dovute a nematelminti, è estremamente importante eliminare tempestivamente e in modo conforme alle norme igieniche le feci umane. Nelle zone dove sono notoriamente diffusi questi parassiti, è inoltre indispensabile calzare sempre le scarpe.

In quali organi del corpo umano si insedia di solito l'Enterobius vermicularis?

Nell'intestino cieco, nell'appendice e nel colon.

Per quale ragione l'infestazione di questi parassiti provoca spesso un forte prurito anale?

Perché le femmine si spostano (di solito durante la notte) dall'intestino alla regione perianale per deporvi le uova e quindi provocano in questa zona una forte sensazione di prurito.

Chi è maggiormente colpito da questi vermi?

I bambini.

Oltre ai bambini, questo tipo di elmintiasi può colpire l'intera famiglia?

Sì, molto spesso.

Come si può contrarre un'infezione da Enterobius vermicularis, cioè un'ossiuriasi?

Ingerendo le uova di questi parassiti. Quando ci si gratta la regione perianale infestata dalle uova, queste possono finire sotto le unghie, e se non ci si preoccupa di pulire con cura e frequentemente sia le mani sia le unghie, è possibile trasmettere l'infezione ad altri o autoinfettarsi di nuovo portando le dita alla bocca.

Come viene diagnosticata una simile infezione?

Accertando la presenza delle uova nelle feci o nella regione perianale: in quest'ultimo caso, l'analisi viene di solito effettuata su uno striscio prelevato da tale regione.

Oltre all'ossiuriasi, questi parassiti possono provocare altre malattie?

Sì; talvolta possono causare una sindrome, simile nella sintomatologia all'appendicite.
Il forte prurito alla regione perianale può inoltre dare origine a nervosismo, irritabilità, insonnia e labilità emotiva.

È possibile, e in che modo, prevenire l'ossiuriasi?

Sì; a tal fine è necessario:
a) osservare una scrupolosa e accurata pulizia e igiene personale;
b) tenere le unghie corte;
c) tenere accuratamente pulito il water e i suoi accessori;
d) se si è già stati colpiti dall'infezione, occorre sottoporsi a opportuna terapia ed evitare di grattarsi la regione perianale.

Il verme dei bambini (Ascaris lumbricoides) è lo stesso che si trova nell'intestino dei suini?

Evidentemente no; sebbene i due nematelminti siano assolutamente simili, non può esservi trasmissione dai suini all'uomo e viceversa.

L'ascaridiosi è una malattia grave?

Generalmente no; un'opportuna e tempestiva terapia porta di solito alla guarigione.

Che cos'è una filariosi?

Le filariosi sono malattie provocate da minuscoli vermi, le cosiddette filarie, e diffuse prevalentemente nei paesi tropicali. La più grave è la forma causata dalla filaria notturna (Wuchereria bancrofti): questi parassiti si insediano infatti nel sistema linfatico, bloccandone i relativi vasi degli arti che, in conseguenza del ristagno di liquido, si gonfiano in misura abnorme; tale stato viene comunemente definito elefantiasi.

Le filariosi si riscontrano anche nel nostro paese?

Sì, ma soltanto in individui che sono rientrati da zone in cui queste malattie sono endemiche.

Che cos'è l'oncocercosi (cecità dei fiumi)?

Una malattia causata dalle filarie e trasmessa dai simulidi (moscerini) femmine che pungono l'uomo nelle vicinanze di corsi d'acqua. Si manifesta con dermatite, noduli sottocutanei e tumefazione delle linfoghiandole. Può portare anche alla cecità. La terapia si basa sull'impiego della suramina e dell'invermectina.

Che cosa sono i cestodi?

I cestodi sono vermi appartenenti al tipo dei platelminti, i quali sono privi di una vera e propria cavità corporea (celoma) e recano sul capo, definito scolice, un organo di fissaggio con cui si attaccano al corpo dell'ospite.

Dove sono diffusi?

In tutto il mondo, ma soprattutto nelle regioni caratterizzate da un clima piuttosto caldo.

Quali specie di cestodi possono infestare l'uomo?

a) Il verme solitario (Taenia solium), il cui ospite intermedio è di solito il maiale;
b) la tenia inerme (Taenia saginata), che generalmente trova i propri ospiti intermedi nei bovini;
c) il Diphyllobotrium latum, le cui larve si sviluppano nell'intestino di certi pesci;
d) l'echinococco granuloso (Echinococcus granulosus), che allo stato adulto vive abitualmente nell'intestino del cane.

Quali dimensioni hanno?

A seconda delle specie, presentano una lunghezza che da un minimo di circa 1 cm giunge ai 10 cm della tenia inerme.

Per quale ragione questi vermi vengono definiti "cestodi"?

Per la loro singolare struttura. Il termine "cestodi" deriva da una parola greca che significa "cintura"; al capo, o scolice, di questi platelminti segue infatti un collo che costituisce una zona di continuo accrescimento, cresce cioè in lunghezza, formando uno dopo l'altro dei segmenti (proglottidi), ognuno dei quali contiene un apparato sessuale ermafrodita e che nell'insieme vengono a formare una sorta di nastro o, appunto, di cintura. Le proglottidi maturano successivamente, sviluppando dapprima gli apparati riproduttori maschili, poi quelli femminili, con conseguente fecondazione delle proglottidi femminili da parte di quelle maschili. In tal modo i cestodi possono riprodursi sessualmente all'interno del loro ospite.

Dove vivono di solito questi parassiti?

Nell'intestino, alle cui pareti si attaccano con gli organi di fissaggio che recano sullo scolice.

Come si contrae di solito una teniasi?

Ingerendo cibi che contengono le larve (definite cisticerchi) dei parassiti e che non sono stati cotti a sufficienza.

È in qualche modo possibile evitare l'insorgere di una simile infezione?

Sì, cuocendo con cura e a lungo pesce e carne di maiale o di bovini, in modo da annientare i cisticerchi, eventualmente annidati in questi alimenti, del Diphyllobotrium latum, del verme solitario e della tenia inerme. Per evitare di contrarre una teniasi da echinococco granuloso, occorre invece far attenzione di non toccare gli escrementi di cani. Un'ulteriore, importante misura preventiva è l'eliminazione tempestiva e rispondente alle norme igieniche delle feci, sia umane sia animali.

Come viene diagnosticata una teniasi?

Se il parassita adulto (maturo) vive nel canale intestinale, le sue proglottidi vengono eliminate al momento dell'evacuazione, per cui la presenza di questi segmenti nelle feci consente di stilare con assoluta sicurezza la diagnosi. Per quanto riguarda le uova, la loro eliminazione avviene soltanto in periodi ben precisi, per cui la loro assenza nelle feci non sottintende necessariamente l'assenza di parassiti intestinali e non è quindi indicativa ai fini della diagnosi.

Per quale ragione la cura di una teniasi si può considerare efficace e coronata da successo soltanto quando porta all'eliminazione dello scolice del parassita?

Perché, come si è detto, il collo dei cestodi costituisce una zona di costante ac crescimento, per cui, se lo scolice rimane nell'intestino, il parassita continua a vivere e a svilupparsi.

Come si può accertare se lo scolice è stato eliminato?

Al termine della terapia, le feci vengono raccolte, poste in sospensione, filtrate e analizzate con cura per scoprire lo scolice stesso.

Come si curano le varie forme di teniasi?

Mediante somministrazione di medicinali specifici (quali la niclosamide e la paramomicina) per uccidere i diversi parassiti che vivono nell'intestino dell'uomo.
Chi è affetto da teniasi deve comunque rivolgersi assolutamente al medico, in quanto soltanto con una terapia specifica e radicale la maggioranza di queste parassitosi può essere curata e guarita senza danni permanenti.

Che cos'è l'idatide o cisti idatidea?

La forma larvale dell'echinococco granuloso. Allo stadio adulto (maturo), questi parassiti vivono nell'intestino del cane, e l'uomo ne costituisce in questo caso l'ospite intermedio. Tale ruolo è di solito demandato a ovini, bovini e suini, ma si conoscono numerosi casi di infezioni provocate dall'echinococco granuloso nell'uomo, che vengono definite idatidosi o echinococcosi.

Le idatidosi sono pericolose?

Sì, poiché le larve penetrano nel fegato, nei polmoni e talvolta nel cervello dell'uomo, dando origine a gravi manifestazioni patologiche.

Come vengono curate?

Generalmente mediante terapia chirurgica, cioè asportando la cisti idatidea dall'organo colpito, che può essere il cervello, i polmoni o il fegato.

Commenta

Per saperne di più:



Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale