Pseudodemenza depressiva
Che cos'è la pseudodemenza depressiva?
È una falsa demenza, nel senso che il soggetto non ha in realtà una vera compromissione delle funzioni cerebrali, ma si trova in uno stato depressivo.
La depressione è frequente nelle persone anziane?
La depressione è probabilmente, per frequenza e facilità di insorgenza, la malattia più comune nella popolazione di età superiore ai 65 anni.
La pseudodemenza depressiva è quindi facile da confondersi con la demenza vera?
Sì, perché la persona anziana depressa presenta sintomi molto simili a quelli della demenza: è svogliata, apatica, lenta a ragionare. Tuttavia il suo cervello, come organo, è sano e soffre di depressione dell'umore.
Qual è la frequenza della depressione nell'anziano?
È difficile rispondere con esattezza. Si può dire, in linea di massima, che un anziano su due soffre di depressione, o per abbandono, o per lutto, o per essere trascurato da figli e parenti, o per problemi economici e sociali.
La depressione è curabile?
Certamente. Le cure farmacologiche ottengono risultati brillanti, soprattutto nelle forme psicorganiche, ma anche in quelle situazionali. È comunque sempre necessario distinguere queste pseudodemenze dalle vere demenze, perché nelle depressioni si può ottenere molto con le cure e l'assistenza.
Vi sono altre forme che possono simulare una demenza senile?
Sì, vi è una sindrome che è importante riconoscere perché, se diagnosticata correttamente, è risolvibile in un buon numero di casi ed è l'idrocefalo normoteso.
Anche questo insorge nella terza età e ha caratteristiche più simili alla demenza aterosclerotica.
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