La sordità nelle persone anziane
Che cos'è la presbiacusia?
È la modificazione dell'udito che si può osservare negli anziani, caratterizzata da una perdita dell'udito per i toni acuti. Essi sentono meglio da lontano che da vicino e percepiscono le parole bisbigliate più distintamente di quelle pronunciate ad alta voce, perché l'organo indebolito si accomoda (regola) con minore facilità ed è disturbato da una forte sonorità.
Questa anomalia è progressiva?
Sì; in un certo senso è fisiologica al progredire dell'età, come nella vista accade con la presbiopia.
A che cosa è dovuta?
A cause di tipo degenerativo, che interessano principalmente gli epiteli e gli ossicini dell'orecchio interno, e a progressivo deficit del nervo acustico e delle cellule sensoriali deputate a tradurre le vibrazioni in impulsi nervosi. Il difetto è sia qualitativo, e investe i suoni acuti o gravi, sia quantitativo sul volume sonoro; si traduce progressivamente in una ipoacusia totale.
Come si effettua la diagnosi?
Con l'audiometria, con cui si ottengono tracciati caratteristici che permettono di precisare la diagnosi specialistica.
Quali sono le cure possibili?
Nel caso della otosclerosi, che ha prevalenza ereditaria (e nella donna), la terapia è chirurgica; nella malattia di Paget è sia medica sia chirurgica; infine, è protesica.
In tutti i casi si praticherà la rieducazione all'ascolto con le protesi, che verranno usate precocemente per evitare la completa atrofia del nervo acustico.
Garzantina medicina
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