Incontinenza urinaria
Gli anziani tendono a nascondere il problema dell'incontinenza?
Sì. L'incontinenza urinaria è molto frequente negli ultrasessantacinquenni, ma spesso vi è fatalismo da parte dell'anziano, che solo a volte informa del problema i familiari; questi, tuttavia, non sempre affrontano la situazione in maniera corretta, cioè sottoponendo il parente a una visita specialistica.
Come si comporta allora l'anziano?
Cerca di nascondere il problema sotto un mucchio di pannoloni. Nelle persone di età avanzata, infatti, l'incontinenza non è "vera", cioè continua, come un rubinetto aperto, ma consiste in un bisogno più frequente di urinare, specialmente durante la notte. A volte è una difficoltà di minzione a creare il problema, iniziato a causa di un farmaco nuovo; in altri casi la perdita avviene in occasione di colpi di tosse, in una vescica già piena.
Qual è la causa più frequente di tale incontinenza urinaria?
Nell'uomo è certamente l'ipertrofia della prostata; in questo caso è necessario il cateteristmo di svuotamento. Nelle donne il prolasso uterino, o vaginale, o vescicale.
Quale terapia si può attuare?
La terapia deve seguire una diagnosi accurata e specialistica, deve cioè risolvere la causa dell'incontinenza; né i familiari né il catetere sono una soluzione corretta. La terapia sarà quindi medica o chirurgica o riabilitativa, come richiesto dal caso specifico.
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