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Demenze senili

Che cosa sono le demenze?

Sono stati di diminuita capacità intellettiva.

Da che cosa sono determinate?

Esistono due forme fondamentali di demenza senile, quella determinata soprattutto dall'aterosclerosi, o secondaria, e quella primaria, o malattia di Alzheimer.

Sono frequenti le demenze nelle persone anziane?

Circa il 4% della popolazione che ha superato i 65 anni presenta forme più o meno accentuate di demenza, percentuale che diviene il 20% dopo gli 80 anni.

E più frequente la demenza aterosclerotica o quella di Alzheimer?

È più frequente quella di Alzheimer, che ha una base genetica e familiare.

Da che cosa è caratterizzata?

Dalla gravità delle manifestazioni e dal fatto che queste incominciano abbastanza precocemente, talvolta già intorno ai 55 anni.
Le manifestazioni sono caratterizzate da una grave perdita della memoria e delle capacità intellettive.

La perdita della memoria è un segno che deve mettere in allarme?

Una perdita di memoria, se non è del tutto saltuaria, consiglia sempre il ricor so al medico. In sé, tuttavia, essa può costituire un semplice sintomo di invecchiamento benigno del cervello e non essere affatto una precoce manifestazione della demenza di Alzheimer.

Si può fare qualcosa contro la malattia di Alzheimer?

Si deve sempre intervenire, così da limitare il più possibile i danni. Certi farmaci che hanno un'azione "chiarificante" (diminuzione dei grassi) sul sangue, come i solfomucopolisaccaridi, sembrano svolgere anche una benefica azione contro la demenza.

È possibile prevenirla?

Una certa azione preventiva può essere svolta quando il soggetto è ancora relativamente giovane, attraverso il miglioramento delle condizioni socio-economiche e le possibilità di socializzazione. L'abbandonare la persona anziana nella solitudine è una condizione che favorisce l'insorgere della demenza. Molto importante è anche il tenere sempre il cervello in funzione, attraverso lo svolgimento di un'attività.

Da che cosa è caratterizzata la demenza aterosclerotica?

Dal fatto che, in conseguenza dell'aterosclerosi cerebrale, si formano nel cervello piccole trombosi, o infarti. Questo tipo di demenza si chiama infatti "multinfartuale".

Questa demenza è più grave o meno grave della malattia di Alzheimer?

È meno grave.

Può essere evitata con cure adatte?

Sì, combattendo in età meno avanzata i fattori di rischio che in ordine di importanza sono:
a) iperviscosità del sangue (70% dei casi);
b) ipertensione arteriosa e iperaggregabilità delle piastrine (62,5%);
c) iperfibrinogenemia (tasso troppo elevato di fibrinogeno nel sangue: 52%);
d) iperlipidemia (tasso troppo elevato di grassi nel sangue: 42,5%);
e) malattie coronariche (37,5%);
f) obesità (35% );
g) diabete mellito (l7,5%).

Si può curare la demenza multinfartuale?

Sì, con gli stessi mezzi dell'Alzheimer, ossia con quei farmaci che diminuiscono i grassi nel sangue.

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