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Processi infettivi dei linfonodi

Che cosa accade quando batteri o tossine giungono nei linfonodi?

Si produce un'infiammazione dei linfonodi (linfoadenite).

Che cos'è la linfangite?

Un'infiammazione acuta, definita anche linfangioite, dei vasi linfatici, in genere secondaria a un processo infiammatorio preesistente.

Come si può riconoscere se si è prodotta una linfangite?

In presenza di tale infiammazione si ha la comparsa, lungo il decorso dei vasi linfatici, di strisce cutanee rosse che da un punto infetto, per esempio di un piede o di una mano, si estendono verso la parte superiore dell'arto.

Come si cura?

Di solito, mediante terapia chirurgica, cioè incidendo e drenando il focolaio infettivo che ha dato origine all'infiammazione dei vasi linfatici; questa, inoltre, può essere sovente controllata ed eliminata mediante somministrazione di antibiotici.

Che cosa accade quando il processo infettivo si estende ai linfonodi?

a) Queste masse ghiandolari si ingrossano e divengono doloranti alla pressione;
b) se, col tempo, le cellule dei linfonodi riescono a contrastare con successo l'infezione, il processo infiammatorio regredisce, con conseguente scomparsa della tumefazione ghiandolare;
c) l'infezione può essere arrestata e circoscritta ai linfonodi, che però ne risentono gravemente e vengono colpiti da un ascesso;
d) se gli agenti infettivi sono particolarmente virulenti, possono diffondersi dai linfonodi nella corrente linfatica, e da questa nel sangue, il che può dare origine a una setticemia.

Che cosa occorre fare quando nei linfonodi si forma un ascesso?

E necessario ricorrere al drenaggio chirurgico dell'ascesso stesso.

La linfangite può essere curata con successo mediante terapia medica?

In molti casi, sì, con la somministrazione di antibiotici. Qualora tuttavia si sia formato del pus, è necessario, come già detto, drenarlo chirurgicamente.

In quali regioni del corpo si sviluppa con maggior frequenza la linfangite?

a) In caso di infezioni del cuoio capelluto, si ha l'ingrossamento dei linfonodi situati nella nuca, mentre i processi infettivi sviluppatisi negli orecchi possono provocare il rigonfiamento dei linfonodi che si trovano davanti o dietro agli orecchi stessi. In presenza di infezioni localizzate nell'area del viso, del naso e della gola si ha di solito la tumefazione e la dolorabilità alla pressione dei linfonodi del collo;
b) i processi infettivi sviluppatisi nelle dita o in altri punti dei piedi provocano l'infiammazione dei linfonodi inguinali;
c) in presenza di infezioni alle dita o in altri punti delle mani si può avere l'ingrossamento dei linfonodi ascellari.

I linfonodi possono essere colpiti da tubercolosi?

Sì; la tubercolosi dei linfonodi del collo costituiva un tempo una complicazione frequente della tubercolosi laringea. Grazie alla pastorizzazione del latte, che ha eliminato la possibilità di trasmissione, attraverso questo alimento, dei bacilli di Koch, la tubercolosi linfoghiandolare è divenuta oggi abbastanza rara.

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