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Leucemia

Che cos'è la leucemia?

Con il termine "leucemia" si indica un gruppo di malattie, del tessuto emopoietico, che sono caratterizzate dalla presenza nel sangue di un numero abnorme di globuli bianchi.
Si tratta di forme patologiche molto gravi.

La leucemia è una forma di tumore maligno?

Sì.

Da che cosa trae origine la leucemia?

Per talune forme leucemiche sono state identificate alterazioni cromosomiche specifiche, come le traslocazioni, che riguardano sequenze da cui dipende la codificazione di proteine di controllo della proliferazione cellulare. Sono state anche identificate forme correlate a retrovirus come l'HTLV-1. Indubbiamente la leucemia è una patologia multifattoriale, nel senso che vari fattori agiscono nell'indurre la trasformazione in senso neoplastico del DNA delle cellule del sangue.

È una malattia comune?

Purtroppo non è affatto rara e nell'ultimo decennio ha mostrato una netta tendenza a divenire sempre più frequente.

Chi può esserne colpito?

La leucemia può insorgere in entrambi i sessi e a qualsiasi età.

Dove ha inizio di solito il processo leucemico?

Probabilmente nel midollo osseo, dove vengono formati i globuli bianchi; dal punto di vista clinico, la leucemia può manifestarsi con l'ingrossamento dei linfonodi, della milza o del fegato.

Vi sono diverse forme di leucemia?

Si; la loro distinzione viene operata in base non solo al tipo di cellule colpite (leucemia mieloide, leucemia linfoblastica), ma anche al decorso assunto dalla malattia, che può essere rapido (e si parla allora di leucemia acuta) oppure lento e progressivo (leucemia cronica).

Come si può stabilire se si tratta di una forma leucemica acuta o cronica?

La leucemia acuta progredisce rapidamente, provocando violenta anemia e accentuata debilitazione, tanto da portare alla morte nell'arco di alcune settima ne. La forma cronica rimane abbastanza stazionaria e può non provocare malesseri apprezzabili per mesi o addirittura anni. Con una terapia appropriata, è possibile rallentare il decorso della forma acuta e trasformarla in cronica.

Quali sono i sintomi?

Accentuato pallore, perdita di peso, inappetenza, insolita debolezza e facilità a stancarsi; il paziente, inoltre, risulta spesso anemico, di quando in quando può essere colpito da un leggero rialzo febbrile e contrae infezioni con maggiore facilità.

Come vengono diagnosticate le diverse forme di leucemia?

Accertando nei singoli casi, con l'esame del midollo osseo, quale tipo di cellule sia stato colpito dal processo morboso.

Quali elementi consentono di confermare la diagnosi di leucemia?

Un accurato esame microscopico del sangue e del midollo osseo, che pone in evidenza l'aumento abnorme del numero dei globuli bianchi e, dal punto di vista clinico, l'eventuale ingrossamento dei linfonodi, della milza o del fegato.

Qual è il periodo medio di sopravvivenza per chi è affetto da leucemia?

La leucemia è oggi il tipo di tumore curabile con maggior successo: guariscono il 60% delle leucemie acute pediatriche e il 30% delle forme dell'adulto.

Qual è la cura della leucemia?

Oltre alla terapia sintomatica, si esegue una chemioterapia, talora associata a radioterapia. Anche l'impiego dell'interferone si è dimostrato a volte utile. Nei casi resistenti alle cure e dopo ricaduta si può ricorrere al trapianto di midollo osseo.

Come avviene il trapianto di midollo osseo?

Nel trapianto allogenico il midollo, di solito aspirato dalle ossa iliache del donatore, viene infuso nel ricevente per via endovenosa. Nel trapianto autologo il midollo, prelevato dallo stesso paziente in un periodo di remissione della malattia, viene trattato con separatori cellulari, capaci di selezionare quelle cellule staminali che sono in grado di produrre sangue sano. In un tempo successivo questo sangue sano viene reinfuso al paziente, già trattato con chemioterapia.

Cosa sono le "banche" di midollo osseo?

Enti, collegati elettronicamente a livello sia nazionale sia internazionale, che ricercano, raccolgono e combinano tra loro donatori compatibili e riceventi.

Questi metodi terapeutici consentono effettivamente di guarire la malattia?

In molti casi, sì.

Le attuali possibilità terapeutiche comportano un prolungamento della vita del leucemico?

Sì, indubbiamente.

Quali prospettive presenta la cura della leucemia?

In questo campo sono attualmente in corso molteplici e produttive ricerche, e appare oltremodo probabile che in un futuro non lontano si giungerà alla scoperta di una terapia veramente efficace contro la leucemia, o quanto meno contro certe sue forme. I farmaci genetici, per esempio, vengono già impiegati nella sperimentazione clinica.

Cosa si intende per "farmaci genetici"?

Vengono così definite particolari sostanze con le quali si tratta il midollo osseo, prelevato al paziente, per distruggervi esclusivamente le cellule neoplastiche prima di reinfonderlo nell'organismo del paziente stesso, previamente trattato con chemioterapia.

Esiste una prevenzione per la leucemia?

No. Tuttavia va tenuto presente che sono considerati fattori di rischio l'esposizione a radiazioni ionizzanti, a taluni inquinanti ambientali (per esempio, il benzene) e ad alcuni virus (come l'HTLV-1).

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