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Forme patologiche e splenomegalie

Quali sono le malattie e le alterazioni che colpiscono comunemente la milza?

a) Anemia emolitica congenita (ittero emolitico o sferocitosi ereditaria): questa condizione morbosa è caratterizzata da ingrossamento della milza (splenomegalia), anemia e leggero ittero. È il risultato di un'anomalia strutturale della membrana dei globuli rossi, che li rende particolarmente fragili. Questa anemia tende a ricorrere nell'ambito della stessa famiglia (è autosomica dominante) e può manifestarsi subito dopo la nascita (sindrome emolitica neonatale), più spesso nella prima infanzia, raramente in età adulta.

b) Porpora trombocitopenica (o morbo di Werlhof): è diagnosticata in base all'evidenziarsi di piccole aree emorragiche sulla cute, simili a lividi, accompagnate da emorragie del naso, delle gengive e della vagina. Questo tipo di porpora è causato da carenza di piastrine nel sangue e da un allungamento del tempo di emorragia (le piastrine sono necessarie per la normale coagulazione del sangue). Si manifesta in forma cronica nell'adulto e in forma acuta postinfettiva nell'infanzia; questa seconda forma, che spesso si risolve spontaneamente, si ritiene possa essere considerata una patologia da immunocomplessi.

c) Ipersplenismo: con tale denominazione generica, si indicano alterazioni nelle quali si verifica iperfunzione della milza; tale iperfunzione si manifesta con eccessiva distruzione degli elementi del sangue. L'ipersplenismo comprende diverse condizioni anormali ed è comunque caratterizzato da ingrossamento dell'organo.

d) Tumori della milza: tumori benigni, cisti o tumori maligni sono molto rari, cionondimeno possono capitare.

e) Anemia falciforme o falcemia: anemia ereditaria che compare soprattutto tra le popolazioni negre. È diagnosticata evidenziando nel sangue globuli rossi a forma di falce.

f) Malattia di Gaucher, o istiocitosi cerebrosidica: malattia cronica ad andamento
familiare, associata a enorme splenomegalia; compare soprattutto fra le donne giovani.

g) Anemia mediterranea o morbo di Cooley: insorge durante l'infanzia e si manifesta con milza molto ingrossata e globuli rossi deformati. Anche nelle ossa si verificano alterazioni caratteristiche evidenziabili con esami radiografici.

h) Lesione traumatica o rottura della milza: si riscontra di frequente come conseguenza di incidenti ed è causata da un improvviso, violento colpo all'addome nella regione splenica. Tale lesione è accompagnata da shock, emorragia interna e sensibilità alla pressione della parte sinistra dell'addome.

In quali altre condizioni, oltre alle suddette, si verifica splenomegalia?

a) Nella leucemia;
b) nel morbo di Hodgkin (linfogranuloma maligno);
c) nella malaria;
d) nella cirrosi epatica;
e) nella trombosi della vena lienale.

Che cos'è la biopsia della milza?

La biopsia della milza è una puntura, con prelievo, che si effettua nella milza a scopo diagnostico in caso di sospetto patologico.

Come si esegue?

Previa anestesia locale, un lungo ago è inserito nella milza attraverso la parte inferiore della gabbia toracica. L'ago è collegato a una siringa e lo stantuffo viene sollevato; in tal modo qualche cellula della milza è obbligata a passare attraverso l'ago nella siringa. Il materiale cellulare prelevato è poi inviato in laboratorio per essere esaminato al microscopio.

La biopsia della milza è una procedura pericolosa?

No, se è praticata da personale specializzato.

Qual è il valore specifico di questa biopsia nella diagnostica medica?

Ci sono molti casi di malattie della milza nei quali l'esame del sangue e quello del midollo non permettono di stilare una diagnosi esatta. In alcuni di questi casi l'ultima parola può esser detta solo dopo avere esaminato il tessuto splenico stesso.

Quali sono i sintomi che una milza ingrossata può provocare?

Se l'ingrossamento è molto notevole, può determinare compressione di altri organi.
Qualche volta la milza può aumentare fino a raggiungere le dimensioni di un'anguria e in tal caso dà luogo ad accentuata sensazione di peso e di tensione all'addome.

Quali conseguenze ha l'iperfunzione della milza?

Si verifica una distruzione eccessiva degli elementi del sangue, con conseguente anemia.

Come si può evidenziare una disfunzione della milza?

Solitamente il primo sintomo è l'anemia; in seguito, ricercando le cause dell'anemia stessa, il medico, con la palpazione dell'addome, trova l'ingrossamento della milza.

Come si può distinguere quella vera tra le varie, possibili cause delle malattie della milza?

Basandosi su:
a) la storia familiare che evidenzia il ripetersi di malattie a carico dell'organo;
b) l'aspetto caratteristico del sangue all'esame microscopico;
c) altre analisi sul sangue, quali il tempo di emorragia e di coagulazione, l'esame del coagulo e la prova di fragilità osmotica a carico dei globuli rossi;
d) caratteristiche radiologicamente evidenziabili in certe malattie.

Quali sono le conseguenze di una mancata terapia in caso di malattia della milza?

In alcune condizioni morbose, associate ad anemia, il paziente può raggiungere un tale stato anemico da soccombere in seguito al sopravvenire di malattie infettive, quali per
esempio la polmonite. In altri casi, in cui è soprattutto chiamato in causa il meccanismo della coagulazione, può verificarsi una emorragia fatale.

Esistono terapie mediche efficaci per le malattie della milza?

Non sempre: è spesso necessario asportare chirurgicamente la milza (splenectomia) per risolvere o migliorare tali situazioni morbose.

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