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Cisti pilonidale

Che cos'è una cisti pilonidale?

Una piccola cavità dai contorni irregolari, localizzata centralmente nella parte bassa della schiena, subito sopra i glutei, nella zona del coccige. La cavità contiene secrezioni sebacee, peli o altri elementi cellulari. Comunica di solito con l'esterno attraverso una fistola .

Da che cosa è provocata?

Da un'anomalia dello sviluppo embrionale o dall'incistamento dei peli.

È frequente?

Colpisce almeno il 5% degli individui.

È ereditaria, o ricorre spesso in una stessa famiglia?

No.

Chi colpisce di preferenza?

Le persone adulte. Questo perché il pelo impiega molto tempo a crescere nella cisti.
Spesso la cisti manifesta la sua presenza soltanto perché in essa si sviluppa un'infezione con produzione di pus, che rende dolente la zona del coccige.

Come ci si può accorgere della presenza di una cisti pilonidale?

Dalla formazione di un piccolo nodulo tra i glutei, da perdite giallastre, che appaiono di tanto in tanto sulla biancheria, da dolore, sensibilità alla pressione o formazione di ascessi nella zona.

Come diagnostica il medico una cisti pilonidale?

Con la semplice visita clinica, che consente di osservare in sede coccigea uno o più piccoli orifizi, dai quali spunta un pelo e talvolta fuoriesce pus.

Se non curata, a quali conseguenze può portare?

a) La cisti può ingrossarsi notevolmente, diramandosi in diverse direzioni, su un'area di parecchi centimetri;
b) può instaurarsi una suppurazione cronica;
c) può formarsi un ascesso, con febbre alta e forti dolori;
d) sia pure raramente, la cisti può degenerare in tumore.

È in qualche modo possibile prevenirne lo sviluppo?

No.

Come si cura?

Con asportazione chirurgica.

Come viene condotto l'intervento?

Si pratica una vasta incisione che interessa la pelle, i tessuti sottocutanei e l'area cistica fino all'osso sacro, asportando poi tutti i tessuti interessati; nell'ampia e profonda ferita così prodotta, la maggioranza dei chirurghi si limita a introdurre un semplice tampone di garza, senza procedere ad alcuna sutura, in modo da consentire al tessuto di riformarsi lentamente dalla base. Taluni chirurghi preferiscono invece richiudere la ferita subito dopo aver asportato la cisti; in questo caso però sono più frequenti le ricadute.

È un'operazione pericolosa?

No; è considerato un intervento di chirurgia minore.

Quale tipo di anestesia si usa?

Spinale, o talvolta, locale.

Sono necessarie speciali cautele pre- e postoperatorie?

No.

Il disagio postoperatorio è notevole?

Sì; a parte un certo dolore nell'area interessata dall'intervento, il disagio maggiore è dato dall'impossibilità di andare di corpo per qualche giorno.

Le funzioni intestinali ritorneranno poi alla normalità?

Sì, dopo alcuni giorni.

Dopo quanti giorni dall'intervento ci si può alzare?

Il giorno seguente.

Quanti giorni bisogna rimanere in ospedale?

Almeno due settimane.

La tecnica di non suturare la ferita e limitarsi a introdurvi un semplice tampone di garza è comune?

Sì.

Questi tamponi devono essere rimossi?

Sì, di solito dopo 4-6 giorni.

Il loro rinnovo è doloroso?

Sì.

Qual è la normale routine postoperatoria?

Bagni in vasca, cambio frequente della medicazione, controlli medici ogni trequattro giorni, massima igiene e pulizia dell'intera zona.

Dopo quanto tempo si rimarginano le ferite?

In genere in un periodo variabile da quattro settimane a quattro mesi, a meno che non siano state suturate dopo l'intervento.

Bisogna astenersi dal lavoro finché le ferite non sono rimarginate?

No, molti pazienti possono tornare al lavoro dopo due o tre settimane; devono tuttavia recarsi dal medico per sostituire la medicazione.

Una volta asportate, queste cisti tendono a riformarsi?

Sì, nel 2-5% dei casi.

Dopo quanto tempo si può essere sicuri che non ci sarà una ricaduta?

Dopo uno-due anni almeno dall'intervento.

Come si curano le ricadute?

Operando di nuovo, assicurandosi di lasciare la cavità ben pulita.

Dopo un'operazione di fistola sacro-coccigea si può:

fare il bagno dopo 4-7 giorni camminare dopo 5-7 giorni guidare l'automobile dopo 2- 3 settimane tornare al lavoro dopo 3 settimane riprendere i rapporti sessuali dopo 3-4 settimane riprendere tutte le attività non appena le ferite si sono completamente rimarginate.
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