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Peritonite

Che cos'è il peritoneo?

Una membrana sierosa, sottile, trasparente, liscia e lucente che riveste le pareti della cavità addominale e avvolge gli organi in essa contenuti (stomaco, intestino, cistifellea, fegato, milza ecc.). Tale membrana è costituita da due foglietti, o lamine: l'uno parietale, che riveste la superficie interna della cavità addominale, l'altro viscerale, che avvolge appunto gli organi contenuti in tale cavità.

Che cosa si intende per "cavità peritoneale"?

Con tale definizione si indica lo spazio delimitato dai due foglietti peritoneali; in condizioni normali, tale cavità è virtuale, mentre in presenza di processi morbosi vi si possono raccogliere liquidi, pus o sangue. La piccola quantità di liquido sieroso normalmente contenuta nella cavità peritoneale facilita lo scorrimento dei due foglietti durante i movimenti attivi e passivi degli organi addominali, scorrimento che può essere ostacolato dalla presenza di aderenze.

Che cos'è la peritonite?

L'infiammazione acuta, di origine batterica, al peritoneo, spesso associata a infezione con formazione di pus nella cavità péritonéale.

Quali sono le sue cause più comuni?

a) La perforazione di un organo intraperitoneale, per esempio dell'appendice, dell'intestino tenue o crasso, della colecisti ecc.;
b) un'infezione diffusasi da un organo infiammato, per esempio da una tuba uterina o da un'ovaia;
c) una ferita della parete addominale (per esempio da arma da fuoco o da taglio), profonda al punto da giungere fino alla cavità peritoneale.

Quali sintomi provoca la peritonite?

a) Violenti dolori all'addome;
b) sensibilità e dolorabilità alla palpazione della parete e degli organi addominali;
c) tensione e gonfiore dell'intestino;
d) inappetenza, associata a nausea e vomito;
e) rialzo febbrile;
f) alterazioni caratteristiche, rilevabili all'esame radiografico.

La peritonite acuta è pericolosa?

Sì, poiché finisce per riflettersi negativamente sull'intero organismo e ha come conseguenza gravi alterazioni patologiche della composizione del sangue. Se non curata, risulta sovente letale, in quanto l'organismo del paziente non riesce a contrastare il diffondersi della grave infezione batterica.

È in qualche modo possibile prevenirne l'insorgenza?

Sì:
a) prestando grande attenzione alla comparsa di dolori alla regione addominale e curando tempestivamente la malattia che ne è la causa. Qualora si riscontri un'appendicite o una colecistite acuta, l'adozione immediata di un'opportuna terapia evita il pericolo di complicazioni, quali la perforazione dell'organo interessato e la conseguente peritonite;
b) evitando assolutamente l'uso di lassativi, se si è colpiti da dolori addominali.
Il ricorso indiscriminato a preparati di questo tipo ha infatti provocato in più casi la perforazione dell'appendice;
c) curando radicalmente con tempestività l'eventuale gonorrea femminile, per evitare che, oltre a provocare sterilità, l'infezione si diffonda dalla vagina nell'utero, nelle tube e successivamente nella cavità addominale.

Come si cura la peritonite?

a) Mediante un tempestivo intervento chirurgico, volto a eliminare il focolaio morboso originario, per esempio l'appendice o la colecisti colpite da infiammazione acuta;
b) aspirando il pus dalla cavità addominale e inserendovi, attraverso l'incisione chirurgica, un drenaggio di gomma per far fluire all'esterno il pus che dovesse successivamente formarsi;
c) nel caso la peritonite sia stata provocata dalla perforazione di un organo (dello stomaco, del duodeno o di un'ansa intestinale), è necessario chiudere la perforazione con un tempestivo intervento chirurgico;
d) mediante somministrazione di antibiotici in dosi massive;
e) durante le fasi più acute della peritonite, introducendo (attraverso il naso) una sonda nell'intestino del paziente, per evitarne il rigonfiamento, e alimentando il paziente stesso tramite fleboclisi.

Quali probabilità di guarigione vi sono per una persona colpita da peritonite?

Se il paziente viene sottoposto tempestivamente a intervento chirurgico e a terapia antibiotica, le probabilità di guarigione sono più che buone.

Quanto tempo richiede il processo di guarigione?

Dipende dall'origine della peritonite, dal tipo di batteri in gioco, dal tempo intercorso tra lo sviluppo del processo infiammatorio e l'inizio della terapia specifica e dall'estensione del processo nella cavità addominale. Nei casi in cui la peritonite viene diagnosticata e curata nello stadio iniziale, la guarigione può completarsi nell'arco di una settimana; se l'infiammazione preesisteva già da tempo possono essere necessarie alcune settimane.

La peritonite può lasciare conseguenze permanenti?

Di solito si raggiunge una guarigione completa, ma in taluni casi possono formarsi estese aderenze che settimane, mesi o addirittura anni dopo il regresso della peritonite possono provocare un'occlusione intestinale.

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