Tumori del rene
Chi è più facilmente soggetto a tumori renali?
I tumori renali colpiscono con maggiore frequenza il sesso maschile, i fumatori e, per alcuni tipi di tumore, gli individui obesi; presentano inoltre un elevato rischio di sviluppare un cancro del rene gli addetti alla lavorazione o alla manipolazione dell'amianto e quelli delle cokerie. Nei bambini, infine, può manifestarsi una particolare forma tumorale, di origine genetica, detta tumore di Wilm.
I tumori renali sono tutti maligni?
No, ma quelli maligni sono più frequenti di quelli benigni.
Qual è il termine tecnico che indica il tumore maligno che più di frequente colpisce i reni?
Il tumore renale più comune si chiama ipernefroma.
Come si può diagnosticare un tumore renale?
Anzitutto nell'anamnesi del paziente può essere presente una persistente ematuria (sangue nelle urine) che si conferma all'esame delle urine; alla visita può palparsi una massa a livello lombare. Si deve allora chiedere la ricerca in diverse occasioni di cellule neoplasiche nelle urine (che se positiva è diagnostica), procedendo poi alle indagini strumentali, tra cui l'ecografia, l'urografia, la TC, la RMN.
Che cos'è l'urografia?
È un esame radiografico eseguito iniettando in vena una soluzione radiopaca.
La soluzione viene eliminata dai reni e all'atto di essere eliminata li delinea e ne permette la visualizzazione mediante una radiografia.
L'urografia è un procedimento doloroso o pericoloso?
No. È necessario tuttavia prendere particolari precauzioni prima di eseguirla nel caso di pazienti particolarmente allergici, o nell'eventualità di date malattie (per esempio: mieloma).
L'urografia serve per diagnosticare altre malattie renali, oltre ai tumori?
Sì: rivela la presenza di molte altre anomalie lungo il decorso delle vie urinarie.
Come si cura un tumore renale?
Con l'immediata asportazione dell'intero rene. In alcuni casi (in assenza di metastasi) è possibile l'intervento conservativo, cioè l'asportazione del solo tumore.
Per alcuni tipi di tumori renali (con metastasi) è anche consigliabile una radioterapia preliminare e una terapia radiante postoperatoria. In determinate situzioni è usata l'immunoterapia con interleuchina, eventualmente associata a interferone.
L'asportazione di un rene è un'operazione grave?
Sì, ma se l'altro rene è normale, l'asportazione di un rene non influisce sfavorevolmente sulla vita.
L'asportazione di un rene (nefrectomia) è un'operazione pericolosa?
No; a un normale decorso postoperatorio segue di solito la guarigione.
Sono frequenti le metastasi in corso di ipernefroma?
Sì, soprattutto alle ossa e al polmone. L'ipernefroma, tuttavia, è imprevedibile nel suo decorso, tanto che può simulare altre condizioni (è detto infatti "il grande mimo").
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