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Apparato urinario (enciclopedia)
 
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Incontinenza urinaria: che cos'è?

Che cos'è l'incontinenza urinaria?

L'emissione involontaria e incontrollabile di urina.

Si manifesta con frequenza?

Sì; coinvolge in particolare le donne e gli anziani.

Esistono tipi diversi di incontinenza urinaria femminile?

Fondamentalmente l'incontinenza da stress e quella da instabilità. La prima è dovuta spesso a un parto difficile che ha "stressato" la muscolatura perineale, diminuendone la tonicità e favorendo così il prolasso (abbassamento) della vescica e dell'uretra. L'incontinenza da instabilità dipende invece dalla contrazione involontaria della vescica, per cause diverse, non sempre note.

L'incontinenza urinaria femminile si aggrava con l'età?

Sì. La diminuzione di estrogeni nella menopausa rende più fragile l'uretra, che incontra difficoltà a chiudersi adeguatamente. Con l'invecchiamento, inoltre, l'aterosclerosi può causare un danno ai centri cerebrali che controllano la continenza della vescica.

Da che cosa dipende l'incontinenza urinaria maschile?

Sovente dall'ipertrofia della prostata che, premendo sulla vescica, ne impedisce lo svuotamento completo; questa condizione provoca un eccessivo riempimento della vescica stessa e la perdita di urina per "troppopieno". Anche negli uomini, con l'avanzare dell'età, l'aterosclerosi può causare un danno ai centri cerebrali responsabili del controllo della continenza vescicale.

Quali indagini permettono di diagnosticare i diversi tipi di incontinenza?

Sono utili l'ecografia delle vie urinarie, eventualmente quella transrettale, e i test urodinamici, che valutano la funzionalità della vescica e dell'uretra.

Come si cura l'incontinenza urinaria?

L'incontinenza femminile da instabilità può essere trattata con farmaci anticolinergici, mentre quella da stress può giovarsi, per rinforzare la muscolatura perineale, della fisiochinesiterapia o
dell'elettrostimolazione perineale associata a ginnastica oppure, in certi casi, di iniezioni di collagene bovino nel tessuto sottomucoso uretrale. L'incontinenza maschile, quando non è conseguenza dell'ipertrofia prostatica, può essere trattata con gli alfabloccanti.

Si impiegano anche metodiche chirurgiche?

Nei casi di grave prolasso vescicale e uretrale si può eseguire l'intervento classico in anestesia generale; nei casi specifici di incontinenza maschile da ipertrofia prostatica si può asportare, con tecniche diverse, l'adenoma prostatico.

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