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Apparato respiratorio (enciclopedia)
 
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Pneumoconiosi

La prolungata inalazione di polveri provoca sempre e necessariamente una malattia polmonare?

No; molti tipi di polveri, fumi e vapori possono essere inspirati per lungo tempo senza dar origine ad alcuna malattia dei polmoni. I danni sono più in relazione alla qualità della polvere che alla lunghezza del periodo di esposizione.

Quali polveri sono quasi innocue?

Quelle derivanti dalla saldatura del ferro e da particelle di terreno.

Quale azione esercita sui polmoni la polvere di carbone?

Non provoca alcun sintomo ma, depositandosi sul parenchima polmonare, fa assumere a questi organi una colorazione nera. Questa era un tempo peculiare di quanti lavoravano nelle miniere di carbone, mentre oggi è una caratteristica comune a tutti coloro che vivono in città.

Quali sono alcune delle polveri più dannose?

Quelle che contengono biossido di silicio (quarzo in natura), amianto, talco, bauxite, berillio (metallo impiegato nell'industria elettrica e meccanica), metalli pesanti (per esempio, tungsteno).

Qual è la più grave pneumoconiosi?

La silicosi, che viene causata dall'inalazione di polvere di silice, cristallina. Colpisce quanti lavorano in miniere, cave, industrie di tegole, argilla, ceramiche, vetro e gli addetti alle operazioni di sabbiatura e molatura.

Per quanto tempo deve essere inalata questa sostanza prima di provocare la comparsa della sintomatologia?

La velocità di sviluppo della malattia dipende dalla quantità di polvere di silice inalata.
Esistono forme croniche a lento sviluppo in cui occorrono esposizioni di 15 e più anni prima della comparsa della sintomatologia clinica (e dei segni radiologici); forme accelerate (5-15 anni) e forme acute (entro 5 anni dall'inizio dell'esposizione).

Quali sono i sintomi della silicosi?

Inizialmente la sintomatologia può essere sovrapponibile a quella di una bronchite cronica: tosse con espettorato e dispnea da sforzo.
La malattia presenta, però, una netta tendenza a progredire verso un quadro di insufficienza respiratoria determinato da massiva fibrosi polmonare che può portare a diversi gradi di inabilità al lavoro. Va anche ricordata la frequente sovrapposizione di fenomeni infettivi nei soggetti affetti da silicosi. Non è descritta una aumentata incidenza di neoplasie polmonari associata a questa patologia.

Come viene diagnosticata?

In base al referto dell'esame radiografico, che pone in evidenza l'aspetto caratteristico dei polmoni, alla storia clinica della malattia e all'esame di campioni di polvere prelevati sul luogo di lavoro.

È possibile prevenirne l'insorgenza?

Sì, adottando sia misure che garantiscano condizioni di lavoro il più possibile igieniche, sia opportuni equipaggiamenti protettivi, quali maschere, aspiratori ecc.
Tenuto inoltre conto che uno dei pericoli maggiori della silicosi è costituito dal fatto che questa pneumoconiosi si complica molto spesso con la tubercolosi, in Italia è prescritta per legge una visita annuale con schermografia per tutti i lavoratori esposti al rischio della silicosi e l'allontanamento dal lavoro che comporta l'inalazione di polvere nociva di tutti coloro che presentano sintomi di infezione tubercolare.

Esiste una terapia contro la silicosi?

No. Una volta che il processo di fibrosi polmonare è iniziato, pregiudicando la funzionalità polmonare, non è più possibile arrestarlo. La sola misura che si può adottare è di salvaguardare i pazienti dalla continua inalazione di polvere, per non aggravare ulteriormente lo stato patologico polmonare.

Che cos'è l'asbestosi?

Una pneumoconiosi dovuta all'inalazione cronica di polvere di amianto (asbesto) che entra in diverse lavorazioni; dà luogo a una sintomatologia simile a quella della silicosi.

L'esposizione alla polvere d'amianto rappresenta un fattore di rischio per il cancro al polmone e il mesotelioma pleurico?

Sì, senza dubbio. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, agli inizi degli anni Ottanta, ha definito l'amianto "cancerogeno per l'apparato respiratorio dell'uomo".
In Italia, una legge del 1992 ne vieta l'estrazione, la lavorazione, l'impiego, la commercializzazione e il trattamento, mentre un decreto del 1994 fornisce le direttive per la bonifica delle strutture edilizie, tenuto conto che in passato l'amianto è stato uno dei materiali più usati per l'isolamento termico e acustico.

Che cos'è la malattia degli insilatori?

È una malattia polmonare tipica di quanti, lavorando nei silos o nelle industrie dove si utilizza acido nitrico, sono soggetti all'esposizione a vapori contenenti nitriti e nitrati, con conseguente danno polmonare di tipo tossico.

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