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La leucoplachia della vulva

Che cos'è la leucoplachia della vulva?

È una macchia biancastra e madreperlacea che si forma sulla mucosa della vulva.

Quali sono le cause della leucoplachia della vulva?

Non se ne conosce la causa esatta, ma si pensa sia legata a una diminuzione della secrezione dell'ormone ovarico.

Chi è maggiormente soggetto alla leucoplachia?

Le donne che hanno raggiunto la menopausa.

La leucoplachia della vulva è una malattia comune?

No, è relativamente rara.

Come si manifesta?

Il sintomo più rilevante è una sensazione di prurito. Il grattarsi porta spesso a un'infezione secondaria da batteri superficiali.

La leucoplachia è una affezione precancerosa?

A lungo andare, sì. Il processo è comunque lentissimo e richiede anni. Si ha perciò tutto il tempo per eliminare la leucoplachia. In ogni caso, in presenza di una leucoplachia, è sempre consigliabile effettuare una biopsia per accertare che non siano presenti cellule atipiche.

Come si elimina la leucoplachia?

Asportandola chirurgicamente.

La leucoplachia può risolversi spontaneamente?

No; la leucoplachia non può risolversi spontaneamente. Non esiste nemmeno una terapia medica, a meno che non si tratti di combattere l'infezione e il prurito, che spesso si associano alla leucoplachia.

Il cancro della vulva può insorgere anche in assenza di leucoplachia?

Si.

Si può prevenire il cancro della vulva, quando non esiste leucoplachia?

In assenza di leucoplachia la prevenzione è praticamente impossibile. Tuttavia trattandosi di una regione esterna, è possibile accorgersi molto precocemente dell'insorgenza di ogni minima alterazione locale. In tal caso, rivolgendosi immediatamente al medico, si ha la possibilità, qualora si trattasse di un cancro iniziale, di porvi efficacemente rimedio.

Qual è la terapia per il cancro vulvare?

La vulvectomia, che consiste nell'asportazione chirurgica di tutte le strutture costituenti la vulva.

È possibile guarire un cancro della vulva?

Sì, se la forma è iniziale. Nel 70% dei casi la sopravvivenza è superiore ai 5 anni.

Come si diagnostica un caso di cancro della vulva?

Mediante biopsia: si asporta chirurgicamente un pezzo di tessuto e lo si sottopone a esame microscopico.

Qual è l'incidenza di un cancro della vulva?

Si calcola che il cancro della vulva rappresenti il 4% circa di tutte le neoplasie che colpiscono gli organi femminili.

Chi è più soggetto a contrarre il cancro della vulva?

Le donne fra i sessanta e i settant'anni.

La vulvectomia è un'operazione grave?

Sì, ma in quasi tutti i casi viene superata ottimamente.

Che cos'è la vagina?

È un condotto muscolo-membranoso, della lunghezza di otto-dieci centimetri circa, che si estende tra l'orifizio della vagina e il collo dell'utero. È rivestita da una membrana mucosa che forma diverse pieghe ed è molto elastica.

Quali sono le sue funzioni?

a) È l'organo femminile della copulazione;
b) è il ricettacolo che serve ad accogliere lo sperma maschile;
c) è il condotto dal quale esce il flusso mestruale;
d) è il condotto attraverso il quale passa il neonato alla nascita (canale del parto).

Le donne dovrebbero fare regolari irrigazioni vaginali?

No, soltanto lavaggi esterni: le vere irrigazioni si eseguono unicamente dietro prescrizione medica e in caso di vere malattie.

Perché le irrigazioni sono sconsigliabili come pratica igienica corrente?

Perché possono portare in profondità i germi presenti nella zona vulvare; perché possono irritare una mucosa vaginale sana, perché diminuiscono la normale acidità della vagina.

L'acidità della vagina è utile?

Sì, perché si oppone allo sviluppo dei microrganismi patogeni e quindi protegge la mucosa vaginale dalle infezioni.

Si possono fare irrigazioni in caso di perdite vaginali?

Soltanto se sono prescritte dal ginecologo.

Si possono fare irrigazioni dopo i rapporti sessuali e al termine del periodo mestruale?

No, è sufficiente una accurata pulizia esterna.

La vagina sana contiene batteri?

Sì, ma si tratta di batteri utili, che mantengono il giusto grado di acidità nella vagina, senza provocare alcuna malattia. Per questo si consigliano semplicemente i lavaggi esterni e non le irrigazioni.

Quali sono le principali affezioni che possono colpire la vagina?

a) Infiammazioni (vaginiti);
b) neoformazioni.

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