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Carcinoma della cervice

Il cancro della cervice, il cosiddetto carcinoma cervicale, si rileva di frequente?

Sì, è responsabile del 25% di tutti le neoplasie che colpiscono le donne.

Qual è la causa del cancro della cervice?

Non si conosce esattamente. Si è però riscontrato che questo tipo di cancro si sviluppa con maggiore facilità nelle donne con più figli, in quelle con condizioni socio-economiche basse e in quelle con un'attività sessuale precoce e intensa (in quest'ultimo caso, il rischio è correlato a quello di contrarre virus a trasmissione sessuale, come il Papilloma virus). Inoltre sembra essere un fattore di rischio anche il fumo.

A quale età si riscontra di solito?

Può insorgere a qualsiasi età, ma colpisce più spesso le donne tra i quaranta e i cinquantacinque anni.

Il cancro della cervice ha tendenza a ricorrere nell'ambito familiare?

No.

È prudente curarsi tempestivamente per qualsiasi anormalità della cervice, nel tentativo di prevenire l'insorgenza del cancro?

Senz'altro. Molti ginecologi ritengono che erosioni, lacerazioni, infiammazioni o neoformazioni benigne della cervice possano predisporre al cancro.

È possibile prevenire il cancro della cervice?

Una prevenzione vera e propria non è possibile, ma, con cure tempestive, è possibile impedire che il cancro raggiunga uno stadio avanzato Periodici esami ginecologici consentono di individuare il cancro nella sua fase iniziale e quindi di curarlo adeguatamente.

Quali sono i sintomi iniziali di questa forma di cancro?

I sintomi possono essere assenti nei casi di cancro iniziale. È questo uno dei motivi per cui bisogna sottoporsi a esami periodici. In seguito si possono avere secrezioni vaginali, perdite ematiche dopo il coito e dopo un'irrigazione, oppure inspiegabili perdite ematiche tra un periodo mestruale e l'altro.

È possibile individuare il cancro della cervice mediante lo striscio vaginale?

Sì.

Che cos'è un cancro in situ?

È una sindrome (definita anche stadio zero) nella quale il cancro della cervice è limitato allo strato più superficiale delle cellule e non interessa tessuti in profondità. Il termine è usato per distinguerlo dalle forme invasive, nelle quali il processo canceroso si è esteso oltre gli strati superficiali di cellule e ha raggiunto i tessuti profondi, compresi i vasi linfatici e il circolo sanguigno.

Qual è l'attendibilità di uno striscio per diagnosticare un cancro?

Uno striscio positivo è attendibile nel 97% circa dei casi.

Uno striscio positivo è sufficiente per diagnosticare un cancro della cervice?

No. Ogni volta che si ha uno striscio positivo, bisognerebbe effettuare una bio psia e un esame di cavità per localizzare e diagnosticare il cancro con assoluta certezza. Uno striscio positivo può essere indice di un cancro localizzato nel corpo uterino come anche di un cancro localizzato nella cervice.

Come viene curato il cancro della cervice?

Dipende esclusivamente dallo stadio di sviluppo raggiunto dalla neoplasia al momento della sua individuazione. Quattro sono le terapie:
a) terapia radiante;
b) asportazione chirurgica della cervice, dell'utero, delle tube, delle ovaie e di tutti i linfonodi a cui fa capo la regione;
c) una combinazione di terapia radiante e chirurgica;
d) solo in caso di carcinoma in situ è possibile un intervento di conizzazione, cioè l'asportazione di un cono di tessuto dalla cervice attorno al carcinoma.

Chi stabilisce la terapia da adottare?

Il ginecologo, dopo aver accertato il tipo e il grado di diffusione del cancro.

Quali sono le probabilità di guarire da un cancro della cervice?

Se riconosciuto in fase precoce, il cancro può essere curato con successo con le terapie citate. Man mano che la malattia si diffonde, implicando procedimenti operatori più complessi, la percentuale di guarigione è più bassa. Nei casi molto estesi, l'indice di mortalità è alto e la percentuale delle guarigioni molto bassa.

Qual è la forma di chirurgia praticata per il cancro della cervice?

a) Conizzazione in caso di cancro in situ;
b) isterectomia in caso di cancro in situ o invasivo allo stadio precoce;
c) isterectomia radicale in caso di cancro diffuso;
d) eviscerazione per i casi di cancro avanzato e diffuso.

Che cosa si intende con eviscerazione per cancro della cervice?

È un procedimento operatorio estremamente complicato che comporta l'asportazione, per cancro diffuso, di utero, cervice, vagina, tube, ovaie, ghiandole linfatiche, vescica e/o retto. Per il passaggio dell'urina e delle feci vengono praticate aperture artificiali.

È possibile guarire il cancro della cervice con questo tipo di chirurgia ampiamente demolitiva?

Solo eccezionalmente. Bisogna ricordare che a questo tipo di chirurgia vengono sottoposte soltanto le pazienti affette da cancro diffuso e che altrimenti morirebbero sicuramente e solo nel caso si abbia la possibilità di asportare tutto il tessuto canceroso.

È un'operazione pericolosa?

Sì.

Quali sono le prospettive future per le persone colpite da cancro della cervice?

L'avvento dello striscio vaginale permette oggi di diagnosticare la malattia ai primi stadi dello sviluppo, e l'ulteriore diffondersi di questo esame, quanto mai auspicabile, consentirà di elevare in maniera sensibile la percentuale delle guarigioni.

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