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Tumori dello stomaco

Da che cosa è provocato il cancro dello stomaco?

Nella maggioranza dei casi, la causa è ignota. Esistono però lesioni, dette appunto precancerose, che ne facilitano l'insorgenza, come la gastrite atrofica e la cosiddetta metaplasia intestinale (condizione in cui la mucosa dello stomaco si modifica e assume le caratteristiche della mucosa intestinale). È inoltre probabile che alcuni fattori "esterni" siano correlati a questo tipo di neoplasia; si ritengono implicati il fumo, l'eccesso di bevande alcoliche e il batterio Helicobacter pylori.

Tutti i tumori dello stomaco sono maligni?

No; sebbene assai rari, vi possono essere anche tumori benigni che originano dalla muscolatura della parete gastrica (e vengono detti leiomiomi), dal tessuto adiposo (lipomi) o dalle ghiandole della mucosa (adenomi). Di solito i tumori benigni non determinano disturbi.

I tumori benigni dello stomaco sono curabili?

Sì, nelle forme che danno disturbi si interviene mediante escissione o del solo tumore o della porzione di stomaco colpita.

Qual è l'incidenza del carcinoma gastrico?

Costituisce circa 1/3 delle diverse forme cancerose che colpiscono gli uomini e 1/5 di quelle che si riscontrano nelle donne.

A quale età si è maggiormente colpiti da questa malattia?

Nella media e nella tarda età.

Il cancro dello stomaco è ereditario o tende a ricorrere nell'ambito familiare?

No.

È possibile prevenirlo?

La misura "preventiva" migliore è la sua precoce diagnosi: se individuato nelle sue fasi iniziali, infatti, il
tumore è spesso operabile con successo. È inoltre raccomandabile, per ridurne il rischio, uno stile sano di vita (abolizione del fumo, dieta adeguata).

Come viene diagnosticato il carcinoma gastrico?

Mediante esame radiologico, gastroscopia e biopsia. La gastroscopia consente al medico di vedere direttamente l'eventuale formazione tumorale , e di prelevare campioni di tessuto da sottoporre poi ad analisi istologica.

Quali sono i sintomi di questa malattia?

La sintomatologia precoce del carcinoma gastrico è assai ridotta; il persistere di disturbi di stomaco, la perdita di appetito e di peso o il pallore insolito dovrebbero tuttavia indurre chi soffre di queste manifestazioni a sottoporsi all'esame radiologico dell'intero tratto gastrointestinale o alla gastroscopia.

Come si cura il carcinoma gastrico?

Con una tempestiva gastrectomia.

Si tratta di un'operazione molto seria?

Sì, ma viene superata ottimamente in oltre il 90% dei casi.

Per quanto tempo è necessario rimanere in ospedale?

All'incirca per due settimane salvo complicazioni. Il tempo di ricovero dipende in ogni caso dall'entità dell'asportazione chirurgica praticata.

Che tipo di anestesia viene praticata?

La narcosi per inalazione.

Quanto dura l'intervento di gastrectomia per il carcinoma gastrico?

Dalle due alle cinque ore, a seconda che venga praticata la resezione gastrica parziale o totale; moltissimo dipende inoltre dall'estensione assunta dal carcinoma e dai problemi tecnici che eventualmente si pongono.

Le ulcere possono talvolta degenerare?

Questo punto è notevolmente dibattuto. In presenza di un'ulcera gastrica, pertanto, è sempre opportuno che, eseguendo la gastroscopia, il medico prelevi frammenti di tessuto dall'ulcera e dalla zona circostante, per sottoporli a esame istologico

Al momento di operare, il chirurgo è in grado di valutare se si tratta di un'ulcera o di un cancro?

Generalmente sì, perché gli esami fatti prima dell'intervento (e in special modo il prelievo istologico in corso di gastroscopia) permettono di formulare una diagnosi di benignità o malignità della lesione ulcerativa.

Nel corso della gastrectomia, all'operando vengono praticate trasfusioni di sangue?

In alcuni casi, si.

Come avvengono il decorso e la terapia postoperatori?

In caso di asportazione totale dello stomaco (l'intervento più frequente) il paziente non può alimentarsi né bere per circa 8 giorni, per evitare complicazioni sulle suture viscerali, e viene nutrito con fleboclisi.
In caso di resezione semplice l'alimentazione riprende dopo 4-5 giorni dall'intervento ed è permesso bere fin dal primo giorno. La degenza media è di 10-15 giorni.

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