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Prurito anale

Che cos'è il prurito anale?

Un prurito cutaneo cronico che si avverte nella zona perianale.

Da che cosa è provocato?

a) Dalla spiccata sensibilità della pelle, che in questa zona è sempre umida e viene contaminata dalle feci;
b) da una forma di reazione allergica di questa zona cutanea all'azione irritante del sapone, della biancheria ecc.;
c) da affezioni patologiche in atto nella porzione terminale dell'intestino, per esempio da emorroidi, ragadi, colite ecc., che possono dar origine a un'irritazione cutanea e quindi al prurito;
d) da fattori psicologici, come dimostra il fatto che le persone nevrotiche ed emotivamente labili ne soffrono più spesso.

Come si cura?

Dipende dalla causa, che deve essere identificata e quindi eliminata. Se questo non è possibile, si effettuano cure generiche: accurata pulizia locale (che tuttavia non deve
comportare uso eccessivo di sapone) e applicazione di pomate contenenti cortisone e sostanze antiprurito.

L'uso eccessivo e troppo frequente di acqua e sapone risulta dannoso per chi soffre di prurito anale?

Sì, in quanto, irritando la pelle, finisce per peggiorare il disturbo.

Quanto può durare il prurito anale?

Poiché tende a divenire cronico, molte persone ne soffrono per anni.

Può regredire spontaneamente?

Talvolta sì.

È possibile curarlo con la psicoterapia?

Se alla sua origine vi è un disturbo emotivo, sì.

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