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Polipi del retto

Che cosa sono i polipi?

Escrescenze della mucosa anale o rettale, per lo più peduncolate e simili a verruche, le cui dimensioni variano da quelle di un pisello a quelle di una palla da golf .

Dove sono localizzati?

Possono formarsi in qualsiasi punto dell'intestino crasso.

Da che cosa vengono provocati?

Al pari di altri tumori, i polipi sono neoformazioni di tipo benigno, di cui non si conosce la causa.

Qual è la loro incidenza?

Sono i tumori benigni più diffusi del tratto intestinale.

Chi ne è maggiormente colpito?

I polipi possono svilupparsi a qualsiasi età, ma li si riscontra con maggiore frequenza in individui di età compresa tra i 40 e i 70 anni.

La predisposizione allo sviluppo di polipi è ereditaria o tende a ricorrere nell'ambito familiare?

Soltanto la cosiddetta poliposi multipla, caratterizzata dalla contemporanea presenza nell'intestino crasso di parecchi polipi, costituisce una vera e propria malattia familiare, che è necessario distinguere dalla forma isolata.

In base a quali elementi è possibile stabilire se si è affetti da un polipo?

Quando sono localizzate vicino all'orifizio anale, queste neoformazioni vengono talora sospinte verso l'esterno dalle feci e possono allora essere percepite al tatto. Il loro sintomo più comune, in assenza di altra malattia intestinale, è tuttavia una perdita indolore di sangue dal retto.

Come viene fatta la diagnosi di polipo rettale?

Sovente, mediante rettoscopia.

Come si curano i polipi dell'ano e del retto?

È assolutamente necessario asportarli, la qual cosa può essere fatta dal chirurgo ambulatorialmente, quando si tratta di formazioni abbastanza piccole. La terapia comporta invece il ricovero in ospedale se i polipi hanno raggiunto dimensioni notevoli o se sono localizzati nella parte superiore del tratto intestinale.

Come viene praticata la loro escissione?

Con l'ausilio di un rettoscopio o di un sigmoidoscopio, il chirurgo pone un'ansa metallica attorno al polipo e, dopo averlo reciso alla base con l'elettrobisturi, lo estrae dal retto.

Quali conseguenze possono insorgere, non curando i polipi?

Se non li si asporta, taluni possono degenerare in cancro.

Come si può accertare se il processo di degenerazione è già iniziato?

Mediante biopsia di un frammento del polipo escisso.

Entro quanto tempo è possibile conoscere il risultato della biopsia?

Nell'arco di 4-7 giorni.

Nel caso il polipo si riveli maligno, quali misure si adottano?

Una laparatomia, per asportare la porzione di intestino interessata.

Per quanto tempo è necessario rimanere in ospedale?

Se si tratta di un normale polipo, da uno a tre giorni.

L'escissione di un polipo necessita di una particolare terapia preoperatoria?

No, l'unica misura preparatoria che viene prescritta è l'usuale pulizia intestinale.

Quali misure postoperatorie vengono consigliate al paziente?

Di prendere un lubrificante, per esempio olio di vaselina, e di osservare una dieta priva di sostanze irritanti.

Quanto tempo dopo l'intervento chirurgico è possibile riprendere le attività abituali?

Di solito dopo due o tre giorni.

Le perdite di sangue possono continuare per alcuni giorni anche dopo l'operazione?

Talvolta sì, e non vi è motivo di preoccupazione.

Dopo l'intervento chirurgico, con quale periodicità è opportuno sottoporsi a visite di controllo?

All'incirca ogni sei mesi.

I polipi possono riformarsi?

In qualche caso, sì.

È possibile prevenire la formazione di nuovi polipi?

No, anche se, come detto, la dieta ricca di fibre e povera di grassi sembra svolgere un'azione protettiva.

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