Home  
  
  
    Malattie della colecisti e delle vie biliari che cos'è
Cerca

Apparato digerente (enciclopedia)
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Malattie della colecisti e delle vie biliari

Quali sono le cause di malattie alla colecisti?

a) Infezioni batteriche: possono risolversi in infiammazioni acute o croniche (colecistiti);
b) disturbi funzionali: la colecisti non riesce a svuotarsi della bile secreta (colecisti esclusa);
c) calcoli: questi calcoli, di origine chimica biliare oppure dovuti a concrezioni di colesterolo, possono creare un'ostruzione al passaggio della bile lungo le vie biliari o anche nel tratto intestinale .

I calcoli biliari sono sempre dovuti a difetti biochimici all'interno della colecisti?

No, possono anche derivare da un'infezione di quest'organo.

È frequente la formazione di calcoli biliari?

Si stima che il 25% delle donne e il 12% degli uomini sia affetto da calcoli biliari prima di arrivare a sessant'anni.

Ci sono abitudini alimentari predisponenti a malattie della colecisti?

Sì. Si ritiene che un'alimentazione ricca di grassi faciliti l'insorgere di queste malattie, tuttavia esse possono comparire in situazioni diverse.

A quale età compaiono i primi disturbi alla colecisti?

Di norma, dai quaranta ai sessant'anni, tuttavia non è raro trovarne anche in persone molto più giovani.

La gravidanza può essere causa della formazione di calcoli biliari?

Sì, la gravidanza può determinare una perturbazione nel metabolismo dei gras si e del colesterolo, e tale perturbazione spesso provoca formazione di calcoli entro pochi mesi dal parto.

Disturbi alla colecisti sono comuni durante la gestazione?

Sono abbastanza rari, e sono più frequenti in donne che abbiano già avuto figli.

Le malattie alla colecisti sono ricorrenti in una stessa famiglia, o addirittura ereditarie?

Solo in quanto esiste una predisposizione di struttura fisica e di metabolismo, e per le abitudini alimentari acquisite nell'ambito familiare.

Che cosa succede quando sopravviene un'infiammazione acuta della colecisti?

L'irrorazione del sangue nelle pareti della colecisti può aumentare al punto di ostacolare sé stessa, con conseguente formazione di pus o addirittura gangrena.

Quali sono le cause delle infiammazioni più gravi?

Il blocco del dotto cistico da parte di un calcolo e la presenza nella colecisti di un grosso calcolo solitario.

Che cosa succede quando sopravviene un'infiammazione cronica della colecisti?

Oltre ai calcoli, provocati sia da preesistenti infiammazione e infezione batterica sia da disturbi nella biochimica della colecisti, si ha un ispessimento e un'infiammazione cronica delle pareti dell'organo. Ciò può portare a un ridotto funzionamento della colecisti o addirittura, al suo blocco (colecisti esclusa).

Che cosa succede quando ci sono disturbi funzionali della colecisti o delle vie biliari?

Questa condizione è caratterizzata dall'incapacità della colecisti a immagazzinare e rendere disponibile la bile quando sarebbe necessario. Oppure possono esservi spasmi al coledoco, che interferiscono con un corretto passaggio della bile nell'intestino. Il malato soffre allora di dispepsia bruciori allo stomaco e all'esofago (pirosi), e non riesce a digerire grassi, fritti e certa frutta e verdura crude.

I disturbi funzionali della colecisti sono sempre accompagnati da formazione di calcoli?

Non necessariamente, anche se la cosa è assai frequente.

C'è qualche modo per prevenire le malattie alla colecisti o un suo cattivo funzionamento?

A tal fine è utile attenersi a una dieta moderata, cercando soprattutto di evitare grandi quantità di grassi e di cibi fritti.

Quali sintomi indicano la presenza di malattie alla colecisti?

a) Infiammazioni acute alla colecisti (colecistite acuta) sono accompagnate da rialzo
febbrile, nausea e vomito, con dolori alla palpazione dell'ipocondrio destro.
Una radiografia della colecisti può evidenziare un disfunzionamento dell'organo o la presenza di calcoli; un esame emocromocitometrico, un'infiammazione acuta;
b) forme croniche (colecistite cronica) accompagnate da calcoli possono causare accessi acuti di violentissimo dolore alla parte superiore destra dell'addome (colica biliare), causato generalmente da un calcolo che si impegna nel dotto cistico o nel coledoco. Il dolore spesso si irradia al dorso e alla spalla destra. Possono esserci nausea e vomito e dolori alla palpazione che possono cessare improvvisamente, dopo circa mezz'ora, se il calcolo è risalito nella colecisti o ha superato la papilla del Vater.
Esami radiografici mostrano di norma una colecisti esclusa o la presenza di calcoli;
c) disturbi funzionali della colecisti sono caratterizzati da dispepsia cronica: impossibilità a digerire cibi grassi, fritti e certe frutta e verdure crude, pirosi. Esami radiografici mostrano uno scarso funzionamento nel riempimento e svuotamento dell'organo.

Vi sono esami in grado di diagnosticare esattamente la funzionalità della colecisti?

Si, un esame ai raggi X chiamato colecistocolangiografia. Al paziente vengono fatte ingerire sostanze opache ai raggi X (a volte vengono anche iniettate direttamente in una vena) e dopo alcune ore vengono eseguite le radiografie; se la colecisti funziona regolarmente, si riempie della sostanza di contrasto e nella radiografia apparirà la sua immagine. Le sostanze radiopache vengono eliminate con la bile; un'ulteriore radiografia accerta poi lo svuotamento della colecisti dopo un pasto a base di sostanze stimolanti, solitamente due tuorli di uovo.
Oggi viene impiegata con maggior frequenza l'ecografia, che consente una buona visualizzazione di eventuali calcoli.

Quale significato ha una colecistocolangiografia in cui non si vede la colecisti?

Ciò dimostra che la colecisti non funziona. Spesso, se non si riesce a evidenziare la colecisti a un primo tentativo, si somministra una seconda e maggiore dose di sostanze radiopache; se ancora il risultato è negativo, è evidente una disfunzione della colecisti.

I calcoli sono sempre rilevabili a un esame radiografico standard?

No; in alcuni casi possono esservi numerosi calcoli di colesterolo non rilevabili.

La radiografia evidenzia calcoli nelle vie biliari?

Non sempre; quando però se ne sospetta ugualmente l'esistenza, si può eseguire una coledocografia retrograda, che consiste nell'introdurre dalla bocca un sottile tubo (endoscopio) la cui punta, giunta in corrispondenza della papilla di Vater, inietta nel coledoco una piccola quantità di liquido radiopaco, che permette di visualizzare gli eventuali calcoli presenti nel coledoco.

Si tratta di un esame pericoloso?

No, è solamente fastidioso.

In base a quali dati si decide per una terapia medica piuttosto che chirurgica?

I disturbi funzionali, se non accompagnati da calcoli, vengono di solito trattati farmacologicamente. Nel caso di calcoli di colesterolo di dimensioni modeste è impiegata, per scioglierli, una terapia a base di acido chenodesossicolico e ursodesossicolico.

La terapia medica dei disturbi funzionali dà risultati soddisfacenti?

Si, se il malato collabora seguendo strettamente le prescrizioni mediche per quanto riguarda medicinali e dieta, che di solito è piuttosto stretta.

Un malato di calcoli deve necessariamente sottoporsi a un intervento chirurgico?

Non sempre; ci sono molte persone affette da calcoli che non presentano nessuna sintomatologia; se però i calcoli danno un qualsiasi disturbo, è senz'altro meglio operare. Oggi si può ricorrere anche alla litotripsia, metodica che frantuma i calcoli mediante ultrasuoni.

Quando l'operazione è obbligatoria?

a) In caso di infiammazione acuta;
b) quando si sono avute ripetute coliche dovute alla presenza di calcoli;
c) quando vi siano calcoli alla colecisti e il malato sia affetto da difficoltà digestive
croniche, nausea, flatulenza e dolori occasionali;
d) quando vi sia ittero (colorazione giallastra della pelle) come conseguenza dell'ostruzione delle vie biliari.

Quali sono le terapie mediche attuate nelle malattie della colecisti?

a) Somministrazione di farmaci a base di acido chenodesossicolico e ursodesossicolico;
b) eliminazione dalla dieta di grassi, fritti, salse, certe frutta e verdure;
c) alimentazione leggera e variata con pasti scarsi;
d) somministrazione di antiacidi per ridurre l'eccessiva acidità dello stomaco e di antispastici per eliminare gli spasmi del dotto biliare.

L'intervento chirurgico elimina sempre i sintomi causati da disturbi funzionali, quando non ci sono calcoli nella colecisti?

Benché una certa percentuale di questi malati tragga beneficio dall'asportazione della colecisti (colecistectomia), ad altri non reca alcun giovamento.

Che cosa può succedere se non si opera una colecisti che viceversa dovrebbe essere operata?

a) Può sopravvenire un'infiammazione acuta, con conseguente gangrena e lesione dell'organo. Ciò a sua volta può provocare perforazione dell'organo, peritonite e morte;
b) coliche ricorrenti dovute a calcoli, ostruzione delle vie biliari, ittero;
c) se l'ostruzione che causa ittero non viene rimossa chirurgicamente, il fegato può esserne danneggiato e si può avere un avvelenamento per la prolungata stasi della bile: le conseguenze possono anche essere mortali.

L'ittero è sempre causato da calcoli?

No. Le cause di un ittero sono molteplici e la più comune è l'epatite.

Come si può distinguere se un ittero è causato da un calcolo o da altri motivi?

Ci sono parecchi esami che possono diagnosticare l'esatta natura, da occlusione o infiammatoria, di un ittero. Un'attenta anamnesi, una visita accurata, radiografie e alcune analisi chimiche del sangue concorrono a fornire un'esatta diagnosi.

I calcoli possono favorire il formarsi di un cancro della colecisti?

Sì. In circa il 2% dei malati di calcoli biliari si può sviluppare un tumore ed è questo un buon motivo per operare le cistifellee affette da calcoli, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi fastidiosi.

I calcoli possono essere sciolti da medicinali?

Studi recenti hanno portato all'utilizzazione di alcune sostanze (acido tauro-, urso- e chenodesossicolico) in grado di sciogliere, sia pur molto lentamente, i calcoli di solo colesterolo.

Oltre alla colecisti, si possono ammalare anche le vie biliari propriamente dette?

Sì. La malattia più comune è di tipo infiammatorio e si chiama angiocolite o colangite.
La causa è un'infezione batterica analoga a quella che determina la colecistite.
La cura è analoga.

Commenta

Per saperne di più:



Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale