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Gastrite cronica

Che cos'è la gastrite cronica?

Un'infiammazione persistente della mucosa dello stomaco, che può assumere aspetti istologici molto diversi. In particolare si distinguono gastriti:
a) superficiali (con interessamento limitato alla mucosa che riveste lo stomaco);
b) interstiziali (con interessamento delle porzioni più profonde della mucosa);
c) preatrofica e atrofica (con progressiva scomparsa delle ghiandole gastriche sostituite da aree di metaplasia intestinale, cioè da mucosa simile a quella che riveste l'intestino);
d) ipertrofica, caratterizzata da edema della mucosa, iper proliferazione delle cellule secernenti muco (il muco protegge la parete dall'azione lesiva dell'acido cloridrico), da diminuzione delle cellule secernenti acido cloridrico e da erosioni superficiali (che possono dare origine a emorragie).

Quali conseguenze provocano queste alterazioni?

In generale, il danno che si produce nella mucosa gastrica dà, come risultato finale, una diminuzione della produzione di succo gastrico.

Da che cosa è provocata la gastrite cronica?

Una parte importante di responsabilità nella genesi di gastriti e ulcere è attribuita a un
batterio ospitato nello stomaco: Helicobacter pylori. Inoltre esistono fattori che esercitano un'azione irritante sulla mucosa (come alcol, tabacco, farmaci, reflusso di sali biliari provenienti dal duodeno, alterato svuotamento gastrico) e che possono contribuire all'insorgere della gastrite cronica. Essa, infine, può essere favorita da fattori psicologici (stress, tensione).

Quali sono i sintomi della gastrite cronica?

La maggior parte delle forme decorrono pressoché asintomatiche. Altre volte si ha malessere, senso di pienezza e dolori nella parte superiore dell'addome, pirosi, inappetenza, perdita di peso, nausea e vomito. Nel caso delle forme ipertrofiche, possono anche verificarsi emorragie, con conseguente vomito sanguigno (ematemesi) o presenza di sangue nelle feci (melena) che appaiono nerastre; in altri casi, anche le forme ipertrofiche sono prive di sintomatologia.

In base a quali elementi il medico fa la diagnosi di gastrite cronica?

Inizialmente in base ai sintomi. La diagnosi di certezza viene formulata sulla base del reperto di un esame istologico compiuto su un frammento di mucosa prelevato in corso di gastroscopia.

Qual è il sistema migliore per prevenire la gastrite cronica?

Evitare tutte quelle sostanze che si presume ne favoriscano l'insorgere.

Come si cura la gastrite cronica?

a) Nel caso in cui sia stata accertata la presenza, nello stomaco, di Helicobacter pylori, istituendo una terapia che contempli un farmaco capace di inibire la secrezione gastrica, per esempio l'omeprazolo, e un antibiotico come la claritromicina o l'amoxicillina. Nel 90% dei casi si ottiene l'eradicazione del batterio;
b) cercando di evitare tutti quei fattori ad azione irritante e lesiva sulla mucosa (spezie, alcol, caffè, fumo, farmaci);
b) utilizzando preparati con azione protettiva della mucosa, per esempio il sucralftato;
c) in caso di alterato svuotamento gastrico, utilizzando farmaci regolatori della motilità gastrica;
d) nei casi di reflusso di bile, facendo ricorso a sostanze che sequestrano i sali biliari.

Come viene accertata la presenza di Helicobacter pylori nella mucosa gastrica?

Mediante l'esame del succo gastrico prelevato durante gastroscopia; i test che determinano nel sangue la presenza di specifici anticorpi; l'Urea Breath Test, o test del respiro.

La gastrite cronica è suscettibile di guarigione?

Solitamente sì, dopo un'appropriata terapia applicata per parecchi mesi; in taluni casi, pur non guarendo, può essere tenuta sotto controllo.

La gastrite cronica necessita talvolta di intervento chirurgico?

Soltanto nel caso si verifichino emorragie.

La gastrite cronica può dar origine ad altre malattie?

Sì, la gastrite ipertrofica può portare, attraverso l'iperproliferazione delle cellule produttrici di muco, a significative perdite di proteine. Questo fenomeno si manifesta clinicamente con la comparsa, nelle forme più gravi, di edemi sottocutanei diffusi. La gastrite atrofica favorisce invece l'insorgenza di ulcera peptica e lo sviluppo di particolari tipi di anemia (anemia sideropenica e anemia perniciosa). Inoltre, esiste una stretta relazione tra l'insorgenza del cancro dello stomaco e questo tipo di gastrite.

In che modo può essere valutato il progredire di una gastrite cronica?

In base ai mutamenti istologici prodottisi nella mucosa dello stomaco, rilevabili mediante esami gastroscopici, eseguiti periodicamente a scopo di controllo.

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