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Diverticolosi e diverticolite

Che cos'è la diverticolosi?

È la presenza di diverticoli multipli, cioè di estroflessioni sacciformi della mucosa e della sottomucosa attraverso la tonaca muscolare della parete intestinale. Nel 90% dei casi è interessato il sigma, che è una delle porzioni terminali dell'intestino crasso.

Da che cosa trae origine?

Da un fattore favorente, che è la particolare anatomia della zona; nell'intestino crasso, infatti, i vasi penetrano a tutto spessore nella parete e creano delle zone di minore resistenza. Su questo si innesta il fattore determinante, che è invece costituito da un aumento della pressione all'interno del lume intestinale. L'aumento della pressione all'interno dell'intestino determina a lungo andare uno sfiancamento della tonaca muscolare, attraverso la quale la mucosa fa ernia e si estroflette. Uno dei fattori che fa aumentare la pressione intestinale è la stitichezza; chi soffre di stitichezza abituale risulta particolarmente soggetto allo sviluppo di diverticoli.

Che differenza esiste tra diverticolite e diverticolosi?

La diverticolite altro non è se non l'infiammazione di uno o più di questi diverticoli.

La diverticolosi è una malattia molto comune?

Lo è nelle persone anziane; il 75% dei casi di diverticolosi si osserva in persone al di sopra dei 50 anni.
La forma è molto frequente intorno ai 70 anni. La maggioranza delle persone portatrici di diverticolosi, tuttavia, non risente di alcun disturbo.

Come può essere scoperta una diverticolosi asintomatica?

Di solito in seguito a un normale esame radiologico del tratto gastrointestinale, che fornisce un quadro caratteristico.

Esiste, e in qual misura, il pericolo che le persone affette da diverticolosi vengano colpite da diverticolite?

La diverticolosi è per lo più asintomatica e soltanto nel 10% circa di coloro che ne sono affetti insorge un processo infiammatorio.

È possibile prevenire l'insorgere della diverticolite quando si è affetti da diverticolosi?

Fino a un certo grado, si, osservando una dieta ricca di scorie, evitando i cibi fortemente speziati e abituandosi a evacuazioni regolari.

Come si cura la diverticolite?

Nelle forme lievi, mediante una semplice terapia medica, che comprende:
a) riposo a letto;
b) dieta priva di sostanze irritanti;
c) somministrazione di antibiotici per combattere l'infiammazione.

Questa terapia medica ottiene risultati positivi?

Nella maggioranza dei casi, sì. Soltanto nel 10% delle persone colpite da un attacco di diverticolite si rende necessario un intervento chirurgico.

In quali casi la diverticolite necessita di intervento chirurgico?

a) Quando gli attacchi sono ricorrenti;
b) nel caso vi sia pericolo o si sia già prodotta la perforazione del diverticolo infiammato, con conseguente peritonite;
c) quando i processi infiammatori hanno assunto un'estensione tale da provocare la formazione di ascessi locali o di fistole che dall'intestino si propagano agli organi limitrofi, per esempio, alla colecisti;
d) quando i diverticoli sono causa di ripetute, violente emorragie.

In questi casi, quali interventi chirurgici vengono praticati?

a) Se si sono formati degli ascessi, questi devono essere drenati. In tale eventualità, si rende talvolta necessario praticare una colostomia (il colon viene cioè fatto sfociare all'esterno, attraverso la parete addominale, e l'apertura così creata funge da ano) per deviare il contenuto intestinale dall'area malata;
b) il trattamento ideale di una diverticolite nettamente circoscritta è l'escissio ne della porzione intestinale malata, seguita dal congiungimento mediante sutura delle due restanti parti sane.

Queste operazioni sono pericolose?

Si tratta di interventi chirurgici che in genere vengono superati ottimamente.

Una volta operata, la diverticolite è suscettibile di ricadute?

Solo nel caso siano state lasciate in loco porzioni intestinali interessate dalla presenza di altri diverticoli.

Quanto tempo è necessario rimanere in ospedale?

Nel caso si attenda che l'infiammazione acuta regredisca senza operazione, può rendersi necessaria una degenza di più settimane; se invece si interviene chirurgicamente, il paziente è spesso in grado di lasciare l'ospedale dopo una-due settimane.

È necessario procedere a più operazioni prima di raggiungere la guarigione completa?

Sì, spesso. Il primo intervento chirurgico può infatti consistere nel semplice drenaggio di un ascesso; il secondo nella colostomia, per deviare il contenuto intestinale; il terzo nell'escissione della porzione intestinale malata, infine, può rendersi necessario un quarto intervento per chiudere l'ano preternaturale e ripristinare il passaggio intestinale originario.

La diverticolite viene sempre operata in più fasi?

No. Se possibile, il chirurgo cerca di effettuare l'escissione della porzione intestinale malata e il ripristino del passaggio con un'unica operazione, intento che purtroppo non sempre è realizzabile.

Dopo una diverticolite, è possibile condurre una vita normale?

Sì; occorre soltanto far attenzione alla dieta e alle funzioni intestinali.

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