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Colecistectomia

Che cos'è la colecistectomia?

Un intervento chirurgico che consiste nell'asportazione della vescichetta biliare, o colecisti.

Perché si effettua?

Perché le condizioni della colecisti, sede di calcoli, sono precarie e i disturbi che insorgono non sono più controllabili dalle cure mediche.

La colecistectomia è un'operazione pericolosa?

No, non più di un'operazione di appendicite. Inoltre, in molti casi l'intervento è oggi realizzabile in laparoscopia, impiegando una sonda a fibre ottiche inserita nell'addome con una piccola incisione. Si tratta di una metodica di chirurgia mininvasiva che comporta una degenza e una convalescenza brevi.

Nella calcolosi della colecisti è sempre necessario asportare chirurgicamente l'intero organo?

Quasi sempre si asporta l'intera colecisti. Tuttavia, in certi casi essa è talmente infiammata e il paziente così debilitato che il chirurgo può decidere di asportare solamente i calcoli o praticare un drenaggio della colecisti (colecistotomia).
Questa tecnica operatoria è più veloce e meno rischiosa.

Quando si opera la colecisti, vengono asportate anche le vie biliari?

No. Deve rimanere un libero passaggio della bile dal fegato all'intestino e pertanto le vie biliari vengono lasciate in loco.

Come vengono rimossi i calcoli delle vie biliari?

Il chirurgo pratica una piccola incisione sulla parete del dotto, estrae il calcolo (o i calcoli) con una speciale pinza e drena il dotto stesso con un tubicino di gomma (tubo a T di Kehr); il tubicino è lasciato in loco da pochi giorni a qualche settimana, a seconda dell'andamento del decorso postoperatorio.

Quanto tempo occorre per portare a termine una colecistectomia?

Da tre quarti d'ora a un'ora e mezzo, a seconda della gravità del processo infiammatorio.

Che tipo di anestesia si adotta?

L'anestesia generale, o, molto raramente, spinale.

Quali misure terapeutiche preoperatorie sono necessarie prima di una colecistectomia?

Di norma non sono necessarie speciali misure; se però si è in presenza di un'infiammazione acuta o di un ittero, si impongono alcune misure precauzionali.

Quali sono le misure preoperatorie adottate in questi casi?

a) Si introduce, attraverso il naso e l'esofago, un sondino nello stomaco per assicurare che quest'ultimo sia perfettamente vuoto durante l'intervento;
b) si iniettano per via endovenosa, prima dell'operazione, glucosio e vitamine, specialmente vitamina K in caso di ittero, per evitare possibili emorragie postoperatorie;
c) si somministrano antibiotici nel caso di colecisti o vie biliari molto infiammate.

Si praticano anche trasfusioni di sangue?

Generalmente no; solo nei casi più complicati.

Quanto tempo bisogna rimanere in ospedale?

Dieci-quindici giorni.

Dove vengono praticate le incisioni per gli interventi sulla colecisti?

Le incisioni per gli interventi sulla colecisti sono di due tipi. Si praticano sia verticalmente in alto a destra dell'addome, sia orizzontalmente sotto le costole sempre a destra; il taglio in genere è lungo 12-16 cm.

La ferita viene generalmente drenata?

Sì. Dopo l'operazione vengono in genere applicati uno o due tubi di drenaggio, che restano in sito per otto-dieci giorni.

La colecistectomia è particolarmente dolorosa?

No. Si può avvertire un po" di dolore respirando profondamente o tossendo nei giorni immediatamente successivi l'intervento, ma la ferita non è particolarmente dolente.

Dopo quanto tempo dall'intervento ci si può alzare dal letto?

Nei casi normali, dopo un giorno o due.

Quali misure postoperatorie bisogna seguire?

a) Nelle ordinarie operazioni per colecistiti caratterizzate da infiammazione cronica con calcoli, non ci sono indicazioni particolari da osservare. Il paziente può cominciare ad alimentarsi con cibi liquidi il giorno dopo l'operazione, escludendo naturalmente tutti gli alimenti grassi, la frutta e la verdura cruda ecc.;
b) si somministrano antibiotici a scopo precauzionale per evitare possibili infezioni, e qualche volta viene introdotto un sondino nello stomaco (attraverso il naso) per alleviare il fastidio del gonfiore;
c) in caso di interventi per infiammazioni acute o ittero, si fanno fleboclisi e drenaggio dello stomaco, si somministrano vitamina K per contrastare l'ittero e massicce dosi di antibiotici per qualche giorno. Qualche volta si fanno anche trasfusioni di sangue.

Quanto impiega la ferita a cicatrizzare?

Dodici-quattordici giorni.

Si può condurre una vita normale dopo l'asportazione della colecisti?

Sì.

Le funzioni biliari si modificano, e in qual modo, dopo l'asportazione della colecisti?

La bile fluisce direttamente dal fegato all'intestino e gran parte delle funzioni della colecisti sono assunte dalle vie biliari.

È normale che le difficoltà digestive permangano dopo l'intervento?

Sì, per alcune settimane.

Una donna cui sia stata asportata la colecisti, può affrontare una nuova gravidanza?

Sì.

Dopo l'asportazione della colecisti, bisogna avere particolari riguardi nella propria dieta?

Sì. Bisogna seguire la stessa dieta che era stata prescritta prima dell'intervento, ossia una dieta leggera, variata e povera di grassi.

Dopo quanto tempo dalla rimozione di un calcolo dal coledoco scompare l'ittero?

Dopo alcune settimane, necessarie a eliminare i pigmenti biliari accumulati nel sangue e nei tessuti.

I sintomi caratteristici di malattie alla colecisti possono persistere o ripresentarsi dopo un intervento operatorio?

Sì; in circa il 10% dei casi. Si pensa che siano causati da spasmi della parte terminale del coledoco (discinesia biliare).

I calcoli possono riformarsi dopo essere stati rimossi?

Se la colecisti è stata asportata, i calcoli non possono evidentemente riformarsi nella colecisti, ma in alcuni rari casi si formano dei calcoli direttamente nei dotti epatici nel coledoco o nel moncone del dotto cistico rimasto in loco.

In tal caso, che cosa bisogna fare?

È necessaria una nuova operazione. L'intervento è abbastanza impegnativo ma la grande maggioranza dei pazienti si ristabilisce perfettamente.

Si può fare qualche cosa per prevenire il riformarsi dei calcoli?

Niente di specifico, se non cercare di evitare il più possibile qualsiasi forma di infezione e seguire scrupolosamente la dieta adatta.

L'asportazione della colecisti accorcia la vita?

Assolutamente no.

Quali probabilità ha una colecistectomia di avere esito negativo?

Il tasso di mortalità per questi interventi è inferiore all'1%, e gli esiti letali sono dovuti o a casi particolarmente complicati o a interventi tardivi.

Quando bisogna tornare dal medico per un controllo, dopo una colecistectomia?

Sei mesi e un anno dopo l'operazione.

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