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Apparato cardiocircolatorio (enciclopedia)
 
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Vizi cardiaci congeniti

Quali sono i vizi cardiaci congeniti?

a) Comunicazione anomala tra la parte sinistra e la parte destra del sistema cardiovascolare, per cui il sangue arterioso della prima finisce per mescolarsi con quello venoso, o non ossigenato, della seconda. Queste malformazioni si chiamano anche, più brevemente, shunt sinistro-destro e comprendono la comunicazione interatriale, quella interventricolare e la persistenza del dotto arterioso di Botallo (comunicazione normalmente presente nel feto tra l'aorta e l'arteria polmonare);
b) lesioni delle valvole cardiache o dei vasi, associate o meno a shunt destro-sinistro.
Comprendono tutti i vizi valvolari congeniti, la coartazione dell'aorta e la tetralogia di Fallot;
c) anormalità dell'origine delle grandi arterie e vene che nascono dal cuore;
d) errata posizione del cuore nella gabbia toracica, come la destroposizione cardiaca.

Da che cosa traggono origine i vizi cardiaci congeniti?

Le malformazioni cardiache congenite traggono origine da un anomalo sviluppo di alcune strutture dell'embrione, oppure da un ritardo o un arresto nella maturazione di tali strutture. Le cause sono molteplici, e per la maggior parte non ancora chiarite. Solo raramente si può identificare chiaramente un fattore causale; per esempio, l'incidenza dei vizi congeniti aumenta quando la madre è colpita dalla rosolia nei primi tre mesi di gravidanza, oppure se fa un abuso cronico di alcol. È stato inoltre dimostrato che taluni medicinali (per esempio, il talidomide) possono provocare nell'embrione vizi cardiaci e altre malformazioni, per cui è raccomandabile non assumere, durante i primi
tre mesi di gravidanza, alcun medicinale senza precisa autorizzazione medica. I vizi cardiaci congeniti sono provocati anche da modificazioni di varia natura prodottesi nel genoma (patrimonio genetico) e non ancora ben chiarite.

I vizi cardiaci congeniti sono ereditari?

No, tranne che in una piccola, ma ben definita percentuale di casi.

È possibile accertare la presenza di un vizio cardiaco al momento della nascita?

Per alcune forme, sì, auscultando il cuore del neonato con lo stetoscopio oppure, come nel caso del morbo blu, dalla colorazione azzurrognola della pelle del piccolo (cianosi). Altri vizi cardiaci si manifestano invece nella tarda infanzia o soltanto nell'età adulta.

Che cos'è un "bambino blu"?

Un bambino affetto dal cosiddetto morbo blu, o azzurro, o tetralogia di Fallot: una malattia per cui il sangue venoso passa direttamente dalla parte destra alla parte sinistra del cuore, senza essere pompato attraverso i polmoni e, di conseguenza, senza venire ossigenato.

Qual è l'incidenza dei vizi cardiaci congeniti?

All'incirca del nove per mille.

I vizi cardiaci congeniti sono disturbi gravi?

Sì, poiché spesso pregiudicano la funzionalità cardiaca e la circolazione del sangue, per cui i tessuti non vengono sufficientemente ossigenati.

I vizi cardiaci congeniti possono essere curati?

Nella terapia chirurgica di queste forme congenite sono stati compiuti negli ultimi anni progressi enormi, tali da consentire attualmente di curare con successo alcuni vizi cardiaci e di ottenere per altri almeno un sensibile miglioramento.
(Vedi più avanti anche il sottocapitolo Cardiochirurgia.)

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