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La droga dello stupro
 
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Sextasy e droghe dello stupro, le minacce per le donne

Direttamente dagli Stati Uniti, nei rave party sbarcano nuove droghe. Ottenute da farmaci, queste sostanze avrebbero effetti devastanti sulla salute: problemi cardiovascolari, neurologici, perdita di memoria e molto altro. Tracciamo insieme una breve panoramica di queste minacce tra cui spiccano le famigerate "droghe dello stupro".

Sextasy o droga dell'amore
© Getty Images

Si conosceva già l'ecstasy, che serviva da "pillola delle meraviglie" per ballare fino all'alba senza fermarsi mai. Ora approda in Europa la "sextasy", ovvero un mix tra ecstasy e Viagra®, che tenta di compensare gli effetti negativi dell'ecstasy sull'erezione maschile. Oltre ai gravi effetti collaterali, ridurre la propria sessualità a un'assunzione di farmaci avrebbe tutta l'aria di una brutta farsa se non fosse che, in questa partita di nuove droghe, degli ansiolitici non permettessero ad alcuni di abusare sessualmente delle loro vittime. Tra problemi fondati e luoghi comuni, alcuni medici rispondono alle nostre domande.

La "sextasy" diffonde il panico negli Stati Uniti

I paesi anglosassoni sono in apprensione per le sorti degli studenti liceali: il 12% avrebbe provato l'ecstasy, proprio per la capacità che conferisce nel facilitare le relazioni tra i consumatori che hanno fatto il pieno di energia, ma sarebbe deluso di vedere alterata la propria capacità erettile 1.

Per disinibirsi, questi ultimi si farebbero quindi prescrivere un po' di Viagra, esponendosi per di più a gravi problemi di salute. Oltre alle conseguenze associate al consumo della droga, alcuni rapporti americani, australiani e britannici dichiarano l'esistenza di problemi cardiaci, disturbi viscerali e gravi problemi di erezione.

In Francia, il panico è soprattutto mediatico

La Dr.ssa Muriel Grégoire partecipa ai monitoraggi sanitari di "Médecins du Monde" organizzati in occasione di grandi eventi di musica tecno. Grazie a questa associazione è possibile ridurre i rischi derivanti dall'assunzione di stupefacenti analizzando direttamente sul posto, su richiesta, la composizione delle droghe e fornendo cure mediche di emergenza.

Come altri colleghi, anche lei ha sentito parlare di "sextasy"… ma più attraverso i mass media che sul luogo di lavoro.

Il Dr. Hervé Touitou, specialista in tossicodipendenze presso l'ospedale Jean Verdier di Bondy (Francia), giunge alle stesse conclusioni: i giovani francesi consumano e mescolano soprattutto bevande alcoliche (associate o meno a certi farmaci), cannabis ed ecstasy.

In compenso, esiste un uso più problematico degli ansiolitici: facilmente prescritti in caso di depressione lieve o di disturbi del sonno, questi farmaci presentano reali pericoli quando vengono assunti a dosi elevate o insieme all'alcol.

Le "droghe dello stupro"

Il GHB, droga illecita che è possibile ordinare con molta facilità su Internet, è ancor più diffusa in occasione di eventi tecno o nelle discoteche. Presenta tuttavia un pericolo reale: consumata insieme all'alcol causa una perdita dei riflessi. Utilizzata per scopi criminali, questa sostanza può portare a compiere aggressioni simili a quelle che avvengono sotto l'effetto di ansiolitici come il Rohypnol® o il Rivotril®, due benzodiazepine comunemente note come "droghe dello stupro".

 

Impiegati inizialmente per il trattamento dell'ansia e dell'insonnia, poiché questi farmaci sono inodore, incolore e insapore si dissolvono facilmente e con discrezione nel bicchiere della vittima designata. Quest'ultima, pur non essendo inattiva, perde totalmente coscienza dei propri gesti e la sua volontà viene in qualche modo inibita. In questo stato, è molto facile derubarla o abusarne sessualmente, come ha recentemente dimostrato uno studio americano².

Ma il dato più sconcertante è che la vittima non serba alcun ricordo di quei tragici avvenimenti, perché le benzodiazepine producono un effetto "abrasivo" sulla memoria.

Un fenomeno che esiste da 10 anni

Secondo il Dr. Touitou, una decina di anni fa la Francia aveva già vietato il consumo di benzodiazepine ipnotiche a dosi elevate. In seguito furono vietati l'Halcion® da 0,50 mg nel 1987, l'Halcion ® da 0,25 mg nel 1991 e il Rohypnol® da 2 mg nel 1996 3.

Non bisogna perdere di vista il bicchiere?

Come lo sottolinea l'associazione "Collectif Féministe contre le Viol" (Collettivo femminista contro lo stupro), è difficile sapere quanti stupri vengono commessi sotto l'azione di ansiolitici come il Rohypnol®.

Infatti, anche l'alcol, se assunto in quantità elevate o associato a diversi tipi di farmaci, può causare una perdita di memoria.

Cosa fare se si pensa di aver subito uno stupro?

Abiti strappati, contusioni, tracce di sangue… Anche in totale assenza di ricordi dell'evento, i segni sono talvolta inconfutabili. In questo caso come negli altri, il "Collectif Féministe contre le Viol" fornisce un sostegno psicologico e incoraggia le giovani donne vittime di aggressione a sporgere denuncia.

Questa tappa è indispensabile per far sì che gli esami effettuati da uno specialista possano essere raccolti come prova della violenza subita. Ecco perché è necessario avviare questa procedura nel più breve tempo possibile, visto che le benzodiazepine rimangono nel sangue solo qualche giorno.

La memoria può tornare, a piccoli flash, dopo due o tre mesi o mai… Non trascurare le soluzioni di emergenza. Non è perché una donna beve o esce da sola che la sua aggressione non rappresenti un crimine perseguibile dalla legge.

di Delphine Berdah

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22/12/2014

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