Home  
  
  
    L'ecstasy nei capelli
L'ecstasy
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Rilevare l'ecstasy nei capelli

Di recente, un'azienda americana ha messo a punto un test che consente di rilevare la presenza di ecstasy nei capelli. Le applicazioni di questo test oltreoceano potrebbero essere decisamente numerose, ma non sempre opportunamente controllate.

L'ecstasy nei capelli
© Getty Images

Da alcuni anni si è in grado di determinare la presenza di diverse sostanze come farmaci e droghe nei capelli. Proprio per la facilità di esecuzione dei prelievi, del loro carattere assolutamente indolore e dell'assenza di pericoli che comportano, questo metodo di rilevazione suscita grande interesse tra i medici. Nel prossimo futuro potrebbe addirittura rivoluzionare il monitoraggio terapeutico dei farmaci potenzialmente pericolosi nei malati cronici. Tuttavia, questo tipo di test può anche essere impiegato per la ricerca di dipendenze, con o senza il consenso delle persone interessate, ponendo quindi problemi sul piano etico.

Valutazioni condotte su un periodo di tre mesi

Dopo la cocaina, l'eroina e la marijuana, la società americana Psychemedics, con sede nel Massachusetts (Stati Uniti), che si è specializzata nella ricerca di sostanze stupefacenti nei capelli, ha appena messo a punto un nuovo test in grado di rivelare la presenza di ecstasy
Secondo l'azienda, la rilevazione effettuata nei capelli consentirebbe di individuare un numero da cinque a dieci volte maggiore di tossicodipendenti rispetto al test delle urine utilizzato in precedenza. 
Un altro vantaggio consiste nel fatto che la rilevazione non si basa unicamente su un periodo di due/tre giorni, come nel caso delle urine, ma attraverso questo test è anche possibile valutare la quantità media di ecstasy a cui il corpo è stato esposto nei tre mesi precedenti il prelievo. Le possibilità di "imbroglio" sono quindi ridotte e i risultati forniti sono attendibili.

Risultati ottenuti in seguito a una campagna di "screening" nelle aziende americane

Tra le 1.700 aziende clienti di Psychemedics, sono state molte quelle ad aver risposto positivamente all'offerta lanciata dall'azienda il 17 luglio 2000: effettuare gratuitamente una rilevazione con il nuovo test diagnostico.

"La pubblicazione dei risultati ottenuti dal test su un periodo di cinque settimane, avvenuta il 23 agosto 2000, rivela un consumo più elevato di ecstasy negli Stati Uniti rispetto a quanto si ritenesse", spiega R. C. Rubacki, Presidente di Psychemedics. Lungi dal limitarsi agli adolescenti, l'assunzione di ecstasy interesserebbe, infatti, diversi adulti lavoratori. Inoltre, nel 29% dei casi sarebbe associata al consumo di altre sostanze stupefacenti come anfetamine, cocaina, eroina, marijuana, PCP (o fenciclidina, sostanza allucinogena di provenienza chimica) che Psychemedics è in grado di rivelare attraverso il test dei capelli.

Secondo i dati raccolti da Psychemedics, la California sarebbe lo Stato più colpito dal fenomeno ecstasy, seguita a ruota da Nevada e Florida.

Un nuovo target di recente individuazione: i genitori preoccupati

Benché le soluzioni fornite dalle aziende siano importanti e quattro distretti di polizia, tra cui quello della città di New York, utilizzino già i test Psychemedics, l'azienda si rivolge ora a un target altrettanto promettente: i genitori. Infatti, il nuovo test per la rilevazione dell'ecstasy è ormai in vendita nei drugstore al prezzo di $ 59,95 (€ 65), inclusa l'analisi dei prelievi eseguita nei laboratori di Psychemedics. Peraltro, è possibile ordinare il test su un sito Internet creato da Psychemedics, drugfreeteenagers.com, dedicato al consumo di droghe negli adolescenti americani.

Rischi di deviazioni molto significativi

Questo nuovo test riscontrerà grande successo nelle scuole americane? Contribuirà a limitare il consumo di ecstasy negli adolescenti, sapendo che i genitori possono eseguire il test a loro insaputa? Verrà commercializzato in Francia? In ogni caso, la sua introduzione nel mercato americano rafforzerà sicuramente i timori dei medici che, alcuni anni addietro, si erano preoccupati della possibilità di utilizzare questi test, ad esempio sulle donne incinte tossicodipendenti o sui carcerati.

Nel prossimo futuro, questo nuovo metodo diagnostico potrebbe trovare impiego abituale in diversi ambiti sanitari, poiché le rilevazioni di sostanze stupefacenti nei capelli diventano sempre più affidabili e il costo potrebbe diventare più accessibile. Inoltre, questi test potrebbero risultare davvero molto utili in medicina e anche nell'ambito delle tossicodipendenze, purché ne venga regolamentato l'utilizzo dal punto di vista giuridico e purché il loro impiego contribuisca ad aiutare i tossicodipendenti a curarsi con il loro consenso, evitando di emarginarli.

Dr.ssa Corinne Tutin

Commenta
22/12/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale