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L'ecstasy
 
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Effetti e pericoli dell'ecstasy

Chi fa uso di ecstasy è alla ricerca di energia, prestazioni e di eliminazione delle proprie inibizioni (vengono meno i blocchi, le difese e i divieti). All'effetto del piacere e dell'eccitazione si aggiunge un senso di libertà nelle relazioni con gli altri.

Gli effetti dell'ecstasy
© Getty Images

In primo luogo, l'ecstasy provoca una lieve ansia, un aumento della pressione arteriosa, un'accelerazione del ritmo cardiaco e la contrazione dei muscoli mascellari; la pelle diventa umida e la bocca secca. Subentra una leggera euforia, una sensazione di benessere e di piacere, accompagnata da una sensazione di rilassamento, di intensificazione dei sensi e dall'impressione di comprendere e accettare gli altri.

L'utilizzo dell'ecstasy causa una disidratazione dell'organismo, che impone di mantenere un livello di idratazione sufficiente, soprattutto se il consumatore si trova in un ambiente surriscaldato e compie uno sforzo fisico notevole.

Tre o quattro giorni dopo l'assunzione, capita che l'utilizzatore attraversi momenti di difficoltà che possono causare stati di ansia o depressivi per i quali è richiesto il parere di un medico.

Un consumo regolare e frequente di questa sostanza porta alcuni soggetti a dimagrire e a indebolirsi; inoltre, l'umore diventa instabile, causando talvolta comportamenti aggressivi. Il consumo di ecstasy può rivelare o comportare disturbi psichici gravi e duraturi.

In caso di associazione con altre sostanze, i rischi sono addirittura maggiori. 
I rischi di complicanze aumentano in base alla dose assunta, alla composizione del prodotto e alla sensibilità dell'utilizzatore. Le persone che seguono un trattamento farmacologico si espongono a effetti pericolosi, a causa delle interazioni farmacologiche che rischiano di prodursi, in particolare con l'aspirina, alcuni farmaci contro l'HIV e certi antidepressivi.

Il consumo di ecstasy è particolarmente pericoloso per i soggetti che presentano disturbi del ritmo cardiaco, asma, epilessia, problemi renali, diabete, astenia (stanchezza) e problemi psicologici.

Studi scientifici a riguardo individuano una possibile degenerescenza a carico delle cellule nervose, di cui non è nota la reversibilità, che può dar luogo nel tempo a malattie degenerative o a disturbi all'origine di una depressione.

Ecstasy e dipendenza

In alcuni utilizzatori, l'ecstasy può indurre una dipendenza psichica. Per quanto riguarda la dipendenza psichica, i pareri degli esperti non sono unanimi.

Fonti:

MILDT/INPES 

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22/12/2014

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