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La cocaina: generalità

Con la cocaina tutto aumenta: i consumi e anche i rischi. La cocaina si presenta sotto forma di una fine polvere bianca ed è estratta dalle foglie dell’arbusto della coca; viene fiutata (la striscia viene "sniffata"), iniettata per via endovenosa o fumata.

La cocaina
© Getty Images

A volte i trafficanti tagliano o mescolano la cocaina con altre sostanze, aumentandone così la pericolosità e potenziandone gli effetti e le interazioni tra prodotti di cui non si conosce la composizione. 

Effetti e pericoli della cocaina

L'assunzione di cocaina provoca un’euforia immediata, un senso di potenza intellettuale e fisica e un’insensibilità al dolore e alla fatica; in seguito questi effetti lasciano posto a uno stato depressivo e di ansia che alcuni alleviano assumendo eroina o farmaci psicoattivi. 
La cocaina provoca:

  • Una contrazione della maggior parte dei vasi sanguigni: i tessuti, non irrorati a sufficienza, si impoveriscono e quindi vanno incontro a necrosi. È il caso, ad esempio, dell’occlusone nasale con lesioni perforanti, che colpisce chi fa un uso abituale di cocaina;
  • Disturbi del ritmo cardiaco, che possono causare infarto, soprattutto nei soggetti fragili e/o nei forti consumatori di tabacco. Quando si assume cocaina, d’altronde, anche l’assunzione di tabacco o alcol tende ad aumentare;
  • Nelle persone più sensibili il consumo di cocaina può provocare disturbi psicologici, un’elevata instabilità emotiva, deliri paranoidi (soprattutto in presenza di rumore) o attacchi di panico;
  • Un aumento dell’attività psichica e quindi fenomeni di insonnia, amnesie e fasi di eccitazione.

Un’altra caratteristica della cocaina è la rimozione delle inibizioni, con la possibilità quindi di commettere atti di violenza, aggressioni sessuali, spese compulsive ecc. La sensazione di "onnipotenza" causata dalla cocaina fa di quest’ultima un prodotto che rischia di provocare atti aggressivi. Se vengono utilizzati in comune, i materiali usati per "sniffare" possono inoltre trasmettere il virus dell’epatite A, B e C usati in comune. Nel caso in cui la droga venga iniettata, il materiale utilizzato in comune può trasmettere il virus dell’AIDS. 

Cocaina e dipendenza

La cocaina è un potente eccitante e provoca una grave dipendenza psichica; quando il consumo è molto elevato è difficile smettere, perché il bisogno di assumerne ancora è molto forte. Raggiungere uno stato di rilassamento, anche assumendo un’altra sostanza, è molto difficile.

L’arbusto della coca è originario delle Ande ed è coltivato in America del Sud, in Indonesia e nell’Africa orientale. Nelle società precolombiane la coca era utilizzata come pianta medicinale, come droga stimolante, come oggetto rituale e come imposta. Nei paesi andini le foglie di coca sono consumate sotto forma di una sorta di cicca che vienemasticata per alcune ore, con l’effetto di anestetizzare il sistema digestivo e rimuovere lo stimolo della fame. Secondo alcuni questa pratica rappresenta un modo per proteggersi dal freddo delle altitudini elevate. All’inizio del XVI secolo i conquistatori spagnoli davano questo stimolante agli indigeni sfruttati nelle miniere. 
Nel 1865 un chimico austriaco ha spiegato la formulabruta della cocaina; dieci anni più tardi dei derivati della cocaina sono stati utilizzati per le anestesie locali. A partire dal 1880 la cocaina è diventata popolare negli Stati Uniti ed è stata somministrata come tonico. 

A partire dagli anni ’30 il consumo di cocaina si è progressivamente esteso, soprattutto in seguito all’impulso delle organizzazioni sudamericane di narcotrafficanti.

 

Tendenza statistica

Il consumo di cocaina è in aumento e non è più limitato ad alcuni ambienti agiati ai quali sembrava confinato: l’1-2% dei giovani tra i 15 e i 19 anni dichiarano di assumere cocaina almeno una volta all’anno.

Un derivato della cocaina: il crack

Il crack è un miscuglio di cocaina, bicarbonato di sodio e ammoniaca, che si presenta sotto forma di cristalli o "sassolini", di cui viene inalato il fumo dopo averli riscaldati: questa operazione provoca degli scricchiolii, cha danno origine al suo nome. Questo sistema di consumo provoca effetti più intensi rispetto alla cocaina: la sostanza arriva più direttamente al cervello e la durata del suo effetto è più breve. Il consumo abitualedi crack può provocare allucinazioni e comportamenti violenti, episodi psicotici e tendenze suicide.

Il consumo abituale di crack può provocare:

• Danni a breve termine sul cervello

• Gravi alterazioni delle vie respiratorie

• Arresti respiratori e/o cardiaci che possono condurre alla morte.

L’utilizzo regolare crea in tempi brevi una forte dipendenza psicologica e un’elevata neurotossicità. Anche dopo aver smesso di assumerlo si è spesso soggetti ad alterazioni dell’umore e, per molti mesi, a periodici episodi di ricaduta.

Fonti:

Questo testo è tratto dal libretto informativo "Droghe: saperne di più, rischiare di meno", realizzato dalla MILDT e dall' INPES.

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01/12/2014

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