Home  
  
  
    La tossicità dei bong
La cannabis
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

I "bong" aumentano la tossicità della cannabis

Quasi un giovane francese su due ha già fumato della cannabis. Dato allarmante, l'utilizzo del bong è sempre più diffuso tra i giovani, esponendoli a un maggior numero di pericoli. Si tratta di un fenomeno che desta preoccupazione negli pneumologi riuniti a Marsiglia per il Congresso di pneumologia di lingua francese.

La tossicità dei bong
© Getty Images

Spinello, bong, narghilè, infuso, vaporizzatore, dolciumi… sono tanti modi diversi di consumare la cannabis. Eppure, non presentano tutti la stessa pericolosità. Panoramica degli effetti nocivi del bong, evidenziati da due studi condotti a Brest (Francia).

Che cos'è un "bong"?

Il "bong" è un oggetto usato per inalare del fumo di cannabis, dopo essere passato attraverso l'acqua posta sul fondo. Noto anche come "pipa ad acqua", il bong è composto da un tubo principale, che consente di inalare il fumo, un tubo secondario che comunica con la parte inferiore del tubo principale e dal gambo (detto anche cannetta), posto nella base, che contiene la sostanza da fumare e che permette al fumo di passare attraverso l'acqua quando il bong viene usato.

 

Anche se la maggior parte dei bong in commercio è in vetro (sia soffiato sia stampato), in bambù o in materiale acrilico trasparente, sono molti gli utilizzatori che ne costruiscono di personali utilizzando una bottiglia di plastica o una cannetta in alluminio come tubo principale e una penna o un pezzo di tubo in PVC come tubo secondario.

Come si usa?

Durante l'uso di un bong, si fuma mettendo la bocca sull'estremità aperta del tubo principale, che contiene dell'acqua sul fondo, e bruciando la cannabis posta nel gambo (o cannetta). Il fumo prodotto dalla combustione è molto denso, passa nel tubo secondario, attraversa l'acqua formando delle bolle e risale verso l'utilizzatore che aspira tutto in una volta.

A differenza di uno spinello (sigaretta che contiene della cannabis), che si fuma gradualmente, il bong consente invece di assorbire rapidamente una quantità di fumo decisamente maggiore con un solo tiro. È la stessa differenza che esiste tra bere alcolici di medio-alta gradazione tutto d'un fiato e sorseggiare un armagnac 1. Questo fenomeno, volto a cercare velocemente lo sballo, è paragonabile al "binge drinking", ovvero l'assunzione di più bevande alcoliche in modo quasi consecutivo e rapido, senza sorseggiare, ma trangugiando l'alcool tutto d'un fiato, praticato da circa il 25% degli adolescenti di 17 anni, secondo il sondaggio ESCAPAD del 2008

Il "bong" è utilizzato da un terzo dei giovani?

Questa modalità di consumo, molto intenso e quindi più pericoloso, tende sfortunatamente a diffondersi tra i giovani, di cui una parte mostra una propensione per lo sballo. Per valutare la rilevanza di questo fenomeno, è stato realizzato un sondaggio su un campione di 309 studenti tra i 15 e i 22 anni di un istituto tecnico superiore di Landerneau (Francia), presentato lo scorso novembre in occasione del 3° congresso della società francese di tabaccologia.

 

Sui 309 studenti intervistati, per il 96% ragazzi, 198 (64%) avevano già fatto uso di cannabis. Tra questi 198 giovani, 191 (96,5%) l'hanno fumata sotto forma di spinello, mentre 49 di loro (25%) l'hanno inalata utilizzando un narghilè, una specie di pipa ad acqua gigante. Ancora, 105 (53% o 34% della totalità degli studenti intervistati) hanno già fumato della cannabis con un bong. Tra questi 105 studenti, 65 hanno semplicemente "provato" il bong, 19 lo utilizzano in modo "occasionale" e 21 sono consumatori abituali (almeno 10 bong negli ultimi 30 giorni).

Questi dati, benché meritino di essere precisati attraverso un sondaggio su scala nazionale, dimostrano quindi una ricerca occasionale o abituale del massimo "sballo" in oltre la metà degli utilizzatori di cannabis, dato che presenta conseguenze allarmanti sul piano sanitario e sociale.

Problemi respiratori frequenti e preoccupanti

Gli autori del sondaggio, che lavorano presso il reparto di pneumologia del l'Hôpital d'instruction des Armées (HIA) di Brest 1, hanno osservato problemi respiratori frequenti negli utilizzatori di bong:

 

• una tosse insolita per un fumatore di tabacco nel 33% dei casi;

• una mancanza di respiro, altrettanto frequente (32%), subito dopo l'utilizzo del bong;

• dolori al torace osservabili nel 10,5% degli intervistati;

• un'espettorazione insolita presente nel 19% dei casi.

 

Gli sputi possono essere nerastri, simili alla fuliggine, (citati dal 15% degli intervistati). Possono anche contenere sangue (7,6%). Questi sputi di sangue, chiamati emottìsi sono ugualmente presenti negli utilizzatori di narghilè (14%). Solo un giovane che fumava unicamente spinelli ha segnalato un'emottìsi.

 

Altro rischio acuto non citato dal sondaggio, lo pneumotorace, ovvero un accumulo anomalo di aria all'interno dello spazio che separa il polmone dalla parete toracica, "favorito dall'inalazione profonda di fumo, con la glottide chiusa o attraverso sforzi di tosse associati a un blocco respiratorio".

 

Nota bene: la cannabis e i catrami che contiene possono anche causare nel tempo una bronchite cronica o un tumore del polmone, anche se la cannabis viene fumata pura, senza tabacco, ad esempio con un bong.

I bong di plastica: sono ancora più tossici?

Gli autori del sondaggio hanno riscontrato che i giovani che presentavano sangue nelle espettorazioni utilizzavano dei bong in materiale plastico, usando dell'acqua come filtro. È quindi la combustione della plastica che fa sanguinare i polmoni? Gli pneumologi sono inclini a ritenerlo, basandosi anche sul caso di un giovane diciannovenne, consumatore esclusivo di cannabis sotto forma di bong, deceduto in seguito a embolia polmonare massiva presso l'HIA (Hôpital des Armées) di Brest (Francia) nel 2005. L'autopsia sul giovane ha dimostrato che l'embolia era di origine tossica, causata dalla presenza di anidridi degli acidi rilasciate dalla combustione parziale della bottiglia di plastica del bong che aveva utilizzato 4.

 

Tuttavia, è possibile che i sanguinamenti riferiti dagli studenti siano associati ai prodotti da taglio comunemente impiegati per aumentare il volume della cannabis in commercio: henné, cera, paraffina, colla, olio esausto, escrementi di animali o microsfere di vetro e silicio possono quindi essere bruciati insieme alla cannabis contenuta nel bong o nello spinello e aggredire la mucosa respiratoria.

I problemi respiratori esortano a smettere

Dato positivo di questo sondaggio è che nel 19% dei casi, la comparsa di problemi respiratori induce i giovani a interrompere l'utilizzo del bong, nella maggioranza dei casi in modo definitivo. Il 9,5% degli studenti ne riduce l'utilizzo, mentre due studenti hanno citato altre cause di interruzione associate all'effetto stesso del bong ("perdita di autocontrollo", "bad trip", ovvero pensieri terrificanti e opprimenti, sensazioni di ansietà e disperazione, come paura della pazzia e della morte). Tuttavia, la maggioranza degli intervistati continua a usare il bong malgrado i problemi e i rischi associati.

È quindi fondamentale ricordare a questi giovani, anche se non è sempre facile parlare in famiglia di questo argomento, che lo sballo prodotto dal bong è pericoloso, sia per la perdita di controllo (simile a uno stato di ubriachezza acuta) sia per l'effetto negativo sui polmoni, in particolare se si utilizza un bong di plastica. Rivolgersi a un medico generico o a uno specialista in tossicodipendenze, magari con l'aiuto delle Consultations Jeunes Consommateurs (CJC), può aiutare a superare il peggio e disintossicarsi da un uso nocivo della cannabis.

Testimonianze sui bong estrapolate dal nostro forum di discussione sulla cannabis *

  • Planeur: "Dopo quasi una decina di bong, il giorno dopo dai miei polmoni usciva del catarro come quello di un vecchio, mentre con gli spinelli non ho nessun problema".
  • Cindy: "Penso che fumare con il bong sia molto aggressivo per la gola e per i polmoni. E poi non credo proprio che l'acqua rinfreschi, tantomeno il fumo! In più, ho degli amici che si sono ammalati proprio per colpa del bong. Infatti, dopo un consumo intensivo per diversi mesi hanno iniziato a sputare sangue...".
  • KaspLand: "Il bong è forse più pericoloso di un semplice spinello; infatti non ho mai sputato del sangue con uno spinello ma mi è capitato con un bong"
  • Greg:"Sputavo a fatica cose schifosissime; non era neanche più catarro talmente era scuro quello che cadeva nel lavandino, che non scendeva neppure con il semplice getto d'acqua... È stato in quel momento che mi sono detto che non sarei vissuto a lungo prendendo quella porcheria".
  • Djo: "Le persone che usano il bong sono generalmente più interessate allo sballo, mentre chi fuma spinelli cerca più l'aspetto conviviale. Quanto al bong, non c'è cosa più schifosa per diventare tossicodipendenti: è violento sia per come lo si usa che per lo sballo che produce. A 18 anni, fumare il bong era la prima cosa che facevo la mattina dopo essermi alzato. Ma per molti fumatori è solo una fase della giovinezza che scompare molto velocemente".
  • Libellula: "Non bisogna cominciare a usare i bong, MAI! Non solo non riesci a smettere, ma hai anche l'abitudine al gesto e in più ti manca anche la sostanza nel corpo, quindi provi una sensazione di astinenza. E poi fa troppo male alla gola e a tutto il resto. Abbasso i bong! Non usateli!"

 

* gli pseudonimi dei partecipanti al forum di discussione sono stati modificati

 

di Dr. Jean-Philippe Rivière

Commenta
24/12/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale