Home  
  
  
    Conoscere le droghe
Le altre droghe
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Conoscere meglio le principali sostanze psicoattive

Cocaina, ecstasy, tabacco, alcol, eroina, farmaci psicoattivi ecc.: tutti i prodotti che possono indurre dipendenza hanno in comune la proprietà di aumentare la quantità di dopamina disponibile in una specifica zona del cervello, il circuito di ricompensa.

Conoscere le droghe
© Getty Images

L’azione delle droghe sul cervello

La connessione tra due neuroni

All’interno del cervello le informazioni circolano sotto forma di un’attività elettrica che si chiama influsso nervoso e si trasmettono dai dendriti al corpo cellulare, dove vengono elaborate, e poi dal corpo cellulare all’assone.

Una sostanza psicoattiva, la cui struttura molecolare assomiglia a una sostanza prodotta naturalmente dall’organismo, può fissarsi al posto di quest’ultima sui recettori specifici.

Sinapsi

Per passare da un neurone all’altro, l’influsso nervoso si trasforma in messaggi chimici che assumono la forma di una sostanza secreta dal neurone, il neurotrasmettitore: esistono diversi neurotrasmettitori (la dopamina, la serotonina, l’acetilcolina ecc.), che si legano a recettori specifici. Il neurotrasmettitore attraversa lo spazio situato tra due neuroni, la sinapsi: è su questo processo che agiscono le sostanze psicoattive.

3 meccanismi di azione del neurotrasmettitore a seconda delle sostanze

• Alcune imitano i neurotrasmettitori naturali, sostituendosi così a essi nei recettori: la morfina, ad esempio, si installa nei recettori per le endorfine (recettori oppioidi) e la nicotina nei recettori per l’acetilcolina;

• alcune aumentano la secrezione di un neurotrasmettitore naturale: la cocaina, ad esempio, aumenta la presenza di dopamina nelle sinapsi, mentre l’ecstasy innalza quella della serotonina e della dopamina;

• alcune bloccano un neurotrasmettitore naturale: l’alcol, ad esempio, blocca i recettori NMDA (i recettori ionotropici del glutammato).

Sostanza per sostanza, gli effetti sul cervello

L'alcol si lega a numerosi recettori biologici come i recettoriionotropici del glutammato, i recettori GABA o recettori ionotropi, la serotonina e la nicotina. L’alcol è coinvolto nell’aumento della liberazione della dopamina nel sistema mesocorticolimbico.

Le anfetamine e i loro derivati, come l’ecstasy, provocano aumenti immediati e consistenti della serotonina nella sinapsi, ma anche della dopamina, con conseguente esaurimento delle riserve di questi neurotrasmettitori.

Numerosi antidepressivi agiscono direttamente o indirettamente sulla liberazione della dopamina.

La cannabis produce una modesta liberazione di dopamina, secondo un meccanismo tuttora oggetto di studi e discussioni. I recettori cannabinoidi sono presenti in elevata densità nel sistema limbico (ovvero nel nucleus accombens, nel cervelletto, nell’ippocampo e nella corteccia).

La cocaina agisce impedendo la captazione della dopamina a livello delle sinapsi, aumentando così la presenza e quindi l’effetto della dopamina nelle sinapsi a livello del cervello emotivo (sistema limbico).

L'ecstasy aumenta la presenza di serotonina nelle sinapsi, bloccandone la ricaptazione, e in misura minore aumenta anche quella della dopamina. 

L'eroina viene trasformata, nel cervello, in morfina, che si lega ai recettori oppioidi naturali (recettori delle endorfine) e stimola inoltre il sistema della dopamina attraverso un meccanismo indiretto, diminuendo cioè il controllo dei neuroni GABA sui neuroni dopaminergici.

La nicotina del tabacco, come tutte le altre sostanze psicoattive che inducono dipendenza, aumenta la liberazione di dopamina da parte di alcuni neuroni. La nicotina imita l’azione di un neurotrasmettitore naturale, l’acetilcolina, legandosi ai recettori nicotinici nel cervello, e facilita inoltre la liberazione delle endorfine, il che spiega in parte il suo effetto analgesico (contro il dolore). 

Le sostanze psicoattive che inducono dipendenza agiscono su un circuito cerebrale la cui funzione è quella di favorire le funzioni vitali: il sistema cerebrale della ricompensa, che è coinvolto nel meccanismo della ricompensa (piacere cerebrale) dei comportamenti legati alla nutrizione e alla riproduzione della specie, e che quindi contribuisce alla soddisfazione del vivere. Le sostanze psicoattive sollecitano in modo anomaloquesto circuito naturale e possono a lungo termine comprometterne l’equilibrio in modo permanente.

La potenziale tossicità delle sostanze psicoattive, come di ogni farmaco, è correlata alla quantità assunta e varia da un prodotto all’altro: maggiore è la quantità di prodotto tossico, quindi, più gravi saranno le conseguenze; inversamente, minore è la quantità assunta, o se si assume un prodotto a dosi non tossiche, minori saranno le conseguenze. 

Dalle droghe alle sostanze psicoattive

L'utilizzo di certe sostanze non è recente: in Asia le foglie di cannabis sono usate da millenni a scopi terapeutici, l’alcol ha fatto la sua comparsa nell’antichità, la medicina della Grecia antica utilizzava l’oppio e già ne segnalava i pericoli, nel XVI e nel XVII secolo si utilizzava il tabacco per guarire le piaghe, mentre nel XIX secolo i chirurghi utilizzavano la cocaina. Questi prodotti, il cui impiego varia a seconda delle culture e delle tradizioni, erano utilizzati per curare e guarire ed erano anche usati nelle cerimonie sacre e delle feste, per alterare lo stato di coscienza e rafforzare i legami tra le persone.

Anticamente il termine drogaindicava un "farmaco", preparato nelle apoteche (le farmacie di un tempo) e destinato a curare i malati, mentre in seguito è stato utilizzato per indicare le sostanze illecite e soprattutto l’eroina.

Attualmente, per indicare l’insieme dei prodotti che agiscono sul cervello e il cui utilizzo può essere vietato e regolamentato, si utilizza il termine "sostanze psicoattive".

Fonti:

Questo testo è tratto dal libro informativo "Drogues : savoir plus, risquer moins (Droghe: saperne di più, rischiare di meno)" realizzato dalla MILDT (Mission interministérielle de lutte contre la drogue et la toxicomanie) e dall' INPES (Institut national de prévention et d'éducation pour la santé). 

Commenta
01/12/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale