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GBL: l’emergenza di una nuova droga

Nel febbraio 2009 il ricovero di diverse persone a Montpellier e le dichiarazioni dell’ex partecipante al reality francese Loft Story hanno suscitato molto interesse nei confronti del GBL. Dopo diversi anni di sorveglianza la autorità sanitarie hanno (finalmente) vietato la vendita al pubblico di questo solvente, spesso trasformato in una droga.

La droga dello stupro
© Getty Images

Una volta ingerito, il GBL (gamma-butyrolactone) è degradato nell’organismo e trasformato in GHB, noto come la "droga dello stupro". Tuttavia, mentre il GHB è sotto sorveglianza dal 2000 e inserito nella Convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope dal 2001, il suo precursore è facilmente reperibile.

Gli effetti del GBL simili a quelli del GHB

Il GBL è una molecola chimica, contenuta in alcuni solventi industriali destinati ai professionisti: si tratta di un prodotto molto efficace per pulire i cerchioni delle auto o i dipinti (in particolare i graffiti).

Una volta ingerito, però, ha un effetto completamente diverso sull’organismo: è metabolizzato molto rapidamente e trasformato in GHB o acido gamma-idrossibutirrico, che ha un duplice effetto, prima euforizzante e poi anestetizzante; in medicina era infatti utilizzato come anestetico generale per poi essere impiegato, negli anni ’80, come anabolizzante da parte degli sportivi.

GBL e GHB hanno gli stessi effetti: dall’euforia al sonno profondo, distensione, vertigini, perdita di memoria o delle inibizioni o sintomi più gravi come la perdita di coscienza ecc. Queste due sostanze agiscono molto rapidamente dopo l’assorbimento: 10-20 minuti bastano per osservare i primi effetti, che dipendono dalla dose assunta e dalla persona e aumentano in caso di associazione con l’alcol e/o altre droghe. Nei casi più gravi queste droghe possono provocare il coma profondo o un’insufficienza respiratoria in grado di portare alla morte. Nel 2005 ad Amsterdam, la maggioranza delle richieste di assistenza medica urgente con necessità di trasporto all’ospedale sono state quelle legate al GHB/GBL rispetto ad altre droghe1.

Il GHB, spesso associato ad aggressioni sessuali, è stato oggetto di varie campagne di prevenzione, a differenza del GBL, reperibile con molta facilità…

Il GBL: disponibile e poco caro

Ogni anno vengono registrate poche intossicazioni da GBL, ma pare che dal 2000 il loro numero sia in aumento1, e inoltre è possibile che i casi siano largamente sottostimati. In Inghilterra il pronto soccorso di un ospedale londinese ha registrato nel 2006 158 casi di intossicazione da GHB e GBL. La maggior parte dei pazienti hanno dichiarato di aver ingerito GHB, ma le analisi hanno evidenziato che più della metà erano positivi al GBL2... Pur essendo stato condotto su un solo ospedale, questo studio potrebbe suggerire che l’assunzione di GBL è più comune di quanto si pensi; tuttavia è difficile disporre di percentuali sulle intossicazioni o i decessi causati dal GHB o dai suoi precursori, perché queste sostanze sono eliminate molto rapidamente dall’organismo.

Il GHB è sotto sorveglianza dal 2000 e dal 2001 è inserito nella Convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope: tutti gli stati membri dell’Unione Europea sono quindi obbligati a tenere sotto controllo questa droga nel loro quadro legislativo, con il risultato che il mercato del GHB si è considerevolmente ridotto.

Il GBL, invece, resta di facilissima reperibilità tra le sostanze utilizzate normalmente e legalmente in numerosi settori industriali, ed è quindi disponibile presso molti fornitori commerciali. Anche su internet la disponibilità di prodotti contenenti GBL rischia di renderlo facilmente accessibile ai trafficanti di droga e ai tossicomani, a pezzi nettamente inferiori a quelli dei prodotti illeciti: il prezzo medio di una dosa da 1 grammo di GBL acquistata online all’ingrosso va dagli 0,09 ai 2 euro1.

 

La vendita al pubblico del GBLviene vietata

Per aggirare la legge, gli spacciatori e gli utilizzatori hanno quindi fatto ricorso per molto tempo al GBL, che non è ancora controllato. Le autorità sanitarie di vari paesi lamentano un aumento del suo consumo e sperano di poter controllare la vendita di certi solventi.

L'Italia, la Svezia o ancora la Lettoniahanno deciso di controllare il GBL per via legislativa: in Italia, ad esempio, è stato inserito nel 2001 tra le sostanze stupefacenti e psicotrope; a livello europeo, tuttavia,il GBL e l’1,4-butanediolo (un altro precursore del GHB) fanno parte delle sostanze non controllate, per le quali le misure di sorveglianza si basano sul volontariato. È auspicabile che vengano realizzati dei progetti antidroga comunitari e nazionali, soprattutto nei confronti dei locali a frequentazione notturna.

In Francia le autorità sanitarie hanno per molto tempo considerato di scarso rilievo il problema. La Mission Interministérielle de Lutte contre la Drogue et la Toxicomanie (Missione interministeriale per la lotta contro la droga e la tossicomania, MILDT), interpellata da Doctissimo nel febbraio 2009, ha minimizzato il pericolo: "Il GBL non è un prodotto diffuso sull’insieme del territorio né sull’insieme della popolazione e resta principalmente utilizzato negli ambienti omosessuali". La percentuale di utilizzatori del GBL sarebbe quindi minima, anche se attualmente non esiste alcuno studio di portata nazionale in grado di confermare tale ipotesi. La MILDT ha inoltre definito il rilievo mediatico dato alGBL "un’arma a doppio taglio, anche se esiste un reale bisogno di informare e prevenirne l’utilizzo e il consumo". L’ente ha ammesso di non poter più condurre un programma di prevenzione né agire direttamente, perché il prodotto non è ufficialmente considerato come stupefacente. Un’azione di sorveglianza su scala nazionale è stata messa in atto da parte delle autorità sanitarie, in particolare l'Agence Française de Sécurité Sanitaire des Produits de Santé (Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria dei prodotti sanitari, Afssaps), che nel settembre 2009 aveva pubblicato un’avvertenza3, mentre parallelamente il personale di locali notturni e dei bar è stato invitato a raccomandare ai clienti di non consumare GBL e di fare attenzione al proprio bicchiere. Alcuni hanno addirittura proposto dei bicchieri con il coperchio per evitare l’aggiunta di GBL o GHB.

A partire dal 2006, tuttavia, la Commission nationale des stupéfiants et psychotropes (Commissione nazionale per gli stupefacenti e gli psicotropi) dell'Afssaps ha proposto alla Direction Générale de la Santé (Direzione Generale Sanità, DGS) di vietare la vendita di GBL al pubblico 4, proposta che è rimasta a lungo senza seguito… fino al 2011: l’8 settembre 2011 il Ministero della Sanità ha deciso di vietare con la deliberazione del 2 settembre la vendita e la cessione al pubblico del GBL e dell’1,4-butanediolo (1,4-BD), in quanto sostanze coinvolte nella sintesi del GHB o "droga dello stupro" 5. Secondo il comunicato congiunto della MILDT, dell'Afssaps et dellaDirezione Generale Sanità, la decisione ha fatto seguito alla "proposta di divieto dell'Afssaps in seguito al significativo aumento del consumo a fini ricreativi nonché dei casi gravi di intossicazione, di abuso e di dipendenza". Il divieto riguarda la vendita di queste sostanze come materie prime ma anche dei prodotti che le contengono in una concentrazione superiore al 10% e/o a 100 ml. Le sanzioni penali previste in caso di vendita o cessione al pubblico di questi prodotti sono (come per il GHB) di 3 anni di reclusione e 45.000 euro di ammenda.

di Valérie Chau

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01/12/2014

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